mercoledì 3 settembre 2014

GAS. Il Consiglio di Stato contro GasPiù Distribuzione: ora il servizio passa ad ENEL

Come al solito, quando si fanno le cose sottobanco cercando di aggirare le normative (ma facendo finta di rispettarle) si va a sbattere contro il muro se, dall'altra parte, c'è un concorrente strutturato.
Ancora una volta un'azienda del gruppo di Presidente Carrara, GasPiù Distribuzione, perde l'appalto per il giudizio definitivo di un Ente giudicante.
Il Consiglio di Stato ha emesso sentenza definitiva lo scorso 15 luglio contro il comune di Rozzano, API e i soci di GasPiù Distribuzione (DGN e Sicurgas) per non aver rispettato le norme che il comune stesso aveva (correttamente) citato nel bando di gara per l'assegnazione del servizio di distribuzione del gas nel territorio della città. Con questa sentenza il servizio passa ad Enel Rete Gas spa.
Questo spezza, finalmente, la detenzione dell'intera filiera del gas a Rozzano, che era tutta nelle mani di Carrara per tramite di DGN, Sicurgas, Miogas.
La sentenza, ancora una volta, è chiara: i contratti di avvalimento (dimostrazione, in sede di gara, del possesso dei requisiti di qualificazione richiesti da una stazione appaltante per la partecipazione ad una specifica procedura di affidamento (art. 49 del D.Lgs. 163/2006) e dall’art. 88, primo comma, lettera a), del relativo Regolamento di attuazione) che contengono solo la generica menzione della messa a disposizione delle risorse necessarie senza la necessaria indicazione dei mezzi, del personale e degli strumenti organizzativi di cui la società indicata potrà fare concretamente uso per eseguire le prestazioni a suo carico, poiché non consentono il minimo sindacato, da parte della Stazione appaltante, sull'effettività della messa a disposizione dei requisiti, non sono validi.
La rete gas di API a Rozzano
Viene così annullata la sentenza del T.A.R. LOMBARDIA - MILANO: SEZIONE I n. 02037/2011, nella quale venne respinto il ricorso proposto da Enel Rete Gas S.r.l. concernente l'affidamento del servizio pubblico locale di distribuzione gas metano, per la gara effettuata a seguito del bando spedito in GUUE il 2 agosto 2010.
Con tale gara il Comune di Rozzano indiceva una procedura per l’affidamento del servizio pubblico locale di distribuzione del gas per la durata di anni 12, che culminava con l’aggiudicazione in favore del raggruppamento capitanato da Sicurgas S.r.l., che ha inteso poi costituire la società GasPiù Distribuzione con DGN, il vecchio assegnatario.
I giudici del Consiglio di Stato dicono a Carrara che non si può soddisfare i requisiti facendo parte del raggruppamento temporaneo di impresa una società terza (Fimet) che poi non si fa nemmeno vedere sul territorio...
Sembra che, a colpi di sentenze, anche a Rozzano arriva un po di mercato e concorrenza, così come vaticinano gli officianti altolocati del Pd che però, sul territorio, si avvalgono di personaggi di ben altra estrazione come Carrara, D'Avolio e compagnia cantando.
E non è finita. 
Intanto dovranno lasciare gli uffici di cui si sono appropriati nella centrale di piazzale Alboreto...
GasPiù Distribuzione ha un amministratore delegato come Michele Di Noia, rozzanese fedele alla causa, Prinzio Roberto, il pinerolese amicone di Carrara e la figlia del compagnone di Legacoop Camagni Simona, e sede nell'ufficio del figlio del Carrara.
Sicurags è Legacoop 100%, con EcoPolis, Giemme e Gas Più. Legata a doppio filo con Corsico e Tesi srl, presidente Carlo Carrara ne regge il peso, insieme al cooperatore Marino Camagni.
DGN è tornata pinerolese, con Prinzio presidente (presidente di Acea Pinerolese, principale azionista) e, tra i consiglieri, l'ottimo Vito Ancora, nominato nel 2011 e agognante sindaco a Segrate.
Riuscirà la città a smettere di farsi abbagliare dagli incantatori di serpenti affidandosi ad improvvisati "manager" e tornare ad ottenere il meglio per i suoi cittadini?
Si è persa un'altra occasione a giugno, vediamo per il prossimo futuro. Errare è umano, perseverare è diabolico...
RF

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