mercoledì 24 settembre 2014

POLITICA. L'opposizione abbandona la sala durante la commissione risorse

Palmeri mostra il TUEL alla presidente Cartia
Ieri sera, nella sala capigruppo del palazzo comunale, si è tenuta la prima riunione della commissione risorse. E l'inizio di è stato decisamente turbolento.
I primi passi son stati quelli relativi alle operazioni per eleggere il presidente ed il vice presidente, e anche qui, purtroppo, si è avuta la conferma che gli elementi base della partecipazione democratica, basata sugli equilibri del potere e del controllo, son stati dimenticati dal maggior partito locale.
L'elezione ha portato alla presidenza Mauro Ambrosi, Pd, e vice presidente Marco Valenti, anch'egli Pd.
Nonostante Gianluca Palmeri avesse ricordato alla presidenza che, a norma del Tuel (il Testo Unico degli Enti Locali, la bibbia delle norme per la gestione amministrativa degli enti) l'art. 44 indicasse che tale commissione, di garanzia, dovrebbe essere assegnata alle opposizioni.
Il presidente, Marilena Cartia (Pd) non al corrente della norma e delle questioni, non ha risposto, ma si è limitata a far mettere a verbale la questione. Si è espresso, invece, l'assessore Pietro Moro, lupus in fabula, il quale, da quando è passato in maggioranza, sostiene che non si tratta di una commissione di garanzia ma di una semplice commissione dipartimentale, consultiva. "Certo" ha detto Gianni Ferretti, "lo sostiene da quando è passato nella barca di D'Avolio, saltando da Forza Italia all'area Pd. Peccato che sia stato eletto presidente della commissione risorse per due mandati, dieci anni, pretendendo, ed ottenendone l'assegnazione in quanto facente parte, a suo tempo dell'opposizione!".
Ancora una volta, il presidente Cartia si è fatta trovare impreparata sul tema della serata.

Anche al consigliere Francesco Barbera, che chiedeva lumi sulle sue interrogazioni datate 8 luglio e sulla mancanza, nell'ordine del giorno del consiglio delle sue mozioni, ha risposto in modo quanto meno evasivo. Nel primo caso sostenendo che le risposte alle interrogazioni erano sul suo tavolo ("e perché non le consegna? La denunzierò al Prefetto! I 30 giorni per le risposte sono tassativi, non è necessaria la consegna a mano. Inoltre, non si fa mai trovare in ufficio." Dice Barbera) e sull'ordine del giorno dice che considererà la cosa.  
Ma le anomalie segnalate dalle opposizioni non sono terminate. Lo stesso Ambrosi, durante la votazione segreta per la sua (successiva) elezione, ha reso riconoscibile il voto scrivendo il nome (il suo) con la penna rossa per ben tre volte. "Il presidente Cartia, invece di annullare le schede, lo ha citato espressamente come l'autore del "misfatto", e lo ha fatto rivotare..." ha detto Ferretti. "Allora tanto vale che il voto sia espresso per alzata di mano!".
Ferretti argomenta
"Sembra vigere una dittatura della maggioranza" riferisce Gianluca Palmeri. "Nemmeno con la legge alla mano si riesce ad affermare gli elementi base della democrazia".
E' per questo che, al termine delle operazioni di voto che hanno portato all'elezione dei due consiglieri del Pd, Palmeri (M5S) e i consiglieri di Forza Italia, Ferretti, Gagliardi e Barbera, hanno lasciato la sala per un evidente segno di protesta.
Nella commissione zoppa, dove, nella trattazione degli argomenti all'ordine del giorno, è uso mantenere un composto atteggiamento silente da parte dei commissari di maggioranza (evidentemente informati di tutto e competenti su tutto), si sono poi espressi per richiesta di informazioni e chiarimenti Guido De Vecchi (6Rozzano/Sel) e Cristina Perazzolo (Lega), con domande sulle questioni specifiche.
"Non ho inteso allontanarmi dalla sala perché sono nuovo al mandato, e voglio approfittare di ogni momento per provare a capire ed interloquire con l'amministrazione" riferisce De Vecchi. "Se è il caso, lo farò sino al (loro) sfinimento!".
Un atteggiamento che Pietro Moro ha riferito, poi, di apprezzare, sostenendo che preferisce un clima collaborativo che, prima o poi, può portare a qualcosa.
Tra il detto ed il non detto, sembrerebbe che la maggioranza abbia intenzione di "concedere" alle opposizioni la sola commissione statutaria, l'unica che viene ritenuta di garanzia, occupandosi di norme e regolamenti.
RF

1 commento:

  1. E' stata veramente ridicola la votazione. Il neo Presidente Ambrosi ha detto che non si era accordo di avere scritto con la penna ROSSA. Non riconosce nemmeno i colori e dovrebbe riconoscere i colori del ROSSO PROFONDO nei bilanci comunali. Alla fine della commissione gli ho chiesto cosa abbia mai fatto a Rozzano negli ultimi anni e mi ha risposto che frequenta la parrocchia, era nella margherita e successivamente è passato nel PD. Su domande tipo: conosce Rozzano Futuro?, Conosce OCCHI APERTI? Conosce il PGT di Rozzano? sa che è stata venduta la Via Aspromonte per 38.000 euro? sa che nel parco delle Rogge costruiranno 63.000 metri cubi di case? sa che al parco delle Rogge è stato venduto un terreno di proprietà comunale al prezzo di 821.000 euro e che conteneva standard pagati per 957.000 euro? sa che la Signora Facchetti Bianca che lo ha comprato lo ha rivenduto un'ora e cinque minuti dopo a 14.215.000 euro alle cooperative variamente colorate? NON SAPEVA NULLA DI TUTTO QUESTO. Benvenuto a Rozzano Signor Mauro Ambrosi. Non è il paese dei sogni, ma un paese dove ci sono rimasti solo gli occhi per piangere. Adriana Andò

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