lunedì 3 novembre 2014

COMUNICAZIONE. Fine dell'apparente pensiero unico. Nuove pubblicazioni crescono

Finalmente!
Anche Rozzano mostra segni di differenziazione dall'apparente "pensiero unico" che sembrava vigere in tema di comunicazione politica, sociale ed economica.
Nuove pubblicazioni fanno la loro comparsa in città per far conoscere a tutti, anche a coloro i quali (molti, invero) non frequentano la rete per avere informazioni locali, le diverse opinioni, fatti e punti di vista.
Dopo "Piazza Foglia", mensile edito dall'associazione Rozzano Oggi del presidente Giuseppe Foglia, nasce "Il Rozzanese", edito da una non meglio specificata Noi e gli Altri ONLUS, facente chiaramente riferimento all'area di centro destra.
RidiRozzano della cooperativa di riferimento di D'Avolio (perennemente in campagna elettorale con le sue foto che non hanno mai smesso di campeggiare in prima pagina con i soldi dei cittadini rozzanesi) ha dunque un minimo di concorrenza, sia sul fronte dell'informazione (ma li ci voleva veramente poco) che della distribuzione e della collocazione politica.
Piazza Foglia si propone come un periodico di stampo progressista, che ha mostrato grande apertura alle posizioni di chiunque, alla ricerca del contraddittorio e dell'interlocutore per un progresso culturale, prima e sociale, poi della città.
Il Rozzanese, invece, al di la del fatto che occorrerà attendere qualche numero per una valutazione obiettiva, sembra proporsi per una informazione di opposizione dell'area del centro destra.
Piccante e puntuto, contiene rubriche dal titolo che ci piace, come "Il Pisello: domande scomode sotto il materasso della principessa", o informazioni su delibere e le determine selezionate che informano sull'attività amministrativa.
Il formato è, per tutte le pubblicazioni, il medesimo, un doppio A3.
La distribuzione è in casella, per Il Rozzanese e RidiRozzano, mentre a distribuzione in luoghi selezionati per Piazza Foglia.
I numeri fanno la differenza: 20mila copie RidiRozzano, 15mila Il Rozzanese e 4mila Piazza Foglia. E questo ci consente, ancora, di puntare l'indice sulle modalità di finanziamento.
RidiRozzano, "la rivista che ci fa star bene e parla solo delle cose belle", è sempre stata sulle spalle della collettività, finanziata dalle società pubbliche (per quasi 100mila euro all'anno!) alla faccia dei cittadini e dall'amico Fiordaliso; solo recentemente, sembra stia cercando di affrancarsene.
Piazza Foglia si basa sul contributo dei soci dell'editore e sulla poca pubblicità raccolta.
Il Rozzanese sembra invece partire con un importante finanziamento privato da parte del Gianni Ferretti imprenditore, per dar voce alle posizioni di una minoranza che non ha mai avuto "volume" sul territorio sin dai tempi della Gazzetta di Rozzano del finto oppositore Michele Procida, poi passato con D'Avolio e compartecipe del fallimento di Api, partecipando, sin dalla nascita, al suo consiglio di amministrazione per un totale di circa 100mila euro di prebenda sottratta alla collettività per 8 anni.
Ma la storia della comunicazione cittadina è molto più lunga....
Insomma, speriamo in un contributo da parte della città al finanziamento di queste nuove iniziative editoriali che, obiettivamente, servono a fornire un quadro esaustivo delle posizioni in città e ad abbattere il peso di una rivista obiettivamente scandalosa per la capacità di nascondere le informazioni e sviluppare una propaganda di un gruppo di potere che ha portato la città alla prossima rovina finanziaria, di cui vedremo i drammatici effetti svilupparsi nei prossimi mesi in maniera ancor più perniciosa.
RF

4 commenti:

  1. sarebbe ionteressante capire quante fotografie con D'avolio presente sono state pubblicate sul "giornalino" in percentuale sul totale ... a volte in un unico numero ne compaiono anche 4 o 5 .... scandaloso. sarebbe "normale" se pagasse lui ma deto che paghiamo noi mi sembra una cosa assurda ... e arrivano i voti ... e noi siamo sempre più messi male ....

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  2. A proposito di pensiero unico, non sarebbe il caso di dire ai solerti dipendenti comunali che se espongono ViviRozzano devono esporre anche le altre pubblicazioni ?
    O vogliono continuare a giocare sporco spacciando ViviRozzano per un periodico del Comune ?
    I realizzatori degli altri periodici dovrebbero vigilare affinchè nella casa di tutti i rozzanesi vi sia cittadinanza per tutti i giornali locali e non solo per quello di regime !
    Cordialità

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    1. la seconda che hai detto (purtroppo per tutti noi)

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  3. già provato a mettere copie di paizza foglia e rozzanese in Comune?

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