mercoledì 26 novembre 2014

TELERISCALDAMENTO. Rozzano più cara del 65% rispetto ad A2A

Ora basta. Sfatiamo il mito dell'utilità di Ama e della bontà dell'operazione teleriscaldamento a Rozzano.
I Rozzanesi, come dai dati delle bollette Aler recapitate nell'ultima stagione termica, stanno pagando il 65% in più rispetto ai cittadini dell'Aler di Gratosoglio!
Gabbati e "fottuti" da coloro che non smettono di votare ed eleggere alla conduzione della città.
Come abbiamo rilevato dal bilancio di gestione del super condominio del quartierone del sud milanese confinante con il nostro comune, A2A fattura ai cittadini di Gratosoglio 11,58 euro al metro quadrato, mentre a Rozzano, Aler, per tramite del contratto sottoscritto per la fornitura del calore con Ama, fa pagare ai cittadini Aler di Rozzano 18 euro al metro quadro (19,19 euro a metro quadro a regime).
Perché, essendo la stessa Aler che gestisce entrambe le situazioni, ha accettato che i rozzanesi fossero bastonati ben oltre il lecito? Rozzano viene considerata una città di serie B? Quali interessi sono stati protetti?
Ma ancora: perchè D'Avolio, Gaeta e oggi l'Agogliati hanno consentito questo, facendo si che Ama, la stessa Ama da loro controllata, si ponesse in una posizione da gabbelliere sanguisuga?

Estratto dal consuntivo della gestione del
supercondominio Gratosoglio
E' ora che qualcuno se ne renda conto: il teleriscaldamento non può essere considerato la "gallina dalle uova d'oro". Il business plan che sostiene tutta l'operazione è basato, allora, su dati falsi. Chi ha osato fatturare ben 4M complessivi per la progettazione (lo Studio Ancora srl, del consulente di tutte le società coinvolte) deve rendere conto insieme ai disgraziati amministratori citati.
Ama, dal 2002 ad oggi, fornendo sostanzialmente gli stessi servizi, a meno del teleriscaldamento, a  cui son dedicate non più di una decina di persone in centrale Alboreto, è passata da 60 a 120 persone, ed è sull'orlo del baratro finanziario per operazioni che, chiamare "creative" è un eufemismo. Tra queste l'acquisto delle quote di Miogas per 1,5M euro, l'apertura e chiusura di aziende come Rete, Api, tutte miseramente fallite per sostenere l'operazione teleriscaldamento. Sul blog ne abbiamo parlato spesso.
Ma oggi dobbiamo chiederci se, il nuovo direttore generale Aler, Lorella Sossi, che ha interrotto il pagamento delle fatture di conguaglio, non abbia per caso scoperto la magagna, oltre che altri problemi legati agli investimenti concordati e fatti per importi che non superano la metà di quanto concordato (11,4M di euro), che avrebbero così dato origine ad una fatturazione esageratamente alta rispetto alla realtà, per ripagare probabilmente tutti i consulenti e fornitori che ruotano attorno all'operazione. I margini economici di una sana gestione non l'avrebbero mai permesso.
AMA: il teleriscaldamento più conveniente d'Italia!
Ma la cosa particolarmente odiosa è leggere, sul nuovo sito web di AMA che "il sistema di teleriscaldamento ideato a Rozzano è tra i più competitivi d'Italia!". Una bella presa in giro.
Credo che sarebbe il caso che le Autogestioni, i Comitati, le Associazioni, i partiti di opposizione e tutti i cittadini di Rozzano (tra cui quelli del mitico quartiere Alboreto dove risiede il Decaduto con tutte le sue proprietà) smettano di esser quieti, e sollevino in modo vibrante le questioni, trovando nei numeri e nella forza dello sdegno di quanto messo alla luce del sole da improprie appropriazioni private il modo di cambiare il percorso amministrativo.
Tutto ciò richiederebbe, per lo meno, le dimissioni immediate dell'attuale sindaco e la messa in mora del suo predecessore!
RF

1 commento:

  1. Tanto con il lauto stipendio da consigliere regionale cosa vuoi che sia per qualcuno , invece per gli altri comuni cittadini vuol dire usarlo 3-4 ore al giorno per non spendere cifre esose....

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