sabato 17 gennaio 2015

TERRITORIO. Area D3, parte 1: dettagli di cui preoccuparsi

Il workshop ad Assago del 2011
Nel workshop svoltosi tra giugno e settembre 2011 presso l’H2C Hotel Milanofiori di Assago, i tecnici del comune di Rozzano ed altri da loro incaricati per lo sviluppo del Pgt, in particolare in relazione alla trasformazione e allo sviluppo territoriale dell’area D3 di Rozzano, si sono incontrati alla chetichella dal consiglio comunale, per discutere di come loro avrebbero sviluppato il progetto per l'inserimento nel Pgt.
L'idea di città non nasce, dunque, dalla politica, ma dall'ego dei tecnici incaricati allo scopo. 
Questi erano: 
- Antonio Panzarino, Dirigente Programmazione Terriotoriale
- Paolo Galuzzi, FOA – Federico Oliva Associati, Progettista incaricato per il PGT
- Stefano Pareglio, Valutazione Ambientale Strategica – Consulente incaricato per il PGT
- Ugo Targetti, Consulente incaricato per il PGT
nemmeno un politico della città.
Mentre erano ben presenti e vigili, per tutelare i loro interessi, Marco e Matteo Cabassi, insieme ai loro uomini....
Molto carina la descrizione che ne fanno sul sito della Brioschi Immobiliare:
"Nel corso del 2011, in occasione del nuovo Piano Governativo del Territorio del Comune di Rozzano, Brioschi ha avviato un processo di confronto aperto agli interlocutori interessati (i responsabili dell’ufficio tecnico del Comune, gli urbanisti, gli ambientalisti, le realtà attive sul territorio dell’Azienda Agricola Triulza e di Comunità Nuova di Don Gino Rigoldi) e con il contributo dell’antropologo Marc Augé, allo scopo di riprogettare in maniera condivisa lo sviluppo dell’area."
Tra gli "interlocutori interessati" non figurava alcun componente del consiglio comunale, della commissione territorio o della giunta. C'erano invece realtà che servivano a dare quel tocco di "sociale" e "ambientalmente sostenibile" utili ad accrescere il valore di un'operazione (come vedremo tra poco) mediatica e di comunicazione finanziaria. 
Ai workshop ha dato un contributo culturale Marc Augè, l'antropologo ideatore della definizione di "non luogo" contrapposta al concetto di luogo!!!
Comparve nell'ottobre 2006 a Rozzano, presso la Cascina Grande, in occasione della mostra tematica "Citta'morfosi", e riappare cinque anni dopo all'hotel di Assago: "Se la città e' il luogo delle occasioni, delle relazioni e delle differenze, a Rozzano, “meta-villa" del XXI secolo si creano le possibilita' di scambio tra il capoluogo lombardo e i dintorni, con l’obiettivo di trovare identita' proprio nei suoi non-luoghi, simboli della produzione e della sur-modernita' (la definizione e' di Marc Auge') concentrati in questa zona, carichi di potenzialita' estetiche ancora da esplorare".
Il precedente dello sviluppo di Milanofiori Nord porta con se le contraddizioni di quello che Corinna Morandi, professore straordinario di Urbanistica al Politecnico di Milano, definisce la città discontinua, definendo il caso di Milanofiori, per gli interventi successivi intorno al primo insediamento, un "contenimento dell'ulteriore sprawl urbano, cioè l'ulteriore consumo di suolo non urbanizzato". Ma i problemi sono a sud della tangenziale, dove, invece, si andrà senza dubbio a consumare territorio non urbanizzato, senza un nucleo di aggregazione come i vecchi edifici di Milanofiori.
Evoluzione risultati Infrafin
In questo senso il masterplan di Erik van Egeraat per Milanofiori Nord è chiaro.
Dunque, nel Pgt si trova un "progetto di sviluppo dell’area (D3, ndr) [che] prevede un mix funzionale in grado di conciliare la vocazione abitativa e insieme agricola del territorio, nell’ambito di un disegno complessivo di salvaguardia della fauna locale e di riqualificazione e valorizzazione ambientale, come l’avvio di coltivazioni tipicamente locali gestite con metodi naturali da inserire in filiere dirette di produzione" (dal bilancio Brioschi).
Insomma, 160milioni di euro ammantati di scientismo architettonico che serve per tener viva una società, Infrafin, che senza quell'appostamento sarebbe fallita.
In attesa di un rilancio del mercato immobiliare si fanno workshop tra "tecnici" per alimentare gli speculatori. Nulla in cambio?
Le evoluzioni recenti della Holding Cabassi nel prossimo post....
RF

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