venerdì 24 ottobre 2014

URBANISTICA. Ferretti: "Non si specula col box". Territorio sprecato dalle speculacoop

Con la delibera n. 153 del 9 ottobre scorso, l'amministrazione concede alla RoBox 2000 scarl la possibilità di provare a svendere la superficie dei box di via Cabrini e viale Lazio al fine di consentire un recupero economico ad un operazione fallimentare basata sulla presunta necessità di posti auto in quel di Rozzano.
La convenzione prevedeva la realizzazione di posti auto in superficie per l'affitto a prezzo convenzionato. Se non si fosse affittato più del 50% della superficie, il tutto sarebbe rientrato nelle proprietà comunali.
Con una modifica della convenzione sottoscritta a suo tempo, si consente alla cooperativa di provare a recuperare qualche quattrino in superficie, perché non han venduto nulla!
Guidata dalle tendenze speculative sul mattone di qualche anno fa, Rozzano è stata oggetto di razzia del territorio con la formula della cessione del diritto di superficie a cooperative che di cooperativo avevano solo la formula d'impresa.
"Normalmente la cooperativa nasce su un progetto" dice Gianni Ferretti, capogruppo di FI in consiglio comunale. Esperienza di cooperative di trasporto alle spalle, si sente personalmente coinvolto nel "tradimento" dello spirito fondante e dello scopo del mandato cooperativo.
"La cooperativa raccoglie tutte le adesioni e sviluppa la sua idea, con la certezza d'aver intercettato un bisogno diffuso. Se tale bisogno è solo latente e la cooperativa è in mano a pochi squali dediti alla speculazione, quelle operazioni non vanno in porto, e lasciano sul territorio i relitti e comportano consumo di suolo e disordine urbanistico, oltre che situazioni indecorose che tanto dispiacciono al nuovo sindaco".
I parcheggi cooperativi di viale Lazio (in alto in figura)
e via Cabrini (in basso)
Con una agevole ricerca su google, alla voce "vendita box rozzano" compaiono ben 386 mila voci!
Prezzi da 10 a 20mila euro.
Si passa dai box sottostanti piazza Alboreto, a quelli di Ponte Sesto, dell'RZ6 e a Quinto Stampi, passando per quelli devastati di via Guido Rossa angolo via Perseghetto, per i quali anche il facente funzioni Gaeta aveva assicurato interesse dell'amministrazione nel risolvere il problema. "Interesse solo di facciata, buono per la campagna elettorale" dice ancora Ferretti.
Insomma, non si capisce se le scelte urbanistiche siano state fatte per favorire gli speculatori, visto che l'offerta è talmente ampia ed il bisogno sostanzialmente inesistente che il dubbio è lecito.
Ancora oggi sembra che la necessità di parcheggi (sopra e sotto terra) sia gestita con notevole approssimazione. Si hanno parcheggi pubblici sempre vuoti, parcheggi pubblici adibiti ad uso privato (tanto che il "gestore" vi ha messo una sbarra per limitarne l'accesso), a parcheggi privati insufficienti.
"Tra le altre operazioni tentate, ricordo quella in viale Lombardia, dove, per qualche tempo, una cooperativa tentò di vendere i parcheggi per la sosta temporanea" Ferretti ricorda l'area, oggi destinata ad edificazione, che non viene sviluppata per fallimento dell'impresa e nuova concessione da realizzare, a fianco alla banca popolare di Abbiategrasso. "Un omino, dopo aver recintato l'area con del nastro colorato, tentò per qualche mese, invano, di proporre il parcheggio a pagamento in quell'area centrale. Inutilmente!".
Per non parlare della reale necessità in zone particolarmente dense come Quinto e Valleambrosia dove occorrerebbe, probabilmente, ripensare tutta la viabilità per risolvere situazioni al limite.
RF

5 commenti:

  1. Data questa grande presenza di box o posti auto vuoti e invenduti, non capisco allora la necessità di ampliare il parcheggio a raso di Viale Liguria (atto n°2164 del 01/10/2014 pubblicato sull'Albo Pretorio). Si tratta forse del parcheggio dove fanno il mercato del sabato? Vi è l'intenzione di ampliare il parcheggio per ingrandire il mercato? (non credo...)

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    1. Si tratta di una variante al programma delle Opere Pubbliche: invece del grande parcheggio interrato nella piazza del mercato che era previsto per accedere ad un nuovo centro di cui non si vede alba, per recuperare qualche posto a seguito del completamento del prolungamento (quando? Non è dato sapersi, ancora) del 15 il sindaco o il suo dirigente hanno deciso di sostituire i posti auto al centro di viale Liguria con 50/60 posti auto a lato della scuola media.

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  2. Ovvero riducendo ancora il giardino pubblico adiacente alla scuola?

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    1. Non ho ben capito. L'unica cosa "certa" (!) è che su specifica richiesta sul fatto, è stato assicurato che il palchetto gioco non avrebbe subito ridimensionamenti.

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    2. Nel documento che era pubblicato sull'albo pretorio, nella parte dedicata alle "lavorazioni" si parla esplicitamente di rimozione di recinzione (e l'unica lì presente è quella del parchetto giochi)...il documento accenna anche a ripristino dell'area (a parco giochi?) e di posa di nuova recinzione...non saprei...sarebbe utile vedere un disegno di progetto

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