venerdì 16 gennaio 2015

ETICA. 1001 ragioni per cui si nasconde ciò che si ha. Un Consiglio Comunale ancora opaco

Si può vivere ovunque, ma non si può dare la residenza!
Grazie all'obbligo di Legge, abbiamo potuto relazionare (e cogliamo qui l'occasione per rettificare alcune questioni gentilmente riportateci come non corrette alla fonte) sullo stato reddituale e patrimoniale dei nuovi consiglieri, e tra poco, lo faremo per la Giunta, perché del sindaco ci occupammo già in campagna elettorale.
Iniziamo con le amenità provenienti dai registri pubblici.
Il novello sposo Macaluso ci segnalò l'errore materiale (del quale ha avuto evidenza) nella registrazione presso l'Agenzia del Territorio di un suo presunto possedimento relativo ad un rustico in Sicilia. Da quel che ci ha detto ha iniziato le pratiche relativa alla correzione.
Altrettanto, ma per via informale (se così possiamo dire), ci son giunte notizie sul presunto errore relativo all'attribuzione di appezzamenti terrieri alla consigliera Paola di Pietro. Ma quest'ultima resta inadempiente relativamente all'obbligo di presentazione dei dati: sul sito del Comune non c'è ancora nulla.
La novità è quella relativa al consigliere Francesco Cuvello, che.... non abita nel suo "baracco" in via Pavese 93 come ha voluto far credere agli arguti accertatori del Comune, bensì a poca distanza....

....per la precisione a Moirago, in via Antonio Gramsci, in una notevole villetta con tanto di giardino per riporre un'imbarcazione da diporto (oltre al Suv con il quale viene normalmente visto per le strade di Rozzano).
Oltre all'illecito amministrativo relativo alla sua dichiarazione al Comune per la carica (e non solo: tale reato è perseguibile ai sensi dell'art. 495 c.p.p. che comporta la reclusione da uno a sei anni!) non si capisce perché nascondere la propria abitazione.
Se la sarà certamente guadagnata con anni di "onesti" mercati e in monopolio sul suolo pubblico a spese dei contribuenti senza gara e senza alcun tipo di interesse per la distrazione della Cosap da parte dell'amministrazione...
Nulla di tutto ciò risulta nella dichiarazione patrimoniale.
Intestazioni di comodo? Ci può stare, direbbe più di qualcuno.
Ma se tali beni sono il frutto della sua attività (e di ciò difficilmente si può dubitare) allora si da disponibilità per la pubblicazione dei dati del coniuge, ad esempio.
Oppure, come fa ormai da mesi il comune di Corsico recuperando importanti denari a favore dei cittadini, segnalando le discrasie all'Agenzia delle Entrate per un accertamento fiscale e conseguente recupero di somme per la collettività, in questo caso doppiamente vessata per la mancata contribuzione alle casse pubbliche per l'uso del suolo cittadino.
Negli Stati Uniti nessuno punta l'indice se qualcuno ha possedimenti guadagnati lecitamente e messi alla luce del sole. Si tratta di un elemento di riconoscimento del successo personale.
Qui in Italia, invece, si nasconde sempre tutto.... Chissà perchè!
Anche in questo caso, il garante dei cittadini per la correttezza degli atti, il segretario comunale e il dirigente preposto, capo della Polizia Municipale nonché pubblico ufficiale di riferimento (ma anche dirigente al Commercio!!!), non prenderanno in considerazione la segnalazione.
Chissà se lo faranno altri enti :-)
RF

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