lunedì 13 ottobre 2014

TRASPORTI. Se D'Avolio contasse veramente...

La querelle di questi giorni relativa all'ennesimo blocco del cantiere del capolinea del 15 in via Guido Rossa, da il senso del peso (scarso) che D'Avolio e la "sua" Rozzano hanno sul sistema della politica dei trasporti milanese (al di la di quello utle a creargli "agganci" per il suo futuro). C'è anche da preoccuparsi, come si evincerà dalla cronistoria di seguito, che Egli continui ad occuparsene.
Come ricordato dal Decaduto, l'opera si inseriva nel contesto delle compensazioni previste per Rozzano nell'ottica del "disturbo" arrecato al nostro territorio dal depuratore di San Rocco, a ridosso del Fiordaliso.
Il prolungamento a Rozzano è in progetto almeno dagli anni 90', sin da quando, nel 1992, il 15 giunse a Rozzano. Tutto cambiò con la realizzazione del depuratore San Rocco a fianco del centro commerciale Fiordaliso. Grazie ad un accordo per gli oneri di urbanizzazione, che portò al finanziamento della tratta "via cabrini"- "via guido rossa" totalmente in carico al comune di Milano, si ebbe la nuova rinascita.
Nel 2008 sono iniziati i lavori preliminari per gli spostamenti dei sottoservizi e delle rogge locali, completato un anno dopo con un appalto diviso dai lavori di armamento, trazione elettrica, sistemazioni superficiali, alimentazione. Infatti, nel gennaio 2008 si annunciava la partenza dei lavori, snocciolando i numeri del cantiere e i risultati per la città. "ROZZANO (21/01/2008) - Sono partiti i lavori per prolungare la linea tranviaria del 15 fino al nuovo capolinea di Via Guido Rossa: cinque nuove fermate lungo un percorso di quasi due chilometri, due anni di lavoro e un investimento di quasi 15 milioni di euro. Dal 21 gennaio i primi interventi in via Don Angelo Lonni. 
Sarà più comodo per tutti gli abitanti di Rozzano raggiungere Milano senza usare l’auto. Sono partiti infatti i lavori per prolungare la linea tranviaria del 15 fino al nuovo capolinea di Via Guido Rossa, a Rozzano Vecchio. Per prendere il tram in direzione di Milano non sarà più necessario recarsi all’attuale capolinea di Via Cabrini, il nuovo percorso del 15 si sviluppa infatti lungo via Don Angelo Lonni e viale Liguria, migliorando anche il traffico locale e gli spostamenti in città. La chiusura dei cantieri è prevista nel 2009." (fonte CronacaQui)
Il depuratore di San Rocco ed il Fiordaliso
E le fanfare diedero l'annuncio con la classica lettera degli amministratori alle famiglie: ""Il prolungamento del 15 è un grande risultato per il nostro Comune e un’opera pubblica che migliorerà la circolazione e il traffico locale. Durante l’apertura dei cantieri ci saranno alcuni inevitabili disagi alla viabilità – dichiara il Sindaco Massimo D’Avolio – ma il programma dei lavori sarà sviluppato per tratte successive garantendo la continuità del traffico, sia dei mezzi pubblici che delle auto, nonché l’accesso alle proprietà private. Intendiamo comunque attivare tutte le misure necessarie per ridurre al minimo i disagi durante il corso dei lavori".
Poi, a dicembre 2008, incontrando il sindaco di Milano, D'Avolio annunciava che "Dal confronto è emersa la volontà di realizzare azioni condivise e risolutive. Grande disponibilità al dialogo anche da parte dell’Agenzia Mobilità Ambientale di Milano che, attraverso ATM, gestisce e pianifica il servizio di trasporto pubblico nell’area milanese". Il tutto era nato per "La richiesta di intervenire per eliminare i ritardi e il degrado dei mezzi era giunta proprio dagli utenti rozzanesi del 15 che nei mesi scorsi avevano segnalato all’amministrazione comunale continui disagi sulla linea tranviaria, corse interrotte, sporcizia di ogni genere anche sulle rotaie e graffiti sulle carrozze e sotto le pensiline".
Certo, da allora le cose son cambiate molto (??). A fianco qualche immagine del capolinea attuale.
Ecco perchè l'assessore Rizza aggiungeva soddisfatto: “L’amministrazione di Milano ha riconosciuto le problematiche che abbiamo evidenziato e si è impegnata a monitorare la situazione, abbiamo già pianificato un altro incontro a gennaio per raggiungere una soluzione definitiva”.
Ah, la politica d'una volta!
Non passano che pochi mesi, ed ecco che, poco dopo le elezioni (e già, c'erano le elezioni!!), con un'altra lettera ai cittadini (7 luglio 2009) Massimo D'Avolio ringraziava e comunicava che "il primo dovere di un sindaco è il rispetto delle ragioni e dei diritti di tutti i cittadini. Proprio nel nome di questa consapevolezza continuerò ad essere il sindaco di tutta la città, pronto ad ascoltare le proposte e i punti di vista di tutti". Già, tanto ascoltare non costa nulla. Ma le ragioni dei cittadini sono ancora lì, ad aspettare.
A novembre dello stesso anno, con un'altra lettera ai cittadini (!) dovette entrare nello specifico, anche perchè "ultimamente incontro molti cittadini che chiedono informazioni rispetto ai lavori di
prolungamento della linea tranviaria 15": MM stava appaltando i lavori, e per informazioni la città poteva telefonare al nuovo assessore Francesco Giuliano....
All'inaugurazione dello svincolo
Siccome vi erano ottimi rapporti con il Comune di Milano, siccome volevano declassare il capolinea del 15 e ridurne le corse, D'Avolio nel marzo 2010 attaccava: "Proprio per incentivare l’uso del trasporto pubblico e per migliorare la situazione del traffico locale, l’amministrazione comunale in questi anni si è impegnata per prolungare il percorso del tram 15 a Rozzano prevedendo lo spostamento del capolinea dalla sede attuale fino in via Guido Rossa". L'impegno sembra che non fosse bastato, però...
Ma la vera svolta fu nel dicembre 2010, all'inaugurazione dello svincolo della tangenziale per il Fiordaliso, dove, nel frattempo, si aggiornava il cronoprogramma dell'opera, spostandolo alla fine del 2011 (con il condizionale). D'Avolio, sempre in prima linea con i vertici delle istituzioni, a far da baluardo alle necessità della città.
Nell'ottica della grande città metropolitana, dove, a capo (della Provicnia) aveva seduto sino a poco prima l'amico Penati, rappresentava le ragioni del biglietto unico per i cittadini di Rozzano. "[...] un tema intorno al quale si è molto dibattuto negli ultimi anni e che ha visto il sindaco D’Avolio in prima linea per richiedere al Comune di Milano il cosiddetto biglietto unico integrato". E, a tal proposito, lanciava strali contro MM e ATM (sempre molto ascoltato, evidentemente).
Nel frattempo, a novembre 2012, mentre si apprestava a decadere (!), MM bloccava il cantiere e rescindeva l'appalto con la prima ditta, che era già ferma con i lavori da mesi. Ma il primo cittadino non si era accorto che qualche problema il bando di gara l'aveva (e l'avrebbe) dato.
Dal blocco cantiere 2012
«I lavori erano e rimangono sospesi – spiega il sindaco Massimo D’Avolio –. Siamo in contatto con MM (è sempre in contatto con MM, ndr) che ci informerà quanto prima dell’assegnazione dei lavori alla nuova ditta appaltatrice e della data prevista per la riapertura del cantiere». Il prolungamento della linea 15 del tram fino a Rozzano è un’opera strategica per la città. «Confermo il nostro impegno diretto affinchè il lavoro si possa concludere al più presto, non solo per i disagi che questo ritardo sta provocando ai cittadini, ma anche perchè il prolungamento del 15 risolverà parecchi problemi di mobilità» aggiunge il sindaco."
Insomma, l'Ufficio Stampa comunale per anni ha continuato ad ammantare il disimpegno del Decaduto come quello di una persona sul pezzo,... forse quello sbagliato. 
Comunque, a giugno 2013, ripartono i lavori, con un nuovo appaltatore. Il direttore generale di MM Stefano Cetti: "Ci siamo purtroppo dovuti confrontare con una situazione critica con l’impresa che aveva vinto la gara d’appalto, che è sfociata nella risoluzione del contratto per inadempienze[...] Ma, muovendoci tempestivamente per individuare il nuovo appaltatore, abbiamo ridotto i tempi che consentono il riavvio dei lavori di questa opera, tanto attesa dai cittadini".
Intanto, il FF Errico Gaeta, prese le redini del cavallo "scosso" dichiarava: "Durante l’apertura dei cantieri ci saranno alcuni inevitabili disagi alla viabilità, ma intendiamo comunque attivare tutte le misure necessarie per ridurli durante il corso dei lavori".
Tranquilli: lui c'è....
E il cantiere è di nuovo fermo. 
Gli ultimi aggiornamenti sono quelli di RF, ed uno scarno e fuori tempo massimo comunicato stampa del Comune.  
Per fortuna che D'Avolio si sta interessando alla vicenda, come ha fatto sapere su Facebook, con un'operazione di tutoraggio e mentoring dell'Agogliati, altrimenti Rozzano si sarebbe preoccupata!
Intanto c'è un nuovo assessore ai trasporti, Pietro Moro.
Attendiamo il nuovo appalto. Stante la storia e la burocrazia, occorreranno molti altri mesi prima di vedere l'opera strategica per la città completata!
Comunque, come si vede, in politica non conta fare le cose, ma annunciarle, tanto ti votano lo stesso....
RF 

4 commenti:

  1. che tristezza di foto...proprio come ha ridotto rozzano

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  2. si, D'Avolio (e il suo amico di merende Rizza) conta veramente ... ma i "suoi" soldi e i suoi affari, del resto, nella realtà se ne lava le mani anche se di proclami su fb e altri strumenti social ne fa tanti, e tutti a sbavare ( o meglio a leccare) come se fosse una prima donna. siamo messi proprio bene .... vogliamo finirla di votare i furbetti inutili??!!

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  3. visto l'ultimo vividavolio o ridirozzano che si voglia?
    dice che i ricchi non sonotra i politici ....intanto festa x il suo negozio sempre vuoto (ma come campa?) , foto a go-go e poi menziona Berliguer che si gira nella tomba...rob de matt

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  4. Ad occhio mi pare che non si debba e non si possa parlare di "questione di mesi per concludere l'opera" mancano così tanti pezzi che a occhio e croce andiamo alle prossime elezioni fra cinque anni per affermare che " sta arrivando il 15 ..."

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