venerdì 23 gennaio 2015

AZIENDE. Le corse del Valla per "Rozzano vita mea". A cosa puntano gli avvisi di garanzia?

Anche se l'avviso di garanzia al Decaduto è del 20 gennaio, una data particolare da segnare sul calendario è il 27 giugno scorso, un giorno campale per il "povero" Eugenio Valla, il commercialista (ormai dimissionario) di Ama dello studio di advisory LTA di Cristiano Agogliati.
Dopo aver partecipato all'assemblea dei soci di AMA (dalle 9.35 alle 10.30) con il neo sindaco Agogliati è dovuto correre in zona Cadorna, a Milano, per partecipare, come segretario, all'assemblea dei soci di RR Progetti srl (dalle 11.30 alle 12.00), dove, ad attenderlo, c'era Luca Pandolfi, amministratore unico, e Silvia Daccò, in forza delle deleghe delle due fiduciarie (Credit Suisse Servizi Fiduciari e Servizio Italia spa) che detengono il pacchetto azionario della società che appare essere una delle casseforti del Decaduto.
Insomma, siccome Valla, Pandolfi, Daccò sono tutti soci di LTA Advisory, si trattava di una riunione di famiglia nel loro studio, a pochi passi dall'ufficio di Cristiano Agogliati, altro socio.
Eugenio Valla ha svolto, per conto del gruppo, il compitino di fiscalista per Ama e Api per quasi un decennio, dopo che Agogliati C. gli ha lasciato la piazza (ufficialmente), con una comparsata nei verbali in Api nel 2006.
Con Agogliati Barbara sindaco, si son decisi a rimettere il mandato (ufficiale), su suggerimento di Massimo D'Avolio via Facebook durante la campagna elettorale, sì da evitargli conflitti troppo evidenti.
Ma chi è RR Progetti?
Si tratta di una immobiliare che ha sede in uno degli uffici di LTA, costituita a marzo 2007, si presenta al primo bilancio con un patrimonio immobiliare di almeno un milione di euro (!) ed il controllo di due società: la Cocktail Bar srl e la Edilgest srl.
Le proprietà immobiliari, di cui siamo venuti a conoscenza, divise tra questa e Emme Elle, società di D'Avolio e Tesse, sono quasi la metà dei negozi di piazzale Alboreto, che, però, dovrebbero ammontare a valori ben più alti rispetto al milione a bilancio. Sembra quasi che la RR Progetti se li sia accaparrati ad un prezzo particolare rispetto alle quotazioni del 2007: chissà come ha fatto!
I negozi di cui parliamo ospitano lo Juventus club, dedicato al figlio (purtroppo scomparso) di D'Avolio, il negozio MaxLand della società della moglie di D'Avolio (Laura Tesse), che ha da poco festeggiato i sette anni dall'inaugurazione (!), i locali sul lato opposto affittati ad esercizi commerciali di abbigliamento ed estetica, la panetteria che - dopo pochi mesi - ha già chiuso e un locale tenuto vuoto per farne il seggio delle primarie o di ogni consultazione necessaria nel Pd.
Per quanto riguarda le società, Cocktail bar nasce per gestire il bar "Red and White Wine Bar" del Mood, un sostanziale fallimento (anche questo), da un punto di vista puramente gestionale. La storia l'abbiamo già raccontata in un altro post.
Edilgest (nata a giugno 2007!), invece, è la società di "scopo" per un classico immobiliarista: manutenzione stabili. L'indirizzo mail della posta certificata è sintomatico: CRCROZZANO@PEC.IT, ed ha una strana assonanza alla CRC del Gianotti Luigi, il super magut, ex dirigente di Api e proprietario (con la famiglia) dell'azienda suddetta. Ma non solo. Tra i soci, oltre ad RR, compare Farina Francesco, un geometra consulente del comune di Rozzano ed ex amministratore di una società di servizi del comune di Lacchiarella (Gesacom srl), intimo dell'ex sindaco Luigi Acerbi, un altro dei sindaci amiconi di Massimo D'Avolio. Un classico prestanome.
L'ultimo bilancio approvato (2012) vede poi, tra gli attori in qualità di segretario (e socio detentore di quote) il liquidatore di Api, Marco Gambato!
E così chiudiamo il cerchio. RR gli ha ceduto il 33% delle quote nel 2009. Gambato, infatti, era anche uno dei consulenti dell'Api/CRC, e la sede di Edilgest è... nel suo studio, in via Massimo D'Azeglio 15. Con un picco di fatturato (570mila euro) e di utili (52 mila euro) nel 2009, un dipendente ed un mezzo in leasing, al 20 dicembre 2013 si dichiara che la si porterà a liquidazione.
Ma possiamo dire che Massimo D'Avolio c'entri qualcosa con tutto questo o sono solo illazioni e fantasie?
Qualcosa di più di una certezza l'ha fornita lo stesso Decaduto durante le convulse fasi della campagna elettorale. Preso dalla foga di mostrare che lui era più trasparente di altri, ha "confessato" che avrebbe preso ufficio nello juventus club che avrebbe aperto in piazza Alboreto, in un negozio di cui è proprietaria l'immobiliare di cui Egli e la moglie sono soci!!!!
Beh, i documenti li abbiamo: RR Progetti è la proprietaria del negozio, ergo RR Progetti potrebbe essere della famiglia, che comunque incassa e si paga affitti ad Emme Elle.
Allora resta da domandarsi: ma Massimo D'Avolio, oltre agli eventuali problemi che si possono evincere da quanto sopra essendo a quel tempo il super sindaco di Rozzano che aveva in gestione tutto lo sviluppo del quartierone della CMB, e tutti quelli che RF denuncia da tempo (Sauter Energia e Servizi Milano, Vivi Rozzano, problemi sul distretto del commercio, appalti guidati, appalti ai consiglieri, assunzioni clientelari, ...), ha fatto il sindaco, a Rozzano, o, come lui usa descriversi tra i colleghi in Regione, l'imprenditore "col c...o dei rozzanesi"?
Egli era rappresentante delle istituzioni locali (e non imprenditore con un'opzione sui denari ed aziende pubblici), ma sembra aver chiaramente (per lo meno) approfittato della sua condizione di primo cittadino.
Un sindaco a 2.500 euro scarsi al mese, come avrebbe potuto arrivare a possedere tutto ciò, oltre all'attico su due piani in via Nide Jotti (270mq), e presumibilmente l'intero piano al di sotto dove ha sede Antaros (la società della moglie, e dove risiedono anche Emme Elle e Gala, altre società dei due coniugi), et al. oltre a tutti i negozi suddetti? Non ricordo che un tal Giovanni Foglia se ne sia andato con un tir di denaro, e, per quel che ho visto, nemmeno tal Mariarosa Malinverno...
"E' tutto in leasing!" dice Lui. Già, ma il leasing va pagato, e i prezzi d'acquisto sono stati di mercato?
Finalmente, poi, anche in Regione è comparso l'estratto della sua dichiarazione dei redditi: 58mila euro.
E la famiglia Agogliati (Pinardi prima, piazzando Cristiano, Barbara e marito, e Barbara Agogliati adesso), vista la loro vicinanza - con passeggiate conviviali in quel di Brusson - intende governare una città o viepiù incrementare la loro già notevole ricchezza alle spalle degli esangui cittadini rozzanesi?
Già, ma lei - nonostante questo po' po' di attività cittadine - dichiara di non essere sotto indagine. 
A posto siamo...
RF

7 commenti:

  1. Bellissimo quadro generale della situazione ... mi sembra tutto chiaro ... aspettiamo di vedere se anche per GdF è così limpido per intervenire seriamente e mettere fine a questo lucrare. Per i cittadini "normali" non c'era in vigore un controllo su patrimonio e tenore di vita? Qui c'è (più di) qualche cosa che non quadra!!!

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  2. Ciao Marco, la rua relazione è come sempre molto interessante e dettagliata. Fatico però a vederci un reato in quello che scrivi. E' forse un reato essere socio di una fuduciaria che detiene proprietà significative in Rozzano?
    Ovviamente il quadro che hai illustrato fa supporre intrecci, intrighi e relazioni poco chiare ma rimangono ad oggi supposizioni...! Aspettiamo di sapere qualche cosa di più dall'inchiesta in corso della GdF

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    1. Non si tratta della pubblicazione di una "notizia di reato", bensì di una denuncia che la gestione della "cosa pubblica" non è passata solo nelle mani del Decaduto, ma decisamente e in modo non peregrino per le gestioni della famiglia di Lei direttamente ed indirettamente.
      Inoltre si evince una volta di più come si sia trattato di un vasto sistema e non di singoli eventi.

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  3. mi sorge una domanda per curiosità....

    prima del secondo mandato del sindaco D'Avolio, si vociferava del buco in bilancio del comune, dovuto all'acquisto di un appartamento personale più ristrutturazione dell'ufficio del suddetto sindaco, dopo che la precedente sindachessa Malinverno aveva lasciato un bilancio in attivo.

    Questi conti erano ben visibili e liberamente consultabili in comune,
    ma perché ci si sveglia adesso, dopo che magari ha combinato qualche altro fatto illecito?
    Possibile non siano mai stati fatti accertamenti ed eventuali denunce?


    Se AMA è in fallimento e la nuova sindachessa ne fa parte, non si rischia di incrementare questo buco?

    Ma soprattutto noi cittadini adesso cosa dovremmo fare, toccherà a noi coprire l'ammanco di questo denaro?

    grazie

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  4. Non è reato utilizzare il denaro legittimamente guadagnato per migliorare la propria situazione economica, fare studiare i figli ed avere una bella casa. Certamente va dimostrato come si possano moltiplicare i 2.500 euro mensili e farli diventare negozi, imprese e case in poco tempo ovvero nei 10 anni nei quali D'Avolio è stato sindaco. Sicuramente il nostro ex sindaco spiegherà come è stato possibile. Un amministratore Pubblico ha il dovere della trasparenza.

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  5. Certamente non sono innocentista a tutti i costi, ma fino a quando non si avranno dati un po' più certi, il resoconto di Marco è basato su troppe supposizioni. Si ipotizza che l'ex sindaco sia titolare o socio di una fiduciaria (prima ipotesi) e qche questa sia diventata proprietaria di immobili in piazzale Alboreto in virtù della posizione di sindaco di D'Avolio. In questa seconda ipotesi tuttavia fatico a capire quale possa essere il vantaggio di D'Avolio nell'acquistare a 1 milione di euro quei negozi che, allo stato attuale, sicuramente non varrebbero quella cifra (e che in ogni caso sono risultati un investimento immobiliare davvero fallimentare).
    Tra l'altro faccio notare al precedente "scrittore" che è possibile fino a prova contraria acquistare immobili anche a chi ha redditualità molto basse, a patto ovviamente di avere una situazione patrimoniale dimostrabile che renda l'acquisto possibile.

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  6. Dopo 7 anni pure festeggiati , ha chiuso il Maxland....come mai ?!?

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