venerdì 21 novembre 2014

ANTIMAFIA. Gentili: "Non si delegano le responsabilità!". A Rozzano ci pensano

David Gentili, a sinistra, durante l'incontro
(foto by F. Spiccia)
Alla presenza di una cinquantina di persone, più o meno già note alla vita sociale e politica cittadina, si è tenuto all'Aurora l'incontro con David Gentili, presidente della commissione consiliare antimafia milanese.
L'appuntamento, organizzato da Sel/6Rozzano, ha voluto rappresentare un momento informativo sui lavori e l'utilità di una commissione antimafia come quella meneghina.
Una presenza relativamente scarsa, in una città probabilmente poco educata alla legalità ed alla lotta per l'affermazione dei diritti che, spesso, per una inveterata prassi amministrativa, son diventati favori ad alcuni.
Dopo l'introduzione di Guido De Vecchi, consigliere comunale molto attivo nel terzo settore per passione e lavoro, la relazione di David Gentili. "Mafia, corruzione ed evasione fiscale sono i temi di cui tratta la commissione", e a fronte di ognuno dei temi ha portato esempi che son stati affrontati a Milano.
Ancora oggi, come del resto ha fatto durante l'incontro, ha ricordato in maniera molto puntuale, come il lavoro della commissione può essere molto utile alla città, ad esempio sul fronte della lotta all'evasione. "I comuni possono recuperare molte risorse - libere dal patto di stabilità - con segnalazioni "qualificate" all'agenzia delle entrate che provvederà a riconoscere alla municipalità gran parte del recuperato".
Nei comuni della provincia, Corsico è al vertice della classifica, con (sappiamo dall'assessore Emilio Guastamacchia) 145mila euro. Rozzano non ha nemmeno sottoscritto la convenzione con l'Agenzia delle Entrate. Nulla.

"Non si possono delegare ad altri le proprie responsabilità" ha continuato, nell'incontro successivo con RF David Gentili. "L'osservatorio, con la partecipazione della società civile, è una cosa, le regole ed i comportamenti amministrativi, con l'analisi delle procedure, dei regolamenti, e quant'altro devono essere dettati dalla politica, ed è ben altro!". Come a dire: è inutile cercare di spacciare, come insiste a fare il sindaco Barbara Agogliati, presente in sala per una parte dell'incontro, con un intervento surreale, che sono la stessa cosa!
Durante l'incontro, Simone D'Agnelli (M5S) ha ricordato d'aver richiesto al presidente della commissione sui regolamenti, Roberto Bernasconi, ed al capogruppo Pd Marco Macaluso (assente in questa serata) la sua convocazione per discutere di una bozza di Regolamento di una commissione Antimafia, mediata da quella di Milano, che permetta di passare dalle parole ai fatti. Ma ancora nessuna risposta.
"La distanza culturale tra il Pd rozzanese e la città, tra un'azione slegata dalla valutazione dei comportamenti e una cultura dell'antimafia, si è percepita forte nelle parole del sindaco" ha detto Igino Gabriele, di Sel, presente in sala. "Non si tratta solo di una mera distinzione lessicale parlare di commissione o di osservatorio".
Gentili, De VEcchi e D'Agnelli (foto by S. D'Agnelli)
Ecco perché ne esce a pezzi l'adesione ad Avviso Pubblico, e l'istituzione (di cui mena vanto il sindaco) di una delega alla trasparenza, nelle mani dell'assessore La Guardia, in una amministrazione che vive di omertà istituzionale: così, tanto per dirne una, solo pochi giorni fa sono stati resi pubblici (in un'area nascosta del sito web del Comune) i bilanci della partecipata e non si è mai discusso della situazione economica trovata all'insediamento da Agogliati, e tra poco presenterà un assestamento di bilancio!
Per non parlare delle renitenza alla condivisione delle attività di programmazione e quotidiane, che si estrinsecano nel ridottissimo numero di convocazioni delle commissioni, dove si parla per lo più di aria fritta.
Ancora Gabriele: "Agogliati, dichiarando il suo "sono una donna pratica" manifesta la sua necessità di apparire e non di essere una donna democratica. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla meridionalizzazione della città!". UNconcetto di cui si parlò negli ultimi consigli comunali della precedente consiliatura.
De Vecchi spera ancora che "la nuova amministrazione, con i fatti, dimostri d'aver intenzione di cambiare", e per questo lascia la porta aperta ad un novello assessore, come La Guardia, che, nonostante i fatti ancora non lo dimostrino, a parole sembra disponibile a cambiare atteggiamento.
"Il problema è anche la volontà di esserci. Nonostante abbiamo invitato tutti i consiglieri comunali, nessuno del Pd, della maggioranza, era presente, nessuno di FI e della Lega", dice De Vecchi. "Peccato, un'occasione persa!".
RF

2 commenti:

  1. Marco Macaluso assente per motivi familiari già espressamente e anticipatamente comunicato al collega De Vecchi

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  2. È la coppia PerazzoloRizza? Politicamente parlando dove erano?
    Lega, poche chiacchiere vogliamo i fatti. Ma purtroppo dalla consigliera aspettiamoci solamente interrogazioni a supporto dell'amministrazione, vedi TRAM 15. La scuola Rizza insegna,del resto gli ha procurato un bel quantitativo di preferenze.E la lega di Bellerio che dice?

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