giovedì 13 novembre 2014

SOCIETA'. Campo Rom abusivo ai limiti del decente, anzi: indecente...

Il campo rom abusivo lungo il Lambro
L'incapacità di risolvere un problema a cavallo tra il sociale e l'ordine pubblico sembra una costante del nostro territorio ogni qual volta ci si riferisce all'attendamento, ormai non più provvisorio ma decisamente indecoroso, dei Rom sulle sponde del Lambro, a ridosso del ponte della tangenziale di via Curiel.
Non si tratta più di una tendina e di un isolato gruppo di cittadini, ma di un vero e proprio accampamento, che è potuto crescere nell'inedia delle autorità competenti.
La situazione appare abbastanza tragicomica. Gli interventi di sgombero si susseguono da parte della società Serravalle, a cui appartiene quella parte di territorio a ridosso della tangenziale, ma i Rom non se ne vanno.
Non abbiamo visto se ci sono bambini, ma la pessima qualità dell'abitare (usiamo un eufemismo) di persone che vivono in quelle condizioni, dovrebbe preoccupare, oltre che dal punto di vista dell'ordine pubblico, anche da quello delle condizioni igienico sanitarie.
Altri interventi sono stati fatti in zone residuali del nostro territorio, tra le altre lo scheletro della centrale abbandonata per delibera di via Monte Amiata!
L'assessore Stefano Apuzzo, anni fa, intervenne con la polizia locale in maniera abbastanza teatrale, suscitando ilarità e reazioni avverse molto forti. In seguito, la polizia locale ha provato a sgomberare gli accampamenti in più occasioni. Ecco il caso del 2012.
Ad oggi, siamo stati informati che il gruppo di Forza Italia in consiglio comunale sta per presentare un ordine del giorno/interrogazione sulla questione. "Siamo spiazzati dalla mancanza di azione dell'amministrazione" dice Agostino Gagliardi. "La situazione dal punto di vista della sicurezza del territorio sta precipitando. I furti sono in aumento e la sensazione della gente è di abbandono. E' per questo che vogliamo sollevare il problema in consiglio: l'amministrazione deve informare la città sullo stato dell'arte, far conoscere le politiche di prevenzione e gli strumenti di controllo del territorio".
Agostino Gagliardi 
In realtà, ci informa l'assessore Marco Ercoli, in questi ultimi mesi ci son stati almeno tre interventi di sgombero da parte dela società Serravalle con il supporto e l'ausilio della Polizia locale e di Api, per la rimozione delle costruzioni di fortuna, ma i nomadi son sempre tornati.
"Riteniamo che ritengano quell'area particolarmente attrattiva per la vicinanza alla piattaforma ecologica, dove, di notte, imperversano alla ricerca di materiali da rivendere e... per le loro costruzioni abusive".
Certo è che, per esempio, nel territorio di Pieve Emanuele, nei pressi dell'Humanitas, l'eliminazione fisica dei capanni e dei rifugi di fortuna dei nomadi ha portato, con un pronto ripristino del territorio e la piantumazione di essenze da parte di Ersaf, ad una sanificazione che sembra permanente.
La valorizzazione degli argini del Lambro è uno dei tanti progetti che giacciono nei cassetti di qualche ente, potrebbe rappresentare una soluzione per il decoro, ma resterebbero aperte le questioni sociali.
RF


3 commenti:

  1. Nel quartiere Alboreto ci sono stati diversi furti sopratutto in pieno giorno ed a volte sventati solo per la presenza di persone in casa, che hanno avuto la "fortuna" di trovarseli sul balcone.
    Sabato scorso verso sera due ragazzi ( probabilmente dello stesso accampamento) bazzicavano per il quartiere a visionare i piani bassi di Piazza Giovanni Paolo e Corso Nilde lotti , ma di carabbinieri o vigili urbani nonostante le denunce ,se ne vede ben pochi.

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  2. confermo la presenza di zingari nella zona e furti in orari diurni

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  3. È la Lega, la PerazzolRizza dove vive?

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