sabato 31 gennaio 2015

AZIENDE. Un pezzo del futuro di Ama-Miogas dalle carte (pubbliche) di Melegnano

Come noto, a Rozzano la partecipata cittadina, Ama, disattende ogni basilare dovere di informazione ai cittadini per tramite del Socio Unico, il comune di Rozzano ed i suoi consiglieri.
Il rappresentate legale, la sindaca ex assessore alle partecipate, si fa dichiarare a verbale dei Cda detentrice del 100% delle quote, come se l'azienda fosse sua!
Sarà per questo che, invece, quando ci imbattiamo in approcci diversi, e diremmo "normali", ci stupiamo un po', ma, per fortuna, ci consentono di far chiarezza su alcuni riflessi che si potrebbero avere in città e apprezzare la differenza tra gli stili di governo.
Ama detiene il 60,18% delle quote di Miogas, insieme alla MEA Melegnano Energia Ambiente (39,82%).
MEA è una multiservizi di proprietà del comune di Melegnano al 60% e di Enel Rete Gas al 40%, che, oltre ad incassare dai dividendi di Miogas per la quota di azioni detenuta (nel 2013 ha portato a casa circa 350mila euro), incassa un milione e duecento mila per un contratto di servizio relativo al vettoriamento del gas nell'infrastruttura cittadina di proprietà. 
L'attività di vettoriamento e distribuzione del gas, tra l'altro, è l'attività prevalente della società, che ha in essere la distribuzione nel territorio di Melegnano, Binasco e Zibido San Giacomo.
Il controllo della distribuzione, in un regime di mercato "para-libero" è strategico: Miogas vende a Melegnano e Binasco grazie alla distribuzione privilegiata di MEA in quei territori. 
Quindi, siamo andati a Melegnano, per avere qualche informazione utile e interpretare il futuro.
Secondo le intenzioni paventate in un atto di indirizzo votato dal Consiglio comunale, il Comune  di Melegnano dovrebbe acquisire il 40% delle azioni di MEA detenute da Enel, ritrovandosi così con il 100% delle quote azionarie. 
Successivamente il socio-unico (il Comune) procederà con la scissione della azienda in due società separate: da una parte una società che gestirà i rifiuti, da un’altra parte una società che si occuperà della distribuzione del gas. 
L’ultima fase sarà quella decisiva per stabilire se gli obiettivi dell’Amministrazione saranno raggiunti: il Comune venderà a privati la società dedicata alla distribuzione del gas, e manterrà come società in house l’azienda che si occuperà dei rifiuti.
Quindi, secondo il piano, ci potremmo trovare un nuovo socio in casa, che potrebbe essere un "nemico". Alla gara per la vendita delle quote di MEA potrebbe partecipare, infatti, Enel Rete Gas, attuale proprietario delle quote. L'aggressività imprenditoriale che la contraddistingue, l'ha portata a vincere al Consiglio di Stato la causa che la vedeva opposta a GasPiù Distribuzione, la "fake" company di Carlo Carrara, nata sulle ceneri di DGN. Bene: competizione sia!
Insomma, gli scenari per un incremento della trasparenza in casa Ama/Miogas, potrebbero passare per società che devono pubblicare dati molto più puntuali e frequenti della nostra partecipata.
Segnaliamo, tanto per non cambiare, che sul bilancio di MEA segnalano i rischi relativi alle lettere di patronage a favore di Miogas e a tutte le fidejussioni rilasciate e ricevute. Così, per non farci mancare nulla...
Non ultimo, scopriamo che il punto di contatto tra MEA e le rozzanesi è il presidente del collegio sindacale, Pietro Pillelo (!), nominato l'8 maggio 2014, il chiacchierato presidente di una delle corti tributarie milanesi.
Giusto lo scorso 5 dicembre, l'intero collegio sindacale di Miogas si è dimesso in blocco per "segnalate inosservanze" (che dovrebbero esser palesate). A causa di ciò è stato indetto un nuovo bando per la selezione del nuovo collegio scaduto lo scorso 15 gennaio. Chissà chi sarà stato selezionato!
RF

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