venerdì 16 gennaio 2015

GAS. Le forniture comunali (e di Ama a breve) a gara. Ma guarda un po': avevamo ragione...!!

Altra bella gatta da pelare per coloro i quali delle Leggi pensano di fare a meno o di prescinderne.
Anche il Comune di Rozzano (e di conseguenza Ama) dovrà adattarsi alle leggi di mercato. I dirigenti si sono accorti - certo, solo con un po' di colpevole ritardo - che le forniture del gas non potevano più esser fatte in diretta da Miogas, in spregio alle leggi sulla concorrenza ed il libero mercato.
Manca ora che smettano di promuovere le vendite della controllata in via privilegiata tramite l'Infopoint di piazzale Alboreto e che mettano a gara l'approvvigionamento per la centrale del quartiere Alboreto.
Con la determina 3086 del 24/12/2014, e richiamando le regole di approvvigionamento della Consip normate nel 2012, il Comune cede (!) e dovrà mettere a gara le forniture di gas che, in proroga (perché non sono pronti!), avranno ancora per sei mesi da Miogas, per circa 330mila euro.
Ahi, ahi, povero Carlo Presidente Carrara: oltre che i crediti inesigibili politicamente, per la crisi e per i "vizi" di Ama, dovrà ora mettere a gara le sue offerte piemontesi!
Oltre a tutto, e non bisogna esser dei "Borzumati", ne discende la stessa conclusione per Ama, che, in virtù della sua natura giuridica, rientra tra i soggetti di cui all’art. 32 del d. lgs. 163/2006 tenuti all’applicazione del Codice dei contratti pubblici. Infatti essa può essere definita organismo di diritto pubblico, secondo la definizione fornita dall’art. 3, comma 26 del Codice stesso, perchè sussistono, certamente, i tre requisiti richiesti dal legislatore nazionale e comunitario e dalla giurisprudenza perché possa ritenersi integrata la nozione di organismo di diritto pubblico: la personalità giuridica e la “dominanza pubblica”, atteso che la società è totalmente partecipata dal Comune di Rozzano.
Miogas, invece, è una società avente carattere industriale e commerciale, ed agisce in un mercato pienamente concorrenziale, subendo il rischio dell’attività svolta ed è gestita secondo criteri di rendimento. Non gestisce servizi pubblici locali, né in virtù di affidamento diretto, né a seguito di procedure ad evidenza pubblica, ma svolge solo attività di vendita di gas naturale ai clienti finali pienamente esposta alla concorrenza. Né risulta che Miogas agisca in veste di concessionario o comunque di soggetto che opera in virtù di diritti speciali o esclusivi ad esso concessi dall’autorità competente.
Sebbene Miogas possa essere ritenuta “impresa pubblica” ai sensi dell’art. 3, co. 28 del d. lgs. 163/2006, l’attività di vendita del gas naturale non è riconducibile a quelle di cui all’art. 208 del d. lgs. 163/2006 (messa a disposizione o gestione di reti fisse destinate alla fornitura di un servizio al pubblico in connessione con la produzione, il trasporto o la distribuzione di gas; alimentazione di tali reti con gas). 
Togliamo "gas" alle partecipate per ridurre gli sprechi!
Abbiamo poi un forte richiamo di ANAC, l'Autorità Nazionale Anti Corruzione. L’Autorità ha inteso più volte richiamare l’attenzione sul disposto dell’art. 3, co. 27, l. 24 dicembre 2007, n. 244, che prevede: “Al fine di tutelare la concorrenza e il mercato, le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non possono costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né assumere o mantenere direttamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali società. È sempre ammessa la costituzione di società che producono servizi di interesse generale e che forniscono servizi di committenza o di centrali di committenza a livello regionale a supporto di enti senza scopo di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 3, comma 25, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e l’assunzione di partecipazioni in tali società da parte delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell’ambito dei rispettivi livelli di competenza”.
Insomma: qui torniamo al punto. Ama avrebbe dovuto vendere (non comprare) le quote di Miogas, e non può distorcere il mercato vendendo solo i servizi di Miogas all'Infopoint!!!
Anche le forniture di Miogas alla centrale di piazza Alboreto dovranno essere messe a gara: chissà che i costi non scendano!
RF

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