martedì 30 dicembre 2014

AZIENDE. Un buco nero: Ama succhia altri 700mila euro al Comune

Il buco nero AMA Rozzano, che risucchia il Comune
Sembra una barzelletta, ma non è così.
Dopo l'ultimo consiglio comunale, nella prima metà di dicembre, dove nulla è stato detto, Agogliati ha concesso la dilazione della restituzione di 1,5M di euro del "prestito ponte" (di cassa) su richiesta di Ama fatta a novembre per la scadenza di settembre (!!!, ndr), al fine di posticiparla a giugno 2015, e, proprio ieri, regala altri 700mila euro ad Ama per ... il teleriscaldamento Aler!
Un "finanziamento" a fondo perduto, per fare qualche rattoppo ad una rete Aler che invece dell'efficienza ha portato danni economici e vantaggio solo per alcuni appaltatori.
Questa convenzione con Aler assomiglia tanto - e sempre più - ad una scusa, una vera scusa tramite la quale il Comune continua a pompare denari pubblici in Ama senza nessuna certezza di rientro.
Siamo arrivati, nel giro di un anno, a 2,7M di euro, e tutto perché Ama, gestita "familiarmente", non ha più accesso al credito: accidenti, ma non era il gioiello del territorio?!?
Pagare una montagna di stipendi clientelari comincia a non essere così facile, ed inoltre il blocco del mercato immobiliare ha mostrato le crepe di un sistema legatosi al teleriscaldamento non con approccio industriale (sigh!) ma speculativo.

La colpa è "...della crisi diffusa", si dice in delibera, che porta una "materiale difficoltà o quasi impossibilità di reperire [...] i finanziamenti necessari"... parole in libertà che continuano ad ammantare di retorico le gesta di un manipolo di incapaci!
La Giunta continua a promettere (a parole) di far chiarezza sulle partecipate, ma in realtà lo evita, e continua ad infilare nel buco nero montagne di soldi per turare falle che sembrano troppo grandi.
Gli oneri finanziari e la sciatteria amministrativa non la porteranno lontano, e questo sarà il regalo per il 2015 della sindaca, insieme ai denari per le luminarie destinati ai bisognosi (che, ora, abbiamo capito esser Ama!).
L'analisi finanziaria che facemmo con il bilancio 2013 lasciava intravedere questi problemi, ed altre strade si sarebbero dovute percorrere, ma, probabilmente, gli scheletri nell'armadio sono troppi.
Che vergogna!
RF

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