mercoledì 10 dicembre 2014

SOCIETÀ. L'italiano è obsoleto nella sanità

La cartellonistica degli avvisi della Asl Mi2 di Rozzano si è ormai adeguata alla realtà dell'utenza. 
A detta degli operatori sanitari il 40% è di origine extra europea, con una particolare incidenza di quella di origine araba e, crescente, cinese.
Un dato che però non ritroviamo sul territorio, dove la popolazione straniera non ammonta a più dell'8%. 
Ci siamo dunque interrogati in merito a questa distanza e sulle sue cause.
"Obiettivamente e a seguito di valutazioni oggettive - ci dice una dei medici - non c'è una reale ragione per tale differenza. La dotazione strumentale, ad esempio, potrebbe costituire per il nostro servizio un elemento di debolezza, ma certo non la qualità delle visite". La dottoressa, faceva riferimento alla richiesta di acquisto di un ecografo per completare la dotazione diagnostica reiterata da anni ma che non viene soddisfatta, mentre i computer standard sono stati recentemente rinnovati.
"Si vede che il servizio convenzionato o a pagamento, ma comunque fornito di tutti i mezzi diagnostici, anche se non sempre di qualità, viene preferito dagli italiani".
Insomma, l'arabo e gli ideogrammi stanno soppiantando l'italiano. Anche l'inglese se la passa male negli uffici sanitari...
RF 

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