giovedì 13 novembre 2014

LAVORO. Il suicidio sul lavoro come arma per esser pagati

Gli operai sulla gru nel cantiere de "I giardini di via Voltri"
Rozzano non rappresenta un caso. E' nella media dei comportamenti legati alla nostra esangue umanità che vede i diritti ridotti a concessioni.
Il caso degli operai che minacciano il suicidio sul lavoro per avere diritto al pagamento di quanto dovuto ci ha collegato alla metropoli meneghina.
A ottobre seguimmo il caso dell'operaio della Libor nel cantiere di Rozzano che, arrampicatosi su uno degli alberi dell'area, minacciando di lanciarsi ha permesso di arrivare ad una soluzione di fortuna, con MM che sta pagando gli otto mesi arretrati di stipendio.
Nei giorni scorsi, invece, nel cantiere della Torre SGR gestito Pessina costruzioni nei pressi dell'ospedale San Paolo, un gruppo di operai è salita su una gru a trenta metri di altezza, per vedere riconosciuto il diritto allo stipendio per il lavoro svolto nei cinque mesi precedenti. Abbiamo assistito all'episodio, drammatico, e siam venuti a sapere che ciò è frutto delle modalità con cui si svolge oggi il lavoro nei cantieri italiani.

Una grande ed integerrima ditta riceve la concessione. Questa avrà spalle robuste e solide garanzie finanziarie per coprire il deretano ai politici e dirigenti che avranno assegnato il lavoro: "il cantiere è gestito da Pippo, una grande e florida azienda che saprà dare tutte le garanzie del caso.... Problemi?! Impossibile. Se ci sono non è colpa nostra!".
Veduta del cantiere
Infatti, questa destina il lavoro per competenza settoriale ad altre ditte, le quali, senza vincoli di alcun tipo, sub appaltano e queste ultime sub sub appaltano. etc. In un periodo di crisi complessiva del sistema, i margini per sostenere una lunga catena di fornitura non ci sono più, e chi ci rimette sono sempre i lavoratori, che, sapendo di lavorare per il cantiere di una grande azienda non si preoccupano, se non alla fine del mese, quando non arriva lo stipendio!
E poi, per mantenere alta la reputazione, si destinano una parte degli appartamenti a "social housing". "Ma cosa volete... facciamo anche un favore alla collettività occupandoci dei bisognosi!". Già, ma sono quelli che spesso loro stessi creano.
Finiti i tempi per appalti con marginalità esuberanti e tali da soddisfare ogni tipo di appetito, le magagne vengono al pettine...
RF

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