giovedì 18 dicembre 2014

GAS. Rozzano non molla: costi più alti e sprechi per un controllo fuorilegge

Chissà se cambia qualcosa. E' stato pubblicato il bando per il nuovo collegio sindacale della Miogas targata Ama Rozzano, che ormai la controlla con il 60% dell'azionariato.
Ama non poteva comprare l'ultimo 15% di quote che ne ha consentito il controllo ed il consolidamento da Gaggiano (pagandolo 1,5M€!), ma doveva cederle: le partecipazioni sono vietate quando non risultano essere strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali dell’amministrazione pubblica e quando abbiano come fine esclusivo il perseguimento di un utile di tipo privatistico. E’ sempre ammessa, invece, la costituzione di società che producono esclusivamente servizi di interesse generale.
A Rozzano, la legge, è un orpello, ecco perché fioccano gli esposti alla Corte dei Conti, al Tar, alla Prefettura e al Consiglio di Stato, se non anche alla Procura: e le spese legali salgono!
Tra l'altro, in perfetto stile sciatto, Miogas/Ama, proprio perchè hanno il top del servizio da offrire, invece di vendere la qualità del servizio e la certezza dei costi, si affannano a comunicare, con vergognosa cartellonistica stradale, che i cittadini "non devono fidarsi delle false promesse!". Probabilmente è iniziata l'aggressione al nostro territorio da parte di altri operatori (Enel Gas, A2A, etc...), che comunicano che è terminato il regime di monopolio (ma va!?) e che possono ricevere il gas commercializzato da altri.

Miogas è sotto attacco commerciale, e questo farà solo bene alla concorrenza, alla qualità del servizio ed alle tasche dei cittadini. Ma Ama/Miogas non sono abituati alla concorrenza, e dunque reagiscono scompostamente con un po' di "affissione alla rozzanese", demodé e buzzicona, ma non sanno fare altro sul fronte del servizio e della sua economicità, essendo una pulce nel settore.
Lo Stato, infatti, aveva dato ai comuni il compito di mollare la presa sulle attività commerciali per favorire i cittadini, ma Rozzano non ci sta.
Così subiamo tre volte: la prima con il milione e mezzo speso illegalmente per l'acquisizione del controllo, secondo con il mancato incasso della vendita delle quote (almeno 3 milioni) e terzo con il danno dei costi aggiuntivi per la mancata libera concorrenza.
RF

2 commenti:

  1. "Miogas c'è e ci sarà sempre" è fantastico !
    Quando l'affarismo politico si proietta nell'assoluto.
    Si potrebbe osare anche un "In principio era Miogas".
    Non ci resta che sperare che questo spirito messianico non sia il preludio di una resurrezione in questo caso infausta.

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  2. I nostri rappresentanti in Consiglio , e non solo, dovrebbero leggere l'art. 15 e 17 del regolamento per la disciplina dei sistemi di controllo approvato nel 2013 e consultabile sul sito del comune.
    Inoltre tutti ma prorpio tutti i Consiglieri,dovrebbero chiedere il report semestrale che il Sindaco invia alla Corte dei Conti : art n. 19.
    Ma forse è chiedere troppo!.
    E' molto piu' importante il terzo settore, la galassia delle cooperativ ed associazioni, per non parlare delle strutture concesse in comodato d'uso.
    Vuoi veder che fra queste vi è pure la Cascina Grande e il famoso Ex cinema Aurora? Sranno gestite da cooperative?
    Si interessi, Ing. Masini, avrà delle sorprese e ci tenga informati.
    Pantalone

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