venerdì 12 dicembre 2014

AZIENDE. Un nuovo mago ritenta l'esperimento Currò: "vi dico a chi andranno i servizi di API.... "

A fine dicembre sarà passato poco più di un anno dalla messa in liquidazione di API. Il Cda sbaraccò in men che non si dica nel novembre 2013 quando la situazione di cassa era ormai diventata insostenibile e la rovina era ormai prossima.
Da allora, a meno delle promesse, solo i raccomandati di ferro sono stati traslocati armi e bagagli in Ama e sorelle con concorsi di favore. Ad oggi ancora 54 lavoratori attendono di conoscere la loro sorte.
Dalle promesse del Nebbiolini d'inverno a quelle della sindaca, ma niente si è mosso, un po' per le elezioni, un po' perché la situazione è greve ed ogni mossa deve essere valutata in relazione al possibile effetto domino che ne potrebbe scaturire.
Il mago Franco (lo chiameremo così, perché parla schietto!) si esprimerà sui possibili scenari per i servizi che ancora oggi API continua ad erogare con la difficoltà di ottemperare ai pagamenti dei contributi (Durc) e della Cassa per lavorare con l'Ente pubblico.
"Sono rimasti in API i servizi della manutenzione stradale, della gestione del verde e poco altro" ci dice il mago. "Alle ultime elezioni si è ri-manifestato il "Buzzi" rozzanese a supporto del candidato Pd, come fece in passato per il Decaduto. Mi par quindi plausibile, sulla scorta di quanto successo a Roma (!) che il risultato sia analogo".
Le previsioni sembrano dunque scontate.
"La cooperativa sociale opera con soddisfazione propria e degli amici sul territorio cittadino" afferma il mago. Tanta la soddisfazione che l'ex segretario comunale se l'è portata negli altri comuni di cui si occupava.
Il "cupolone" non è così lontano
Siamo andati a controllare, e dai bilanci appare chiaro che da uno striminzito 36mila euro di fatturato nel 2010, un anno dopo le elezioni (anno di costituzione), si è cresciuti costantemente grazie ad appalti con il comune e le partecipate. Oggi, all'ultimo bilancio 2013, si son contati 625mila euro e un utile di 125mila!
Mago Franco è deciso:"I servizi del verde sono tipicamente assegnati a questo tipo di realtà: la capitale insegna!".
Le cooperative di questo tipo sarebbero una panacea per certe difficili situazioni di recupero sociale, ma sono, in realtà, società tradizionali "mascherate": il controllo non è collegiale, ed è saldamente nelle mani di una sola persona. I vantaggi economici che ne derivano, dal punto di vista fiscale, dovrebbero essere giustificati dagli scopi sociali. Ma così non è. Come nel caso della cooperativa ViviRozzano, editore dell'omonimo giornale, i "soci" non contano nulla. Sono lavoratori che hanno firmato una dimissione in bianco. Ma, dopo gli eventi capitolini, anche il sistema cooperativo, più volte denunciato in relazione al suo abuso anche da RF, è stato messo sotto osservazione.
Tornando al verde e alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, in API valevano sino a circa 3,5M euro all'anno. In organico son rimasti circa una cinquantina di persone. Che fine faranno?
Qui, ovviamente, il mago è più sfumato. "L'impegno del rais rozzanese può essere per il servizio, non certo per i lavoratori. Lui ha già una realtà di riferimento....".
Insomma, mi pare che si debba solo aspettare qualche mese. Le ultime elezioni hanno visto ancora il supporto locale della cooperativa, sia per la distribuzione dei volantini che per le affissioni selvagge, e dunque qualcuno si aspetta una ricompensa.
Speriamo ardentemente che le previsioni del Mago Franco siano sbagliate, ma questo è il meccanismo e Roma insegna...
RF


1 commento:

  1. Articoli sempre puntuali e precisi. La galassia delle Cooperative ed associazioni, terzo settore, piani di zona, ruota da sempre attraverso a figure dirigenziali storiche, CDA delle Partecipate che,come dimostrato attraverso sapienti regie producono effetti elettorali fuori controllo.Storiche figure di palazzo al cospetto delle quali o della quale sfigura persino Tucidide. Diciamolo chiaramente, la fuffa è stata spostata sotto il tappeto, passata inosservata attraverso meccanismi d'aula consiliare ,attraverso poteri attribuiti ai Dirigenti ( politici ,esponenti di partito), insomma gestione del potere, vengono convogliati i voti di preferenza a consiglieri che devono garantire continuità.Insomma, Associazioni,Cooperative e Partecipate, in ogni -dove producono e manovrano i voti e le preferenze elettorali ,non importa se il cittadino conosce tizio o caio e se l'eletto ha delle competenze, che importa, bisogna votarlo.Gravissimo che vengano assegnati,affidati lavori
    direttamente,o tramite Consiglio tanto per pararsi da eventuali raffiche di vento ( comunque in arrivo dalla capitale).Ma a Rozzano, chi controlla le Cooperative, o la Cooperativa che si occupa di pulizie del verde etc.Vi immaginate se direzione , coordinamento e controllo fosse
    affidato ad un Dirigente, o meglio al decano dei Dirigenti Rozzanesi, al solito Dirigente?
    Addirittura se fosse vero che la "cooperativa" ha avuto dei lavori anche presso i Comuni dove operava l'ex nostro Segretario Comunale, la cosa assume aspetti che nemmeno il mago Franco puo' far sparire sotto il cilindro.Forse avrà ottenuto anche lavori a Zibido San Giacomo?
    Visto il vento che tira, attendiamo novità affacciati al balcone o sulle sponde del Lambro , sotto il ponte vicino all'accampamento Rom.Ma il mago Franco risolverà anche questa situazione ? Penso che gli convenga cambiare aria.

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