venerdì 7 novembre 2014

SOCIALE. Rinnovate le convenzioni con i centri anziani. Luci, ombre e un vulnus sociale

L'interno del centro anziani S. Pertini
La nuova amministrazione ha inteso rinnovare la collaborazione con i cinque centri anziani del territorio, sottoscrivendo, insieme a loro, una nuova convenzione che, ed è questa la novità, li porta a condividere le spese di gestione delle strutture.
In passato gravava tutto sul Comune, mentre adesso, le spese di luce e gas (soltanto in parte) saranno a carico dei centri.
Le associazioni gestori avranno anche un comodato d'uso gratuito dei locali ed un contributo economico variabile da 5200 euro (al centro anziani G. Foglia, di viale Lazio) a 3700 euro, per complessivi 20mila euro.
Il presidente del centro S. Pertini, Piero De Matteis, "Il Pertini, si è guadagnato un suo spazio ed autorevolezza. Con la sua affiliazione ad Ada, autonoma rispetto all'Auser a cui aderiscono tutti gli altri centri, abbiamo potuto costituire un riferimento per il territorio". Sul fronte delle questioni economiche, però, muove alcuni rilievi: "Per il 2013 abbiamo speso per le utenze 9.800 euro. Ora con il contributo a compensazione previsto dalla convenzione, ci restano da pagare circa 6mila euro, ma negli ultimi tre anni, da un costo nullo per l'associazione, siamo saliti a 18/19mila euro!"

De Matteis fa riferimento all'eliminazione del servizio gratuito di Api di pulizia degli stabili, che  già da due amni e mezzo è stato eliminato e posto in capo ai centri. Il servizio è poi passato alla cooperativa UGR. "Potendo scegliere, abbiamo appaltato il servizio che oggi vale circa 15mila euro. Quindi in tre anni i costi son lievitati sino a quanto detto".
La sede del centro intitolato a Sandro Pertini
Il centro anziani è diventato dunque una piccola impresa, attenta al bilancio ed alla remunerazione delle iniziative. "A partire dal costo dell'affiliazione. Ada non è una scelta casuale. Invece di 16/17 euro noi paghiamo solo 12 euro, e tutte le attività all'interno dell'associazione devono ripagarci: le cene sociali, il bar, i corsi, ...".
Sul tema, le critiche più importanti, vengono dal coordinatore di Sel sud Milano, Igino Gabriele, che senza mezzi termini dichiara che "le attività sono lodevoli, ma c'è un uso politico delle strutture da parte di alcuni. Le attività sono state spesso finalizzate a questioni di parte, come è avvenuto del resto nell'ultima campagna elettorale. Alcuni (il riferimento è a Barbara Agogliati e gruppo Pd, ndr)  potevano girare liberamente nella maggior parte dei centri anziani a far campagna elettorale, altri no. Anche sulle iniziative ed i contributi del Comune "c'è sempre stato una ricerca della promozione di quelle più opportune!". Per Gabriele le conclusioni sono molto chiare: "C'è da creare un coordinamento politico, dove si valutano le iniziative per dare i contributi, sulla base della necessità e bontà delle cose. Il consiglio comunale su questo non entra mai nel merito. Mai una discussione pubblica. C'è un problema di allargamento della partecipazione. C'è, insomma, un deficit di democrazia".
Insomma, tutto è chiuso all'interno di gruppi ristretti che non si aprono.
I centri anziani potranno quindi continuare ad operare "quasi" serenamente, ed esser luogo di iniziative quali l'università della terza età, turismo, aggregazione, etc. negli spazi oggi esistenti, che, per chi non li conoscesse sono:
Igino Gabriele (Sel)
- Centro anziani G. Foglia, viale Lazio/via Garofani c/o Casa delle Associazioni
- Centro anziani L.Grossi, via Franchi Maggi 100 c/o polifunzionale Quinto Stampi
- Centro anziani S. Pertini, via Matteotti 37
- Circolo Auser anziani "sempreverdi" Valleambrosia, via Monte Bianco 35
- Centro anziani don Pierino Bottazzoli, via Leopardi 5 a Ponte Sesto
Tra i presidenti delle associazioni spicca il consigliere di amministrazione Ama Giancarlo Bandera, misteriosamente riconfermato sulla base di chissà quali criteri, che, con la conduzione del centro anziani G. Foglia, porta sempre molta acqua al mulino del Pd.
Cogliamo l'occasione per ricordare che le modalità di assegnazione degli spazi son state quelle che valgono per tutte le altre associazioni territoriali. Un comodato d'uso per gli scopi sociali, anche alle associazioni neo costituite per meriti elettorali (di pochi giorni fa la segnalazione di quella di Fassone),  a meno di un caso rimasto (scandalosamente) isolato: l'associazione musicale giovanile Gong CMM al Polifunzionale di Quinto, che continua ad essere vessata nonostante le assicurazioni del neo sindaco Agogliati e dell'assessore La Guardia, tra gli altri.
Unica associazione del volontariato locale che da anni paga un affitto commerciale per una struttura destinata alla promozione musicale del territorio. Tanto per capirci, anche l'ex cinema Aurora è concesso in forma gratuita...
Per ogni associazione rozzanese l'amministrazione fa valere l'art. 32 c.8 della L. 724/94 che, quando esistono scopi sociali, gli immobili comunali possono esser destinati gratuitamente, ma nel caso della Gong CMM questo non vale.
Un vulnus tutto locale che non trova soluzione....
RF

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