sabato 6 settembre 2014

SPETTACOLO. Il Mood passa di mano. Il Fiordaliso compra? Trattative in corso...

Trattative riservate in corso con Giuseppe Statuto, proprietario del Mood con Arrrivederci, una delle società facenti riferimento al suo gruppo, da parte del Fiordaliso. Da una nostra fonte apprendiamo che ci sono "abboccamenti" tra gli operatori, che, speriamo, portino ad un rilancio del "nostro" multisala.
Giuseppe Statuto è uno degli ultimi immobiliaristi rimasti tra i cosiddetti "furbetti del quartierino" di quella stagione che, una decina d'anni fa, portò alla ribalta Ricucci, Fiorani e compagnia cantando. Statuto, al contrario di Ricucci, si è dato da fare e, nel giro di pochi anni, ha costruito uno dei gruppi più significativi del settore che, proprio in questi mesi, sta portando alle soglie della quotazione al MSE con i suoi cinque alberghi super lusso (tra i quali il Danieli a Venezia ed il Four Season di Milano). La quotazione in Borsa è prevista per la fine del 2014 o per inizio 2015.
L'operazione sta comportando una serie di riassestamenti interni che, tra gli altri, sembrano vedere la dismissione degli asset non strategici, come il Mood. La strategia di Statuto, d'altra parte, non contempla più la realizzazione di complesse operazioni di sviluppo immobiliare, e si sta disfando anche di importanti aree a San Donato.
Avevamo riportato delle voci di chiusura, che, in effetti, prendono ora corpo, materializzandosi in un possibile piano di rilancio che dovrà passare attraverso le valutazioni di una nuova proprietà.

Giuseppe Statuto
A giugno c'è stata la scissione parziale e proporzionale di Statuto Lux Holding Re, la società che sta a monte della catena di controllo dell'impero alberghiero dell'imprenditore campano. L'operazione ha poi portato alla nascita di Slh Hotels srl a cui fanno capo gli hotel del gruppo e le relative società di gestione.
Il Mood fu da lui costruito con una JV comprendente il gruppo immobiliare Aedes e Cinema 5 di Berlusconi. Da Aedes ha poi rilevato le quote nel 2007, provvedendo poi a ... smettere di investirci e farlo cadere in disgrazia.
Il desolante spettacolo di un'area commerciale dove un quarto degli esercizi è chiuso o sta per farlo, deve aver scatenato le fantasie, necessarie, del Fiordaliso, uno dei più grandi centri commerciali d'Italia.
Botanique ha lasciato il suo capannone "ecologico" da ormai oltre un anno, e il Multisala rozzanese è sul viale del tramonto, devastato dalle mancate manutenzioni che l'han ridotto ad una struttura poco-friendly per (tra gli altri) i disabili.
Insomma: come si dice nelle investigazioni, il movente c'è, l'arma per il "delitto" (i denari) anche. La "killer app" può aver luogo, e magari ne beneficia il territorio (ogni tanto).
RF

3 commenti:

  1. Utilizzare aree già cementificate che in caso di abbandono diventano preda di malintenzionati è una ottima cosa e noi ci auguriamo che una operazione di rilancio del mood possa avvenire, purché non ne facciano una nuova LAS VEGAS piena di sale gioco. Il nostro territorio non ha bisogno di "abbandoni"

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  2. Resta da vedere se l'indifferenza e l'incompetenza (sperando che non ci sia dell'altro di indicibile) con le quali sono state avviate queste attività commerciali non siano il frutto di legami e condotte oramai inscindibili. Dove tutto è stato previsto o era prevedibile ma è stato ugualmente redditizio per gli interessi di cerchie ristrette

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  3. ma un bel centro sportivo ?Piscina, palestre ?

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