sabato 22 novembre 2014

COMMERCIO. I Davogliati presentano il conto: Rozzano bocciata al TAR, arriva Esselunga

E per fortuna che la sindaca Agogliati ci tiene al lavoro, come ha dovuto sostenere (opportunamente) alla fiera del lavoro di Afol Sud Milano la scorsa settimana.
Dopo aver beccato la sospensiva del Tar il 27 giugno,  il 5 novembre, il tribunale si è definitivamente pronunciato contro il Comune di Rozzano con la sentenza N. 02773/2014, depositata il 20 novembre scorso, annullando l'applicazione del "nuovo" regolamento del commercio, fortemente voluto dal dirigente Borzumati, imbeccato dal Decaduto (tramite l'FF Gaeta), che ha tentato di bloccare l'iniziativa commerciale della Sprout Retail, l'operatore privato che dal 2009 (sigh!) tentava di costruire in via Manzoni un supermercato biologico ed a filiera corta, una novità assoluta per l'Italia, ma che vede già diversi punti vendita operativi negli Usa.
Il danno, costerà - per ora - ai cittadini 3.500 euro, ma potrebbero diventare milioni, se il ricorrente, in forza della sentenza del Tar, intendesse procedere alla richiesta dei danni economici determinati dal blocco del cantiere per mesi!
Qualunque sarà la cifra oltre ai 3.500  euro di cui sopra, dovrebbero pagarli D'Avolio, Agogliati e Borzumati, il trittico che ha dato origine alle nefandezze relative a questa vicenda per blandire qualcuno sul territorio. Ma dovrebbero anche essergli imputati i costi indiretti alla città: la struttura avrebbe consentito di creare un centinaio di posti di lavoro che l'imprenditore aveva in animo (sulla base delle necessarie competenze) di riservare ai nostri concittadini.
"Lo scandalo è tale che non basta la faccia tosta del sindaco per tener botta - dice scandalizzato Gianni Ferretti, capogruppo di FI. Qui ci hanno rimesso i cittadini di Rozzano in modo lampante. Qual'è la giustificazione di tutto ciò? L'interpellanza che abbiamo preparato porterà Barbara Agogliati a giustificarsi con la città in consiglio comunale!"

Il cantiere ha riaperto i battenti per le visite Esselunga 
L'insipienza del duo che si è passato il testimone alla guida della città la si era colta quando, la scorsa primavera, in prossimità delle elezioni e con il disgraziato regolamento già in essere, si era incontrato con il professor Facchinetti, titolare della Sprout Retail, nell'ufficialità di... un tavolino al bar in piazza Alboreto, per dare tranquillità. Si sarebbero occupati loro delle cose (al momento senza alcuna autorità: né lei, candidato sindaco, ne lui, consigliere regionale). Il FF, facente funzioni, Errico Gaeta, chiamato per la questione, aveva preferito scantonare, consegnando il poveretto nelle mani di chi "sapeva" come va il mondo...
La neo sindaca, poi, nonostante le telefonate per chiedere appuntamento, la ricezione di Pec e la richiesta costante di incontro, aveva preferito continuare a giocare a nascondino, mandando l'inossidabile Carlo Cerami, il fido amministrativista comunale, a sostenere le "ragioni" del Comune presso il Tar a giugno e a novembre, comportando ulteriori costi per la città.
Peccato che Cerami è lo stesso che, su incarico dell'ufficio tecnico, si era occupato di redarre la convenzione con l'impresa, avallando la bontà dell'operazione, poi riconosciuta dal Tar.
Un Cerami è buono per tutte le stagioni!
Lo sconforto poi aumenta a fronte dei risultati dell'ultimo rapporto dell'agenzia di consulenza Reno per Confimprese, il cui presidente, Mario Resca, proprio pochi giorni fa, durante il "focus sui centri commerciali e survey sul centro storico di Milano" in piazza Cadorna alla storica sede di Unicredit, ebbe a dichiarare che "i retailer privilegiano centri commerciali dotati di maggior potenziale più innovativi (e Sprout Retail era in questa scia, ndr) ed in grado di garantire ai retailer tempi certi e prezzi adeguati. Se poi la burocrazia facesse la sua parte, l'intera filiera ne beneficerebbe!".
Sembrava conoscesse la situazione di Rozzano...
Comunque, elemento di novità e a parziale ammissione di quanto si mormorava (chissà su imbeccata di chi) in città, nell'udienza del 5 novembre si è presentata anche Esselunga, che, a seguito del blocco amministrativo del cantiere, era intervenuta con la fiduciaria Cancano srl dopo aver acquistato la Alnus e la Sprout Retail. Pensando di poter ottenere, in virtù della vittoria al ricorso facilmente intuibile, una estensione dei diritti commerciali sino alla grande struttura di vendita (oltre i 2500mq), ha invece incassato una condanna da 2.500 euro, per l'inammissibilità dell'intervento ad adiuvandum delle due società.
Il cantiere, proprio ieri, dopo mesi di deserto e di pioggia, è stato riaperto, e gli uomini Esselunga hanno iniziato il sopralluogo. Chissà quale sarà la reazione del Fiordaliso: una nuova donazione al comune di Rozzano per inventarsi una qualche nuova eccezione al rilascio della licenza commerciale?
Esselunga già nel passato aveva cercato di entrare a Rozzano, nell'area Poclain, ma fu bloccato. Oggi, finalmente, vi riesce acchiappando i capelli di una situazione che sembrava persa.
Il gruppo Esselunga ha chiuso il 2013 con un fatturato in crescita, raggiungendo quota 6,9 miliardi di euro e un risultato operativo sopra i 300 milioni in contrazione dai 367 milioni registrati nel 2012. La catena di supermercati conta 20.600 persone e prevede l’assunzione di altre 2.000 nel biennio 2014-2015. Lo store di Rozzano sarà una di queste nuove aperture.
Insomma, alla fine, da tutti questi elementi di incapacità amministrativa ne son derivati danni diretti ed indiretti ai cittadini e un nuovo operatore sul territorio...
RF

4 commenti:

  1. beh in un certo senso i rozzanesi si meritano i sindaci che votano. io sono 25 anni che vivo a rozzangeles e non ho visto nessun cambiamento di partiti anzi è venuto pure penati a chiedere voti ai rozzangelesi . ed il bello che li ha ottenuti ed abbiamo visto il risultato.

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  2. Supporre che la modifica del regolamento del commercio sia stata fatta ad hoc per facoverire IPER a discapito di ESSELUNGA è, seppur legittimo, un retropensiero.
    Quali sono le motivazioni ufficiali che gli amministratori hanno invece adottato per spiegare questa modifica, soprattutto in considerazione del fatto che era già stata approvata e sottoscritta una convenzione con l'operatore il quale aveva già realizzato molte opere di urbanizzazione?

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  3. Penso che un pò di intrallazzi ci siano stati e ci siano ancora ... meglio non fare entrare operatori con cui non ci sono accordi ... economici (o meglio monetari)

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  4. Scusate ma quando apre?

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