giovedì 9 ottobre 2014

TRASPORTI. Capolinea 15. La sindaca incontra i sindacati e torna da MM

I lavoratori della Libor con il loro striscione
Dopo le riunioni di settembre con MM per aggiornamenti, l'amministrazione, con la sua sindaca, incontra i sindacalisti in modo estemporaneo per un aggiornamento sulla situazione della "trattativa" con MM. Ieri, infatti, l'azienda milanese ha incontrato i rappresentanti delle maestranze dell'azienda che ha in appalto i lavori del cantiere del nuovo capolinea del tram 15 dopo la protesta ad "alta quota"...
A seguito della promessa di interessamento diretto nei loro confronti per bocca dell'ing. Venza, si è potuta risolvere la grave situazione del lavoratore arrampicato sull'albero in cantiere, e l'incontro di ieri sarebbe servito a delineare le modalità di "aiuto" per quei lavoratori, che, ricordiamo, non percepiscono lo stipendio da otto mesi.
L'incontro, però, ha portato ad una conclusione a mezza strada tra una possibile reale soluzione ed un nulla di fatto, a seconda di chi riferisce la vicenda.
Per i lavoratori è un nulla di fatto, perché soldi, subito non se ne vedranno.
Per MM, che gli ha richiesto di inviare le buste paga arretrate (sebbene le avessero con loro e fossero disponibili a lasciargliele), un passo in avanti di una situazione burocraticamente difficile da gestire. La surroga dell'azienda, la Libor di Gela, sarebbe alquanto problematica. "Si tratta di sottoscrivere un accordo tra MM e lavoratori per tramite delle rappresentanze sindacali e avvalersi delle garanzie versate in fase di apertura del cantiere" fa sapere un sindacalista, "ma occorre la volontà politica".

Nel frattempo abbiamo conferme che la crisi di liquidità del consorzio Libor ha determinato i problemi. Ed anche la reazione di un  fornitore, che, non pagato, si è ripreso stanotte il cassonetto per il deposito dei rifiuti di cantiere, lasciandoli a terra.
Di nuovo, rincuorati dalla presenza costante dei carabinieri della tenenza di Rozzano, i lavoratori pensano di alzare le barricate per far sentire la propria voce. In questo senso, mentre eravamo presenti in cantiere, il rappresentante sindacale con il maresciallo dei carabinieri, hanno concordato un incontro con il sindaco Barbara Agogliati, che si è tenuto stamane.
In quest'occasione la sindaca ha espresso solidarietà ai lavoratori e annunciato un nuovo incontro il prossimo lunedì con MM. "Per rafforzare sulle problematiche del territorio e dei cittadini" ci riferisce un sindacalista presente all'incontro, "il sindaco ha inviato anche una lettera al suo collega di Milano, Pisapia, per sollecitarlo ad un interessamento diretto della questione, anche se ha espresso l'interesse alla vicenda solo in virtù del problema sul territorio".
La situazione era, comunque, ben nota all'amministrazione, che, in una collegiale alla presenza di MM, del Comune di Milano e delle aziende coinvolte, erano stati edotti sullo stato del cantiere, delle aziende e dell'avanzamento lavori. Da allora nessuna comunicazione.
Speriamo che quest'occasione, a tutela dei cittadini rozzanesi, i sindaco si interessi della vicenda mettendo il peso della città a disposizione dei lavoratori e dell'azienda che ha l'appalto per muovere ed accelerare i processi di soluzione, anche se, anche in casa, ha la gatta Api da pelare!
"I problemi in questi cantieri, sorgono anche per l'appalto ad aziende prive di risorse" continua il sindacalista. "All'incontro di ieri si è presentato anche il fornitore dei mezzi a noleggio con una pigna di fatture da incassare". MM non è in ritardo con i pagamenti, ma questo tipo di cantieri, ed i contratti che prevedono pagamenti dilazionati, dovrebbero essere appannaggio di aziende dalle disponibilità finanziarie ben maggiori di Libor.
Libor, dal canto suo, tentò di tutelarsi in tal senso al momento del contratto, chiedendo ed ottenendo un allungamento dei tempi di consegna e un anticipo dei termini di pagamento. Ma ciò che ottennero, con la firma e la sottoscrizione dell'appalto da parte di MM, non è servito, evidentemente a garantirli.
La crisi di liquidità delle aziende sta conducendo al fallimento molte di loro, soprattutto nel settore edile. Acquisiscono appalti senza capitali e mezzi, noleggiano tutto, acquistano a credito e poi, per pagamenti a "babbo morto" non riescono ad onorare gli impegni.
"Il blocco dei lavori è il frutto delle cosiddette gare europee" dice l'assessore Stefano Apuzzo in risposta a solleciti sull'opera e la sua necessità. "Può vincere, al massimo ribasso, una dittarella o una Associazione Temporanea di Impresa (ATI) di Gela o della Locride, la quale, dopo aver incassato la prima tranche avanza ulteriori pretese, poi sparisce o fallisce, tutto con regolari certificati DURC e antimafia, si intende". Il riferimento alla precedente ditta e ai problemi dell'attuale è evidente.
Ecco perché, alla fine, la responsabilità ricade sull'appaltatore, MM, che dovrebbe mantenere un presidio anche finanziario continuo sui subappaltatori, per evitare questo tipo di situazioni.
Lunedì Agogliati incontrerà di nuovo MM, per avere qualche informazione sulla possibile evoluzione della vicenda, per capire cosa comunicare ufficialmente alla città.
Nel frattempo, i lavoratori hanno iniziato un'altra manifestazione di protesta esponendo cartelloni e striscioni nel cantiere a lamentare la loro condizione. La "sensibilità" del comandante della polizia municipale, evidentemente interessato alla vicenda, l'ha fatto prontamente intervenire chiedendo.... di rimuoverli (ed uno l'ha effettivamente fatto togliere perché su palificazioni comunali!).
Insomma, abbiamo visto i cittadini solidarizzare con i lavoratori, e le forze della polizia locali e l'amministrazione solo preoccupati per la "fuga di notizie" ed il "decoro cittadino".
RF

1 commento:

  1. nel leggere questo articolo mi chiedevo, semmai ce ne fosse bisogno, perchè solo Rozzano Futuro e Occhi Aperti danno informazioni su ciò che accade nel territorio e l'Amministrazione se ne sta zitta zitta sperando che nessuno scopra e soprattutto che i "cattivi informatori" non vengano a conoscenza di nulla. La risposta di Marco Masini sta nell'ultima riga: guai a voi anime curiose che guardate fotografate e informate!!!! Peste Vi colga!

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