martedì 14 ottobre 2014

TERRITORIO. 6mila metri quadri della Poclain sulla strada per Torino

L'area ex Poclain che fronteggia l'edificio di Sprout Retail 
Si è svolta la scorsa settimana la gara per l'assegnazione dei 6mila metri quadrati dell'area ex Poclain a Ponte Sesto di cui al nostro post del luglio scorso.
Al prezzo posto a base d'asta, 225 euro/mq, se l'è assegnata (per complessivi 1,355M di euro, con soli 5mila euro di rilancio) l'unica azienda che si è presentata: Geppi srl, una immobiliare di Torino. Due note di colore: la prima è che la loro rappresentanza in loco (sponsor?) era dell'assessore all'urbanistica di Opera,  Lorenzo Bozzini, un giovane politico-urbanista compagno di strada del sindaco Fusco sin dalla prima ora. La seconda è che la Geppi srl sembra esser stata costituita allo scopo: registrata alla Camera di Commercio la scorsa primavera, ha partecipato in solitudine alla gara, e nessun altro compratore si è fatto vivo.
Sull'area ex Poclain si addensano numerose questioni che in questi anni han fatto temere che quella vasta porzione di territorio potesse trovare una destinazione che andasse a rendere ancor più problematica la circolazione, su un asse che, sperando che il supermercato di Manzoni Brodolini porti a termine i lavori e in attesa dell'università dell'Humanitas, è già densamente trafficato e necessita di una revisione della tratta in termini di gestione dei flussi.
Una delle questioni è, infatti, la possibile destinazione dei 6mila mq assegnati. La destinazione urbanistica possibile è, ancora, per aree di tipo commerciale. Oltre alle attività della Sprout Retail di cui sopra, oggi in ricorso al Tar, c'è il DiPiù, e le attività che insistono sulla lingua di territorio in comune di Pieve Emanuele.

"Per quanto riguarda la proprietà" ci dice l'assessore Bozzini, "il fatto che vi sia una elevata concentrazione commerciale, è cosa nota e apprezzata". Infatti, a detta dell'urbanista, l'interesse è per l'effetto delle possibili sinergie tra le varie strutture: con la visita in un'unica area (baccello) si raccolgono più opportunità (piselli).
Inoltre, come segnala proprio Francesco Barbera, presente all'apertura delle buste del bando pubblico, vi è l'irrisolta questione dell'assegnazione di altri 5000 mq alla Mascherpa, che, proprio in virtù del bando che la vide vincere per spostare le sue attività "pericolose ambientalmente", avrebbe dovuto avviare l'edificazione in tre mesi. Ma ancora nulla.
Adriana Andò, portavoce del locale comitato Occhi Aperti, affronta di petto la questione, che vede il comitato protagonista della vicenda sin dall’inizio: "L'area ex Poclain è stata oggetto di scambio fra Fiordaliso e il Comune di Rozzano a fronte di oneri per l'ampliamento del Fiordaliso. Quando è stata presentata al Consiglio Comunale, l'allora assessora Pinardi (madre dell'attuale sindaca Agogliati), aveva presentato l'operazione come molto conveniente per l' Amministrazione affermando che l'area valeva 9.500.000,00. Successivamente abbiamo scoperto che il suo vero valore era di 1.850.000,00 euro. Abbiamo presentato denuncia alla Corte dei Conti e alla magistratura fin dal 2010 per danno erariale. Già nel 2009 era stato venduto un lotto di 5.000 metri dell'area Ex Poclain alla Società Macherpa s.p.a. al prezzo di 150,00 euro al metro quadrato".
Ma proprio dal dettaglio della vicenda si evince che il valore a base d'asta deve avere qualche anomalia: il giusto valore è 225 euro al mq (come dall'asta), come dice la perizia giurata del responsabile dell'ufficio tecnico, o i 150 euro mq. a cui è stata data a Mascherpa ovvero, ancora, i 450 euro mq. dell'acquisizione dal Fiordaliso (per i 9,5M di cui sopra complessivi)?
Inoltre, com'è che vi era un solo partecipante? Evidentemente la gara è stata fatta con la certezza d'avere un almeno un compratore. Viste le difficoltà di cassa del Comune (che deve continuamente alimentare Ama), ed il fatto che l'unico modo che le amministrazioni Davogliati immaginano per "raccattare" denari a Rozzano è l'ufficio urbanistico, con la speculazione edilizia, sembra quasi che la strada sia stata obbligata. Non una gara per una scelta urbanistica consapevole, pianificata, ma una necessità di vil denaro...
Geppi è una società di investitori immobiliari liguri e torinesi vicini alla giunta Chiamparino, oggi presidente della Regione Piemonte. Nata a marzo 2014, sicuramente dopo verifica con il Comune di Rozzano, è di proprietà di Penta srl (67,5%), Effeemme Gruppo Immobiliare srl (22,5%) e GEM srl (10%). Penta è di proprietà di Giovanni Marenco, geometra attivo nel savonese e nel cuneese nel settore industriale ed immobiliare, a capo di un gruppo che lavora a scavalco tra Liguria e Piemonte. Mentre Effeemme è la capofila di un dedalo di società, a mò di scatole cinesi (dove spicca la Regio Parco srl) che, tra le altre cose si stanno occupando della lottizzazione di due grandi varianti, che complessivamente saranno in grado di ospitare 15-20mila abitanti a Torino.
Il masterplan dell'area Bor.Set.To
Bozzini, come urbanista, aveva infatti già lavorato per Torino, alla realizzazione, ad esempio, del master plan dell'area Bor.Set.To, 3,5M di mq circa tra verde ed edificazioni o, in precedenza, al concept per il nuovo grattacielo SAI che avrebbe fronteggiato il progetto del grattacielo del senatore Renzo Piano. Autore in co-design anche di edifici specifici su aree più limitate, una sua collaborazione alla realizzazione di un progetto su quell'area potrebbe anche portare beneficio, per lo meno esteticamente. Dopo di che, i problemi del traffico, della riqualificazione urbana (in un senso omogeneo) e sociale rimangono sul tavolo.
Saranno loro ad occuparsi di questi 6mila metri quadrati, oppure saranno i passa-denari alla Giunta per conto di altri, che arriveranno dopo?
La domanda non è peregrina, perché quello è l'uso cittadino.
Occuparsi del territorio, di aree così estese (l'area Poclain era di 22mila mq!), in una modalità "a fazzoletti" è miope. Quale sarà il designo complessivo? Quali le funzioni? Come si miscelano e si integrano ai bisogni della città?
RF

1 commento:

  1. Chi volesse saperne di più sull'area ex poclain potra leggere questo quasi romanzo https://www.facebook.com/notes/comitato-cittadino-di-rozzano-occhi-aperti/piano-integrato-valleambrosia-sud-ecco-come-lamministrazione-tutela-i-suoi-citta/835147359863892

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