lunedì 26 gennaio 2015

LAVORO. RSA Oleandri. Rosati (Pd): "No al nulla osta regionale sino alla completa chiusura della vertenza". Lavoratori pronti allo sciopero

All'assemblea sindacale odierna presso la RSA Oleandri si è manifestata la grande preoccupazione per la difficile transizione in corso.
I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, seduti insieme al tavolo, hanno aggiornato i lavoratori tutti (circa una settantina) riuniti nella grande sala al primo piano sullo stato delle proposte della presunta nuova gestione (assunzione senza periodo di prova di buona parte dei lavoratori, a meno degli apicali e dei servizi esterni, e il 50% degli scatti di anzianità), ed hanno chiesto mandato per indire lo stato di agitazione se non si giungesse alla probabile ed auspicabile conclusione della trattativa in corso con i vincitori del bando della ASL MI2 per la gestione della struttura.
"Se non avremo ottenuto il risultato massimo, l'assunzione di tutti i lavoratori ed il mantenimento delle condizioni economiche", hanno detto i sindacalisti presenti, "non firmeremo alcun accordo!".
I lavoratori, smarriti, hanno parlato del disagio probabile per gli ospiti della struttura, le cui famiglie sembra non siano nemmeno state allertate del cambio gestionale. "Il primo febbraio saremo tutti in mezzo ad una strada, perché siamo stati tutti licenziati dalla cooperativa Punto Service, e non abbiamo ancora garanzie sul nuovo contratto".
Alla vertenza si è interessato anche il consigliere regionale Onorio Rosati, ex sindacalista confederale e molto attento alle questioni del lavoro.

Un momento dell'assemblea sindacale
Abbiamo iniziato il racconto di questa vertenza lo scorso 13 gennaio, rendicontando su alcune questioni ancora ignote ai lavoratori ed all'amministrazione. Quest'ultima, allertata sul tema, ha perso l'occasione di mantenere una posizione di forza rinunciando a trattenere il pagamento della quota convenzionale di 50mila euro alla ASL, apparentemente la vera responsabile della grave situazione di disagio nella quale si trovano i lavoratori.
I sindacati si stanno confrontando con Terranova srl, il privato del raggruppamento di imprese, ma i dati anagrafici dei lavoratori sono stati richiesti dalla coop. Il Gabbiano: chi assumerà gli operatori? Certezze in questo senso sarebbero dovute arrivare dalla ASL, che avrebbe dovuto render noto, almeno ai sindacati, il progetto gestionale, che, probabilmente, evidenziava il breakdown dei processi e delle assegnazioni di competenze tra i due.
La scorsa settimana, ad un incontro tra ASL, la cooperativa Punto Service (precedente gestore) e i rappresentanti del nuovo gestore (l'associazione tra la Terranova srl e la cooperativa il Gabbiano), non è stata permessa la partecipazione del dirigente preposto comunale (sollecitata dal vice sindaco Stefania Busnari alla quale ci eravamo rivolti per informarla e chiedere azione), ma l'amministrazione non si è manifestata nelle discussioni che si sono svolte in questo periodo.
La continuità gestionale e giuridica sarebbe stata garantita se non ci fosse stata l'apparizione del soggetto privato.
I lavoratori sono netti. Durante l'assemblea una di loro si è espressa chiaramente: "I ricoverati sono gli stessi, il servizio sarà lo stesso, il carico di lavoro lo stesso.... perché dobbiamo vederci ridotto lo stipendio? Il nostro posto di lavoro non è un regalo!! Eravamo soci lavoratori.. cosa saremo?"
La votazione palese ha mostrato un fronte compatto: i sindacati hanno (apparentemente) la forza della rappresentanza di tutte le maestranze con loro. "Non accetteremo un cambio delle condizioni.
Onorio Rosati, consigliere regionale
Costituirebbe un precedente inaccettabile
" ci dice Gennaro Barletta, presente per la UIL all'incontro. "La cooperativa Punto Service ha licenziato tutti a settembre, quando ancora non si sapeva chi avrebbe vinto la gara. La ASL non può, dunque lavarsene le mani".
Durante l'incontro vengono informati i lavoratori che della loro vicenda è stato interessato l'ex sindacalista confederale e consigliere regionale Onorio Rosati (Pd) e l'assessorato regionale competente. Rosati, contattato da RF, ha dichiarato "Il Gruppo regionale del Pd è vicino alle lavoratrici e ai lavoratori della Rsa degli Oleandri di Rozzano impegnati in questa difficile vertenza con la Terranova. Chiediamo a Regione Lombardia di non dare il nulla osta al nuovo gestore sino a quando non verrà chiusa positivamente la vertenza con la riassunzione di tutto il personale e con la garanzia degli attuali trattamenti salariali, così come da Contratto Nazionale. Qualità del lavoro significa maggiore qualità dell'assistenza agli anziani".
Mercoledì, all'incontro tra i sindacati e la nuova gestione dovranno dipanarsi i nodi, altrimenti potrebbe iniziare lo sciopero.
RF

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