martedì 6 gennaio 2015

ENERGIA. Ogni salto è buono. Dal Veneto per l'idroelettrico locale

Anche un salto d'acqua di 2m vale oro...
A seguito di una "ispezione" di verifica del nostro amico "Tony Brus" al collettore di scarico del depuratore di San Rocco, abbiamo scoperto che, prossimo all'impianto sul Lambro della Eneco srl in via Franchi Maggi di cui già parlammo in passato, è in costruzione un nuovo impianto per la produzione idroelettrica nel comune di Pieve Emanuele.
Si tratta, come da definizione del Gse, di un "Impianto idroelettrico utilizzante salti su briglie o traverse esistenti senza sottensione di  alveo naturale o sottrazione di risorsa" da 0,191MW.
E' un impianto molto piccolo, definito micro-idroelettrico, che, proprio per questo, riceve tra i più alti incentivi per la produzione e l'immissione in rete dell'energia prodotta: 219€/MWh (per potenza tra i 20 e i 500kW), come definito dal DM 6 luglio 2012, alla tabella 1.1 dell'allegato 1.
La possibilità di sfruttare ogni disponibilità energetica deve essere incentivata per porre attenzione alle grandi risorse disponibili se si guarda il territorio con la giusta attenzione, magari, però, usando più attenzione per l'interesse pubblico.

La società che lo sta costruendo, e che dovrebbe farlo entrare in funzione nella prossima primavera, è la Energia Valle Cervo srl, una società di Padova che, in Lombardia, ha già in opera due impianti, entrambi in provincia di Lodi: uno a Zelo Buon Persico, da 0,977MW, ed uno sull'Adda a Merlino da 2,039MW. Tutti e due, al contrario del micro impianto pievese, utilizzano una quota parte del DMV (deflusso minimo vitale) senza "sottensione di alveo naturale", vale a dire senza compromettere l'esistenza dei corsi d'acqua e delle loro caratteristiche.
In tutti i casi, però, si tratta di central-ine pensate per sfruttare acqua pubblica (Lambro, Adda, Muzza) per la produzione di energia elettrica ad uso privato o per la rivendita alla rete elettrica con tutte le politiche degli incentivi annesse.
Probabilmente se il pubblico facesse la sua parte, invece di costare ai cittadini, potrebbero essere un volano per abbassare le tariffe, dalle quali vengono prelevati i denari per gli incentivi.
RF

1 commento:

  1. ...ma per favore, che non gli venga in mente di mettersi a fare qualche microcentrale...che poi oltre ai danni fatti con Api e teleriscaldamento ci tocca pagare anche le microcentrali come se fossero impianti "termonucleari"...

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