mercoledì 3 dicembre 2014

AZIENDE. La semestrale di AMA finge buoni risultati

AMA espone le mutande verdi (i certificati son persi)
Nonostante (come sempre, ma riusciamo ancora a stupirci) non sia stata presentata ad alcuno, nemmeno ai consiglieri comunali, AMA ha prodotto una semestrale, una situazione al 30 giugno con proiezione dei risultati a fine anno.
Grazie al consigliere del M5S Gianluca Palmeri, siamo entrati in possesso della situazione relativa al conto economico, e gli abbiamo dato un'occhiata.
Il risultato caratteristico di gestione sembra positivo (147mila euro), ma salta subito all'occhio il maquillage: una drastica riduzione a capocchia dei crediti da svalutare e degli oneri diversi di gestione. Se fossero stati proiettati linearmente, visto che non ci sono ragioni per fare diversamente, stante la crisi in atto, il vero risultato sarebbe stato negativo per oltre 70mila euro.
E siamo solo al margine lordo.
Linearmente vengono invece proiettati i proventi dalle imprese controllate e collegate. Si tratta di una valutazione conservativa in virtù di una riduzione degli stessi, rispetto al 2013, del 15% circa complessivo.
A questo livello del conto economico, appaiono invece drammaticamente, gli interessi e gli oneri finanziari, che, da complessivi 493mila euro per l'intero 2013, risultano, al 30 giugno scorso, 375mila!
Si nota poi lo svuotamento progressivo delle partite di riserva: nelle sopravvenienze attive compaiono solo 128mila euro, e ne lasciano intravvedere ancora 150mila a fine anno. E i costi straordinari sono... straordinariamente bassi....

Insomma, contabilizzando anche questa seconda parte del conto economico, il risultato ante imposte sarebbe ben altro, rispetto ai 170mila euro mostrati. Se tengono i risultati delle controllate e collegate, e il Comune non chiede gli interessi dei prestiti, arrivare ad un risultato negativo di 50mila euro sarebbe stato più giusto ed onesto per il Socio Unico, il consiglio comunale. Ma tanto non sa nulla!
Altrettanto rocambolesca, per analoghe operazioni di fantasia, la proiezione al 31 dicembre 2014.
I costi per i servizi acquistati si riducono di 2 milioni rispetto al 2013, ma, nonostante questo, tengono i proventi da controllate e collegate che li erogano. Si riduce la svalutazione del credito rispetto al 2013, invece che, cautelativamente, aumentarla, così come si riducono di 800mila euro gli oneri straordinari. Mah!
Intanto segnaliamo (ahimè!) che la città è all'oscuro del fatto che la sentenza del TAR del Lazio n. 7538 del settembre 2012 ha privato AMA dei certificati verdi (394mila euro nel 2011), una delle entrate che qualificavano la "rinnovabilità" dell'impianto. AMA si oppose alla revoca del riconoscimento di impianto IAFR (Impianto Alimentato da Fonti Rinnovabili) del 13 sett. 2011 invano.
Entrate aggiuntive come quelle, in periodo di crisi, sarebbero servite come l'aria. Ma, a dispetto del ricorso respinto, l'ing. Vito Ancora, direttore tecnico di Ama e responsabile del procedimento, ha continuato a percepire le sue centinaia di migliaia di euro di parcella che ritroviamo nel bilancio, producendo un danno pari, almeno a 600mila euro, i circa 400mila euro nelle entrate e circa 200mila euro delle sue parcelle. Pazzesco!
RF

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