mercoledì 8 ottobre 2014

POLITICA. Palmeri non ci sta e denuncia le scelte per la presidenza della commissione risorse al Prefetto

Opposizione tutt'altro che attendista. Gianluca Palmeri, capogruppo del M5S, non ci sta a farla passare liscia al Pd per la scelta autoritaria e poco democratica di eleggersi il presidente ed il vicepresidente della commissione risorse consiliare.
"Si tratta di una commissione di garanzia" dice Palmeri. "Anche alla luce del TUEL, la norma di riferimento per gli enti locali, quella commissione deve essere appannaggio delle opposizioni affinché svolgano il loro ruolo di controllo e verifica degli atti consiliari!".
Durante la commissione che ha eletto Ambrosi e Valenti (entrambi piedini) alla presidenza con i soli voti della maggioranza, Palmeri si è fermamente opposto alla scelta, imbracciando il TUEL di fronte alla presidente Cartia, che, impreparata sul tema, non ha fatto altro che segnalarlo sul verbale della commissione, difesa dall'assessore Moro, che su questo ha costruito la sua carriera di presidente della stessa commissione per conto della maggioranza sul finire dell'ultima consiliatura.
"Un provvedimento che costituisce violazione alle norme che regolano l'attività amministrativa del citato Ente", recita la denuncia, che è sostenuta dal punto di vista normativo con il punto n. 2 dell'art. 21 del regolamento comunale, che testualmente recita “ la Presidenza delle Commissioni Comunali di Controllo e Garanzia è riservata ai Consiglieri di Opposizione, che a tal fine fanno conoscere il nominativo del Consigliere prescelto”.

Ancora Palmeri: "L'atteggiamento della maggioranza è continuato anche nelle successive elezioni in seno alle altre commissioni. Poche concessioni, se non nell'ambito di vice presidenze che non contano praticamente nulla".
Insomma, dopo la denuncia dei consiglieri di amministrazione di Sfera e Ama Sport, il Prefetto dovrà valutare anche altri elementi di elisione della democrazia, intesa come rispetto delle regole e delle prassi democratiche.
RF

1 commento:

  1. hanno scelto come presidente una persona che non aveva visto che stava scrivendo il suo nome sul foglietto delle votazioni con una penna di colore rosso. La Presidente, anzichè annullare il voto, ha dato al futuro Presidente altri tre foglietti pregandolo di scrivere il suo nome almeno con una penna nera

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