mercoledì 17 settembre 2014

POLITICA. 100 giorni di promesse disattese. Agogliati, le strisce e l'erba

100 giorni da gambero
Siamo arrivati alla scadenza dei 100 giorni, una scadenza tipica della politica italiana, dove era facile predire un... nulla di fatto!
A parte gli impegni che servono solo a rifarsi il trucco (strisce stradali e taglio dell'erba), la "ciccia" non ha trovato la padella.
Sulla scuola, arriveranno poche migliaia di euro per qualche manutenzione, così come in tutti gli altri comuni della zona.
Per ciò che concerne le partecipate, il sindaco ha alzato le mani, e si è dovuta arrendere all'evidenza dei fatti: Ama e discendenza commissariata dalle banche per tramite della KPMG e con un bilancio da paura approvato di nascosto. Gli operai API senza stipendio, e il Consiglio (la città) aspettano ancora i conti e le reali risultanze.
Nel frattempo, tanto per non farci mancare nulla, i nominati nei Cda di Ama Sport e Sfera hanno portato a intravedere violazioni delle leggi e procedimenti possibili a fronte di reati normati dal Codice Penale, che dovranno vedere la rimozione dei consiglieri Carucci, Caraccini e Pugliese.
Sul fronte del "business", Area Sud perde anche Corsico.

B. Agogliati
Api ha preso sede operativa in luogo vietato dalle normative sulla sicurezza, ospitandovi (illegalmente) guardiani che dormono abusivamente senza residenza e abitabilità, nella quale, sappiamo informalmente, ha già rimediato grosse sanzioni.
Sul Lavoro la situazione fa addirittura piangere. L'unica intrapresa territoriale che avrebbe potuto portare qualche decina di posti di lavoro è stata affossata dal duo Davogliati. E il neo sindaco nemmeno risponde alle mail inviate con PEC dell'imprenditore che chiede udienza (dopo che il TAR gli ha già dato una prima sentenza favorevole).
Legalità.... Sui conflitti di interesse si va di male in peggio: dopo aver verificato che "il lupo perde il pelo ma non il vizio", con il di Lei marito ancora impegnato, a pochi minuti dalla sua elezione, a partecipare a gare per bandi rozzanesi, la città è in attesa di sapere cosa ne è di tutti gli altri. Si manifesta, poi, e si reitera, il conflitto di interesse di Franco Cuvello con i suoi mercatini della domenica.
Reiterati i dirigenti a tempo determinato, per non far arrivare nessun altro a seguito di necessario concorso pubblico.
Una partenza da GAMBERO!
E la politica d'opposizione locale???
RF

Da La Provincia Pavese (11 giugno 2014): La Agogliati ha i piedi per terra e la tipica praticità femminile: «I rozzanesi tengono molto alla loro città. Quindi metteremo subito mano ad una serie di interventi di manutenzione per renderla ancora più bella. Non solo strade, marciapiedi, edifici comunali. Anche verde pubblico, con il taglio dell’erba, la pulizia dei parchi». «Anche perchè – riflette – purtroppo sono tante le persone che passeranno l’estate in città senza poter andare in vacanza per colpa della crisi. E allora Rozzano deve essere più in ordine che mai. Per loro e per noi che abbiamo l’onore e l’onore di amministrarla al meglio. Cominciamo da qui».

1 commento:

  1. Rozzano è sempre Rozzano .... cos ci aspettiamo?? Non si cambia mai il voto ...

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.