martedì 7 ottobre 2014

TRASPORTI. Dramma al cantiere del capolinea del 15. Risolto grazie a MM

L'operaio in protesta sull'albero, a oltre 10 m
Ieri mattina uno degli operai del cantiere del capolinea del 15, si è arrampicato a una decina di metri di altezza per la disperazione, minacciando gesti estremi. Da otto mesi senza stipendio ed in precarie situazioni di vita, sarebbe restato in quella posizione sinché non si fosse risolta la questione, che vede i lavoratori in "battaglia" con l'azienda appaltatrice dei lavori da molti mesi.
Carabinieri, vigili del fuoco e ambulanza presenti al fine di scongiurare un gesto letale.
Dopo qualche ora di trattativa, e solo dopo la certezza di un accordo con MM, gestore del l'appalto per conto di ATM, l'operaio, M. egiziano, è sceso dalla sua precaria e pericolosa posizione, che aveva attirato l'attenzione delle forze dell'ordine e di cittadini abitanti in zona.
Gli operai sono dipendenti di un consorzio aziendale, Libor, di Gela, subentrata ad un precedente fallimento. Dopo aver rilevato il cantiere e tutto ciò che era stato in precedenza acquistato, ha iniziato ad aprile a realizzare, a spron battuto, i lavori della massicciata, ma subappaltando gli stessi. Gli operai erano stati riassunti a seguito di accordi, dall'azienda fallita. Infatti, gli stessi ancora oggi presenti n cantiere lavorano a Rozzano da circa diciassette mesi.
L'avanzamento lavori e' stato già pagato i parte da MM, ma, entrati nelle casse della Libor, non sono più usciti nella direzione dei lavoratori. Ci hanno riferito che anche i fornitori non sono ancora stati pagati.
Dopo i momenti di panico della vicenda iniziata durante la mattinata, nel primo pomeriggio la situazione si sblocca su intervento di un rappresentante MM che ha dato garanzie agli operai. MM stessa si farà garante del pagamento di gran parte dello stipendio arretrato entrò pochi giorni, andando poi a rivalersi sul dovuto alla Libor (ancora circa 600mila euro tra avanzamento lavori e fideiussione prestata a garanzia).
Un fatto grave che non lascerà senza conseguenze.

La trattativa di sicurezza, con Carabinieri e Vigili del Fuoco
Infatti, nel frattempo (ed il sindaco ne era al corrente?) MM sembra abbia deciso - giustamente, per certi versi - di ritirare l'appalto al consorzio Libor e rifare la gara. Ne sapremo di più nelle prossime ore.
Il Consorzio Libor e' un'entità che gestisce molti altri cantieri, ma, in questo specifico di Rozzano, entrò dopo il fallimento del vincitore e per rinuncia dell'altro partecipante alla gara del 2009. Nonostante avesse presentato, come sempre accade, ogni garanzia per i lavori richiesti (compresa la certificazione antimafia), sembra che intrattenesse più di un rapporto "problematico".
Una giornata che si è conclusa positivamente per i lavoratori, nonostante un sindacato che si era reso disponibile alla trattativa, portando però a casa una promessa farlocca con Libor, che ha dato una qualche tranquillità ai lavoratori fino a quel momento, disponibili nonostante trasferte anche lunghe dalle loro città di origine.
Il cantiere dunque sarà sostanzialmente interrotto, in attesa del nuovo appalto.
Altri mesi e mesi di ritardo su un lavoro formalmente iniziato nel 2009.
L'amministrazione riteniamo fosse a conoscenza delle difficoltà in cui versavano i lavori, ma, a parte riunioni segrete, nulla si è tradotto in fatti per i cittadini che - come nell'Aler - sono ingabbiati nelle vie della zona.
RF

3 commenti:

  1. Sono contento che tutto si sia risolto al meglio per l'operaio. Per quanto riguarda le tempistiche di completamento dei lavori (o almeno di riapertura di via Guido Rossa) si sa nulla?

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  2. Riapertura?? speriamo entro questo decennio ....

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  3. Il lavoratore ha tutta la mia e credo nostra solidarietà.Trattasi dell'ennesimo gesto disperato di un padre di famiglia che paga con altri le conseguenze di un pasticcio che in italia e nel nostro comune ormai non fa più testo.
    Eppure D'Avogliati con il reggente pro tempore Gaeta, magnificava questa opera, ormai obsoleta che si trascinerà ancora sine die.
    E la sicurezza? I disagi? Che senso ha dare il via ad cantiere senza le debite garanzie economiche e di continuità? Questo dovevano i nostri amministratori chiedre, ed ottenete garanzie su tutti i fronti.
    Siamo allosbaraglio, eppure la nostra è una città. Ma quale, se abbiamo una amministrazione farlocca e questo sindaco, ed il neo assessore Ercoli
    che cosa aspettano a riferire al Consiglio con una riunione straordinaria?
    La politica ha i suoi tempi, ma il dovere anche dell'opposizione è cercare di fare chiarezza. O no????
    Comunque Ercoli o si prende la responsabilità a tutto tondo, oppure si ritiri nel suo mondo professionale ovvero quello di amministratore condominiale.
    Dia risposte con la sindachessa convicenti senza partecipare come al solito a riunioni CARBONARE, SI CONVOCHI PRIMA LA COMMISSIONE TERRITORIO E POI DARE URGENTEMENTE RISPOSTE CONSILIARI.
    I cittadini non meritano tanta indifferenza , si stanno consumando ttragedie umane alle quali non possiamo, rimanere indifferenti.
    Ma l'ufficio di Presidenza esiste opure no, solleciti gli amministratori a dare risposte,spiegazioni in Consiglio, e convochi l'assemblea urgentemente, in uno chiranedo anche la situazione API ,AMA e biancio comunale.
    Siamo al fallimento completo, qui occorre un commissario che sappia prendere in mano la situazione.
    Che cosa aspettiamo? il fallimento di tutto l'apparato amministrativo comunale?.

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