sabato 18 ottobre 2014

ALER. Ancora occupazioni a 100 metri dal Comune. E i bisogni rimangono in graduatoria

Nonostante sia avvenuto da oltre due settimane e sia stato segnalato all'Aler, ai Carabinieri ed al Comune, nessuno è intervenuto a impedire una nuova occupazione in via dei Gigli, a meno di 100 metri dal palazzo comunale.
"E' scandaloso", dice Massimo Guaetta, un candidato di Italia Giovane e Solidale alle ultime elezioni amministrative."Nonostante ripetute chiamate e segnalazioni, anche da parte del sottoscritto, nessuno è intervenuto a riprendere immediatamente possesso dell'appartamento!".
L'impegno dell'ente lombardo, garantito dall'assessore Bulbarelli in più occasioni e per il quale si è dato origine ad un gruppo di intervento specifico, sembra che non faccia regredire il fenomeno, che non trova realmente un'interruzione.
Il periodo di crisi, che si prolunga ormai ben oltre le attese, genera un bisogno crescente di abitazioni a prezzi calmierati e per soddisfare le crescenti situazioni di disagio, ma, nonostante i bandi pubblici, le assegnazioni procedono con lentezza. Un po' per le necessarie ristrutturazioni, un po' per la strana inedia che attanaglia le amministrazioni pubbliche.
L'appartamento occupato abusivamente, reato per il quale sono previste importanti pene dal codice di procedura penale, risulta vie più appetibile se c'è la disponibilità dei servizi. 
"Nell'appartamento in questione gli occupanti dispongono di corrente elettrica e gas" ci riferisce Guaetta. "Dopo due settimane hanno già ritinteggiato e si godono la dimora... spero per poco!".
Certo non con l'appoggio dei vicini, che, anch'essi, hanno segnalato il misfatto e non gradiscono la situazione. Ma se le autorità non fanno il loro dovere, non hanno armi, se non quelle della puntuale segnalazione.   
In città esistono persone con bisogni veri, che chiedono regolarmente l'assegnazione tramite la partecipazione ai bandi. Abbiamo intercettato il caso di Maria, una ragazza madre sottoposta a sfratto esecutivo dal proprietario dell'appartamento dove risìede, a Valleambrosia, madre di due figli, un genitore a carico e un lavoro precario a part time sottopagato in un ristorante della città.
Campagna comunicazione Aler
"Io credo alla legalità ed alla giustizia" ci dice Maria, "ma ti obbligano a non essere nella legalità. Sono stata in Comune più volte a sottoporgli la mia situazione, ma poi, nonostante le rassicurazioni, ti ritrovi superata da persone che delle regole e del loro rispetto se ne fanno un baffo".
La questione diventa ancor più spinosa se consideriamo il fatto che l'esistenza in essere delle forniture di luce e gas presuppone una mancata comunicazione alle aziende. Ci chiediamo, allora: può essere che i precedenti proprietari abbiano mantenuto in essere i contratti e abbiano "concordato" il passaggio dell'abusivo nonostante la rescissione del contratto di affitto? L'inerzia delle procedure dell'ente e la speranza di un non-intervento ha poi permesso di provare a far chiudere la vicenda agli abusivi.
Rozzano ha un patrimonio di case Aler pari al 50% del totale delle abitazioni sul territorio, con circa seimila alloggi popolari. Negli ultimi anni sembrava esser riuscita ad arginare il fenomeno delle occupazioni abusive, in accordo con Aler e le forze dell’ordine. Nonostante i proclami dell'amministrazione del recente passato, risulta che in città, ormai, di sgomberi esecutivi da parte della locale tenenza dei carabinieri non se ne facciano più... si trova un accordo.
A Milano abbiamo assistito a sgomberi con Polizia in tenuta anti sommossa, anche e soprattutto ad agosto (l'ultimo in via Lorenteggio), che mostrano un fenomeno con numeri preoccupanti: nei primi sei mesi del 2014, Aler ha segnalato circa 80 nuove occupazioni al mese!
Attendiamo l'evolversi della situazione.
Intanto, dall'ufficio anti abusivismo dell'Aler ci fanno sapere che ricevono 15/20 chiamate al giorno per segnalazioni, ed alla nostra domanda se gli era arrivata la segnalazione di cui parliamo ci rimandano al Gruppo Tutela Patrimonio, perché hanno archivi cartacei e non riescono a verificare!!!
RF

1 commento:

  1. Un altro caso esistente in via . . . . . . - Rozzano: appartamento occupato abusivamente ma con utilizzo di luce mediante apposizione di cavo sospetto nel contatore di pertinenza. Segnalata la cosa sia all'ALER che alla Società A2A ma dicono che a loro non interessa.

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