giovedì 18 settembre 2014

POLITICA. Tutto il consiglio nelle comunicazioni. I problemi di Api (temporaneamente) risolti

Barbera interviene (pic by R. Andò)
Al nuovo, ormai consueto, orario delle 15 (in realtà con un ritardo di oltre 15 minuti), si è tenuto il terzo consiglio comunale. Un ordine del giorno alquanto misero rispetto alle questioni importanti per le persone. Sembra vi sia un parallelismo tra la politica locale e quella nazionale: se qualcosa interessa alla gente non ce ne si occupa, per lo meno non nei luoghi preposti.
La parte più importante si è svolta durante l’introduzione, nella fase delle comunicazioni.
Tutte le forze di opposizione si sono presentate con leciti dubbi, perplessità e richieste di informazione relative agli eventi che stanno accompagnando i “fornitori di servizi” cittadini, le partecipate del Comune.
Patrizia Mura (M5S), puntualmente ha richiesto notizie sugli stipendi dei lavoratori Api, sui bilanci delle partecipate, sullo stato di avanzamento lavori del teleriscaldamento Aler per il quale il Comune ha trasferito un milione e mezzo di euro e sulla cessione delle quote di Arco, che la faranno diventare società privata, nonostante il forte impegno elettorale a tutela della pubblicità dei pasti.
Anche Francesco Barbera (FI), che ha ricevuto la solidarietà della Mura e, successivamente, di altri consiglieri per essere stato allontanato dall’incontro dello scorso 2 settembre tra i lavoratori Api ed il Sindaco, chiede subito conto alla presidenza del non inserimento in agenda di tutti gli ordini del giorno e delle mozioni presentate, ma una scelta “a la carte”.

Sentiamo anche il suo Capogruppo, Gianni Ferretti, che, dopo aver pesantemente arringato il sindaco Agogliati sul suo supposto viaggio della speranza a Lourdes (in riferimento al fatto che disse che avrebbe dovuto incontrare i vertici di MPS) ne trae la conclusione che sia stato un nulla di fatto. Sollecita inoltre l’amministrazione sul fatto che essersi dotati di un assessore alla trasparenza (Dario La Guardia, ndr) non significa esserlo. E conclude sul fatto che, con tutti i problemi sul tappeto, nemmeno uno di loro sia in ordine del giorno. In particolare, ricorda al Pd che a Milano è stata istituita una commissione sulle partecipate, ed è stata affidata la presidenza all’opposizione!
Segnala inoltre che, a causa dell’anomalia nel respingimento della pregiudiziale al consiglio di insediamento e della conferma del trasferimento di 1,5M ad Ama deciso dalla Giunta precedente in scadenza di mandato, il gruppo di Forza Italia voterà contro l’approvazione dei verbali delle sedute del 30 giugno e del 9 luglio scorsi.
Da sinistra: De Vecchi, D'Agnelli, Mura e Barbera.
Anche Simone D’Agnelli esprime severi apprezzamenti al nuovo sindaco, e calca la mano sulle scelte dei nominativi per i Cda delle partecipate, dove si è fatto prevalere un criterio che non ha nulla a che fare con le competenze, la meritocrazia e la volontà di risolvere i problemi. “E’ uno schiaffo in faccia a tutti i rozzanesi, che reitera quello che quotidianamente i governanti nazionali rivolgono agli italiani tutti”.
Nello specifico, si dichiara – giustamente – scandalizzato dal fatto che Rozzano è una città allo sbando. “Dov’è il decoro annunciato? I parchi, le strade ed i giardini sono preda della selva determinata dall’erba alta che, in alcuni casi raggiunge il metro d’altezza!”.
Guido De Vecchi, auspicando, per l’ennesima volta, un confronto positivo all’interno del consiglio e dei luoghi preposti “per una crescita culturale e civica”, sembra cominciare ad arrendersi all’evidenza, e sollecita risposte sulla paradossale vicenda della Fondazione Rudh. “Non vedo indicatori di buona volontà per fare del consiglio un luogo di confronto e trasparenza”.
Ecco, tutto qua il consiglio.
Unica nota di colore, una inusuale risposta del sindaco al termine delle interrogazioni sulla vicenda Api. Da questa se ne traggono poche e confuse informazioni, che, a suo dire, dovrebbero costituire una buona notizia.
Mi rendo conto che questa situazione, ma io cerco di condurre le attività delle amministrazione come sindaco per far fronte anche a questo, nel solco delle norme e dei regolamenti.  Non sono il padrone delle aziende. Sono il sindaco. Il Comune, con il potere sostitutivo che gli è possibile nei confronti delle partecipate, ha saldato i debiti nei confronti degli enti previdenziali e pagherà gli stipendi dei lavoratori fino a settembre". 
L'intervento del sindaco
Oggi ci sarà un incontro con i sindacati.
"Barbera è stato allontanato perchè i lavoratori chiesero di parlare al sindaco", che dunque se ne è ben guardata di invitarlo ad assistere in qualità di componente del Socio Unico....
Nell'incontro con le rappresentanza sindacali di Api, verrà annunciata la soluzione del Comune. Non ci sono delibere o determine in albo pretorio e ci sfugge come questo sia possibile. 
Ma, al dunque, nei fatti, nessuna soluzione. Solo una temporanea traslazione del problema in attesa della “grande riorganizzazione” alla quale gli esperti stanno lavorando per il rilancio delle partecipate (vedi post sul bilancio Ama), che verrà, quella si, sottoposta al Consiglio.
Sul "viaggio della speranza" al Monte (dei Paschi), è confermato che non era per Api (come invece è stato fatto passare nell'incontro con  i lavoratori), ma era programmato da tempo: ha incontrato i vertici della banca per condividere (!) lo sviluppo della riorganizzazione, visto che l'esposizione è per decine di milioni! 
L'ex consigliere Ermanno Valli, presente alla seduta, sottolinea l'anomalo intervento del Comune: "Non mi sembra vigano le condizioni per tale comportamento di intervento sostitutivo. E' positivo per i lavoratori, ma disattendere le norme porta verso un declino sempre più complicato per il futuro". Nel passato suggerì, a più riprese, di intervenire per una liquidazione controllata di ben altra natura.
Tutti tranquilli. Loro stanno lavorando per la città.
Il resto insipienza e logorrea. Particolarmente significativa la presentazione (da parte dell’assessore Moro) della delibera sulla rinuncia alla convenzione con i comuni di Noviglio e Morimondo per la condivisione del segretario comunale. "Al cambio di legislatura è possibile sostituire il segretario comunale. Per questo vogliamo sciogliere la convenzione. Vogliamo un segretario a tempo pieno". 
Al proposito ci aggiorna il coordinatore di Sel sud Milano, Igino Gabriele. Ci ricorda che la stessa Agogliati, che oggi reclama la necessità di un segretario al 100% del suo tempo, presentò al consiglio precedente la soluzione segretario part-time. Oggi, pensa di far passare la rinuncia alla convenzione di cui sopra come qualcosa che Rozzano necessita, salvo poi, verificare nelle carte, la richiesta di interruzione della convenzione viene da Morimondo!
Questa sarebbe scaduta al 31 dicembre di quest’anno, e non ci sarebbero stati motivi per terminarla adesso. Ma a pensar male ci si becca, spesso. Ed ecco perché, Patrizia Mura, istiga l’Amministrazione sul tema. Sagaria, assente dall’aula per supposti problemi di salute, è in prossimità della pronuncia della sentenza d’Appello sul processo relativo alle vicende di corruzione a Buccinasco, che coinvolsero, tra gli altri, l’ex sindaco Cereda. Si vocifera della conferma della sua condanna, che diventerebbe esecutiva e, poiché relativa a vessazioni contro la pubblica amministrazione, ne verrebbe radiato, con grande nocumento all’immagine del Comune. "Mi aspetto una nuova nomina, con uno stipendio adeguato al periodo di crisi e, per lo meno, con una fedina penale intonsa!" chiosa Patrizia Mura
Sul tema Agogliati svicola, e, adducendo la sola volontà di receder dalla convenzione perché il numero dei dirigenti è diminuito (fa riferimento alla mancanza dell’ex direttore generale Luigi Miglio, che fu allontanato da D’Avolio per chissà quali divergenze), fa sapere che ha comunicato la vacanza del posto per poter richiedere un nuovo segretario. Chi sarà?
Nulla da dire (da parte Agogliati e del consiglo) sul nuovo regolamento CAP. Ma ci entreremo nel prossimo futuro. Ce ne sarebbe da parlare, in realtà…
Respinti al mittente tutti gli ordini del giorno di Barbera, che, sebbene “accolti” dalla Giunta, il Consiglio (Pd) li boccia. Le motivazioni sarebbero dovute al fatto che la Giunta si sta già occupando di quanto segnalato e, invitando Barbera a tenerne conto, gli si chiedeva di ritirare le sue “denunce” e richieste di intervento. Barbera, opponendosi, ha “costretto” la maggioranza a votargli contro. Mah!
Note a margine.
Il consiglio comunale che inizia alle 15 comporta solo due effetti tangibili.
1) Il pubblico non partecipa (ancora una volta quasi ed esclusivamente gli addetti ai lavori)
2) Costi maggiori, per il rimborso degli oneri alle aziende dei consiglieri che vengono "costretti" a lasciare il posto di lavoro per partecipare al consiglio comunale.
Per il resto, l'agio, per questi nuovi rappresentanti dei cittadini, di tornare a casa per cena e sapere che potranno sempre contare sul rimborso chilometrico per pagarsi la merendina, anche se abitano a Pieve Emanuele...
RF

2 commenti:

  1. L'ordine del giorno presentato da Francesco Barbera relativamente a Piazza Fontana è frutto di numerose lamentele presentate allo stesso Consigliere dai cittadini di Quinto dè Stampi che continuano ad avere incidenti nella piazza per caduta. Proprio l'altro ieri una signora anziana è caduta. I cittadini di Quinto che conoscono la Piazza fanno sempre giri larghissimi per non attraversarla. E dire che è costata "solo" circa 1.500.000,00

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  2. Pietro Moro, mi ha inteso ribadire che la norma consente solo con il metodo adottato (dello scioglimento della convenzione con i tre comuni) la sostituzione del segretario. Se si fosse atteso il 31 dicembre, sembra che la conferma nella posizione nella città più grande fosse automatica.
    Mi ha inoltre confermato la volontà del sindaco di avere un segretario a tempo pieno e di sua specifica scelta e fiducia.
    Apprezziamo le informazioni ed il chiarimento dal punto di vista della Giunta e della maggioranza.

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