lunedì 15 settembre 2014

CULTURA. Rudh, l'araba fenice vola ancora con... Ama

Ama all'asta del patrimonio Rudh
Oggi alle 10.00 si è tenuta l'asta giudiziaria del patrimonio residuo della Fondazione Rudh, quello usato da Ama per svolgere le attività legate al cine-teatro Fellini, alla Scuola Civica di Musica e alla Cascina Grande.
Ha vinto... Ama, che si è aggiudicato il pacchetto attrezzature per il valore posto a base d'asta: 50mila euro.
Presenti all'incanto, il dirigente super procuratore Gianfranco Sgambato e Gianluigi Zuffi, storico operatore della cultura rozzanese, prima impiegato in comune, poi passato in Rudh (come dirigente) e, infine, riassunto con contratto a termine in Ama. La proto-storia e la storia delle attività a Rozzano e una garanzia!
Un buona partecipazione di cittadini invitati dal Comitato Occhi Aperti, che si era puntualmente allertato sul tema. Tra gli altri, oltre alla dott.sa Andò, anche i consiglieri comunali Barbera (FI), De Vecchi (6Rozzano) e Palmeri (M5S) e una decina di cittadini ed ex amministratori, tra i quali Aristide Rossi.

Da Barbera preoccupazioni per la pubblicità dell'evento: "dell'asta l'abbiamo saputo per caso. Avrebbero potuto esserci molti compratori, ma non è uscito nulla sui giornali!". L'incaricato del Tribunale respinge al mittente la questione, dicendo che per le auto, lo stesso canale fa partecipare centinaia di persone.
Anche Adriana Andò interviene, con l'appunto della scarsa trasparenza su tutta la vicenda di cui, chiedendo conto a Sgambato, riceve risposta che la stessa domanda deve essere rivolta agli Amministratori (latitanti).
D'altronde il tema interessa molto tutta la città. La tutela di alcune eccellenze e l'interesse della popolazione è una certificazione della necessità di presidio.
Pubblico e consiglieri al Fellini per l'asta
L'asta è stata gestita da un incaricato del Tribunale che ha fatto presente d'aver cercato, a seguito del mandato del liquidatore della Fondazione Rudh, di valorizzare al massimo le attrezzature. Si partiva da una proposta di acquisto di Ama pari a 25mila euro che, però, il Tribunale ha inteso rigettare per tutela degli interessi della Fondazione stessa. La valutazione finale (50mila euro) derivava dalle possibilità che sarebbero emerse da una loro vendita frazionata e non a corpo, la quale, normalmente, permette un maggiore incasso. Questo però non avrebbe permesso l'eventuale e continuativo utilizzo per le attività comunali.
Quindi, in definitiva, la vendita ad Ama tutela la città per la conservazione dei "servizi culturali", ma costa ai cittadini ben 25mila euro. Infatti, se la proposta d'acquisto fosse stata fatta prima della messa in liquidazione della Rudh (invece di passare attraverso un contratto di affitto delle stesse di carattere transitorio), la collettività avrebbe risparmiato.
"Sembra un proprietario di casa (il Comune attraverso la Rudh) che prima l'affitta a se stesso (Ama), poi la lascia e la fa mettere in vendita ricomprandosela (sempre ad Ama). Insomma, la città ci ha smenato due o tre volte!" commenta il Comitato Occhi Aperti.
Insomma: scampato pericolo per la cultura rozzanese?
L'ultima grana che devono risolvere sono gli operatori della Fondazione ancora in essere. Speriamo bene.
Un'ultima nota relativamente al fatto che nessuno dei creditori altri della Fondazione si è presentato all'asta. Il "buco" denunciato anche in consiglio comunale durante il periodo di annuncio della liquidazione sembrava ammontare a 700mila euro... Probabilmente resteranno senza il becco di un quattrino!
RF

5 commenti:

  1. bene, grazie dell'informazione caro Masini... ora dormiamo più tranquilli... Vuole rendersi utile? denunci questo e tutto quello di cui è a conoscenza alla corte dei conti, piuttosto che al tribunale... Come mai non lo fa, visto che è a conoscenza di tutto questo?

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    1. Potrà essere stucchevole, ma tutto ciò che ho ritenuto e ritengo irregolare o che ha determinato situazioni di arricchimenti impropri, illeciti e irregolarità varie (per quel che so e che ho potuto accertare e come riportato, più sinteticamente, sul blog) è stato puntualmente denunciato alla P.G., Procura, Prefettura o Corte dei Conti.
      A volte porta immediatamente a sanzioni o condanne (ultima in ordine di tempo ad Api - di cui parlerò nei prossimi giorni), altre lo faranno ed altre ancora sono allo studio e valutazione.
      Alcune, che vengono dal passato e fatte da ex consiglieri comunali o son prescritte (ma ciò, come ben sappiamo, non vuol dire non fossero illeciti) o son state - ahimè - accantonate....
      Purtroppo la giustizia non ha tutti i mezzi (anche politici) per portare a termine tutto ciò che è stato denunciato. Inizio a ritenere che le denunce di esponenti nazionali sul fatto che nelle Procure (soprattutto) vengano selezionati i fascicoli su basi poco trasparenti sia una realtà.
      E' più facile andare in galera per un furto in un supermercato di poche centinaia di euro che per il latrocinio di milioni di euro ai danni della collettività...

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  2. Caro anonimo e sempre facile parlare senza metterci la faccia, per poter cambiare bisogna lottare in prima linea e nn lanciare il sasso e scappare buona serata

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  3. Allora Masini è tutto inutile, non si potrà mai cambiare nulla, e saremo vittime di soprusi dei signori che sopra ha menzionato che ci governano a cui noi cittadini abbiamo dato e diamo i nostri soldi.

    Per Roberto A. (se questo è il suo nome... inserisca il suo cognome così non è anonimo) ha accusato senza capire cosa si sta scrivendo... lei in che lotte ha partecipato? se le ha fatte, perché non inizia??

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  4. La vendita all'asta dei beni della Rudh è fatto grave. Il liquidatore aveva l'incarico di vendere i beni che erano di Rudh e sono passati ad AMA per assegnazione fattane dall'Amministrazione, ovviamente senza informare il Consiglio Comunale. AMA era quindi detentore dei beni e, per acquisirli ufficialmente aveva proposto al liquidatore di pagarli 25.000 euro. Il Curatore che gestisce la pratica di liquidazione volontaria della Fondazione Rudh ha ritenuto l'offerta insufficiente ed ha chiesto l'asta pubblica al fine di tutelare i creditori. In pratica AMA non avrebbe potuto acquistare i beni che già deteneva, ma il liquidatore lo ha ritenuto possibile trattandosi di una liquidazione volontaria. Nessun creditore ha avanzato pretese sui beni e quindi è andato tutto bene. Credo che il Signor Sgambato, sempre estremamente disponibile a mandare a quel Paese le persone che domandano troppo, abbia tirato un sospiro di sollievo quando il liquidatore ha lanciato l'asta e ha aggiudicato ad AMA i beni. Noi non avremmo conosciuto nessun passaggio di tutte queste operazioni fatte alle spalle dei cittadini se non fosse stato per i gruppi facebook che ci fanno comunicare e tenere gli OCCHI APERTI.

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