domenica 11 gennaio 2015

POLITICA. Una segretaria spre-giudicata interpreta le norme "motu proprio"

Gianni Ferretti straccia la comunicazione del segretario comunale e riafferma i diritti del consigliere.
La stessa segretaria comunale firmataria del testo che sollecitava lo Stato a rendere il ruolo autonomo rispetto alla politica, è ormai talmente succube della "parte", che nella piecè teatrale che interpreta a Rozzano è stata capace di redarre e spedire a tutti gli amministratori una circolare che interpreta pro-domo sindacale il Regolamento comunale (art. 26), una Sentenza del Consiglio di Stato (n.7900 del 9 dic. 2004) e il TUEL (art. 43).
Il tutto per chiedere che il Comune sia sempre in copia (anche se non richiesto per accesso diretto agli atti delle partecipate e controllate) nelle richieste di documentazione alle aziende.
Per tutta risposta, durante la fase delle comunicazione dell'ultimo consiglio comunale, Gianni Ferretti ha strappato la circolare ricordando al segretario (sigh!) che se per il Sindaco è necessaria una diversa procedura può proporre una modifica del Regolamento del Consiglio alla commissione statutaria e portarla in aula.

"Questo sarebbe l'iter normale - commenta Ferretti - ma sembra che in questa città ciò che è normale stia diventando a-normale. Se non siamo garantiti nemmeno dal segretario comunale, anche se scelto dal sindaco, siamo proprio in una pessima situazione!", commenta amareggiato.
Insomma, sembra proprio che Martina Laura Stefanea usi un approccio bifronte a seconda che si rapporti col datore di lavoro o con le istituzioni, mostrando una doppiezza figlia dell'uso strumentale della funzione che lei stessa biasima. Insomma, possibile che l'unico suo pregio sia il non essere pregiudicata?
Il pericolo è uno solo: la città non gode delle garanzie e del rispetto dovuto ai suoi cittadini.
RF

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.