lunedì 22 settembre 2014

ULTIM'ORA. API sgomberata dalla Follazza!

Deposito e luogo di lavoro pericoloso: cartelloni elettorali
dismessi alla Follazza
A seguito di una denuncia di insalubrità ed irregolarità del luogo di lavoro, la ASL MI2 ha fatto sgomberare l'accampamento/magazzino di Api dalla fabbrica dismessa della Cascina Follazza.
Stamane, il parcheggio in prossimità del "campagnone delle pecore", era vuoto, e gli ortisti che entrano da quella stradina si chiedevano cosa fosse successo....
Si trattava, infatti, di un luogo insalubre, pericoloso e non adatto, la cui inopportuna scelta come luogo di ricovero dei mezzi e uffici operativi di Api avrebbe comportato un incremento dell'affitto da 180mila a 300mila euro l'anno di canone (concordato tra Api e Residenza del Bissone nel lontano 2007!Elementi di danno erariale...) ovvero una sospetta gratuità per un operatore della probabile "cricca", che sta facendo lievitare il valore delle aree in attesa della permuta con il Comune di Rozzano dei campi di calcio di viale Campania.
L'ispezione, oltre al decreto di allontanamento ed alla denuncia automatica in Procura, ha comportato la sanzione di 20mila euro.Denari gettati stupidamente al vento per chiara insipienza del management e dell'amministrazione.

Amianto nei tetti male in arnese e
depositi pericolosi
La proprietà della Follazza, nel frattempo (2013), è passata dalla Residenza del Bissone, di Bertacchini e Facchetti (operatori pluri menzionati nelle denunce del Comitato Occhi Aperti) e della fiduciaria svizzera, alla Seneca srl, operatore binaschino che ha in corso diversi cantieri in particolare su Lacchiarella. Residenza del Bissone e Seneca stanno entrambi operando a Lacchiarella: il primo per una contestata operazione che ha dovuto passare dal Tar per trovare sbocco, avverso comitati cittadini e associazioni ambientaliste. Il secondo per un mini villaggio a villette. Entrambi soci nel Credito Cooperativo di Binasco. Insomma, più d'un motivo di incontro.
Con questa operazione, che includeva il passaggio di proprietà della ex fabbrica e del centro sportivo Targetti, il valore dei vetusti e fatiscenti immobili è ulteriormente cresciuto di 2,5 milioni di euro!
Depositi di olii e combustibili
Ma, come assicurato dai funzionari comunali, l'operazione di scambio che è stata perseguita sino ad ora si è, nei fatti, bloccata, visto che la proposta di Piano Integrato di Intervento di viale Campania non è stata aggiornata. Per fortuna, visto che gli oneri per la collettività continuano a lievitare.
RF

2 commenti:

  1. Visto che la Procura della Repubblica e anche la Corte dei Conti hanno chiuso gli occhi sulle numerose denunce presentate da OCCHI APERTI e da ROZZANO FUTURO, almeno la ASL si è mossa. C'è sempre la goccia che fa traboccare il vaso. Noi continuiamo fiduciosi che prima o poi la verità verrà a galla nonostante tutto. Congratulazioni a Marco Masini

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  2. Alla lu ce di ciò che è avvenuto nel mese di Gennaio 2015, vediamo che qualcuno ha proprio aperto gli occhi su Rozzano e il deprecato scambio dei campo sportivi di Viale Campania con quest'area insalubre non avrà luogo. I Cittadini di Rozzano hanno risparmiato 1.800.000 euro che sarebbero passati impropriamente alla solita fatina bianca oltre alla liberazione dei campi sportivi dall'incubo cemento

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