martedì 30 settembre 2014

COMMERCIO. Costi inutili per... combattere il lavoro: Davogliati non molla contro il supermercato in Manzoni Brodolini

A dispetto di quella che riteniamo sarà una sicura sconfitta al TAR, il comune di Rozzano non desiste nel tentare di impedire la conclusione dei lavori e l'avviamento delle attività del supermercato di via Manzoni-Brodolini, bloccando così la possibilità di avere sul territorio nuovi posti di lavoro ed un nuovo servizio.
Ne parlammo a giugno, a pochi giorni dal ballottaggio.
Anche a detta dei precedenti amministratori, il tentativo di avversare l'impresa è solo un atto dovuto nei confronti dei grandi operatori commerciali del territorio.
L'imprenditore, incontrato dalla coppia Agogliati D'Avolio al bar di piazza Alboreto a ridosso delle elezioni per dirgli "...nessun problema", sebbene fosse già stato approvato il disgraziato regolamento del commercio che gli bloccava i lavori, non ha più avuto alcuna risposta, nemmeno con sollecitazioni via posta elettronica certificata.
In Italia la burocrazia è usata contro chi opera nel libero mercato, per raddrizzare la schiena all'impresa che non si adatta al sistema di corruttela e malversazione della politica.
"Il dirigente del settore tecnico, Antonio Panzarino, si espresse favorevolmente in più occasioni nei riguardi della nostra operazione" ci ha detto l'imprenditore. "D'altronde il procedimento amministrativo è sempre stato lineare, e, sino al 2013 abbiamo potuto procedere sino ad arrivare ad aprire il cantiere e avviare con i lavori".
Ma l'ufficio commercio si è messo di traverso. "Dopo che ci siamo impegnati ed abbiamo progredito investendo decine di milioni di euro e versando milioni di oneri al comune, è arrivata la doccia fredda di una improbabile variazione a posteriori del regolamento del commercio che ha dimezzato la superficie di vendita".
Lo scorso 13 giugno il Comune si è dovuto presentare al Tar per l'avvio del procedimento, rimediando una ordinanza sospensiva, che arresta l'esecuzione del provvedimento amministrativo avverso all'imprenditore, senza annullarlo, in attesa della conclusione del procedimento.
C. Cerami (2006, congresso Aspesi)
Ecco perché, con una delibera di giunta, il 26 settembre è stato nominato il solito avvocato Carlo Cerami (CV) come legale dell'ente per affrontare l'ennesima brutta figura della nostra città con l'apparato giudiziario. Coordinatore della quercia milanese nel 2005, fu attore nel periodo dell'operazione Serravalle con pericolose dichiarazioni sugli eventi connessi: «Non capisco cosa ci sia di scandaloso. È scontato che Gavio parli con Bersani e che Penati parli con Gavio: si tratta del primo imprenditore privato delle autostrade. Mi stupirei se non accadesse» sosteneva Cerami, aggingendo: «È finito il tempo dei Comuni che dettano le regole e dei privati che gestiscono: quella era la ricetta del passato». Valutazione che sollevò (e solleva) più di una perplessità anche negli allora alleati della Margherita che osservavano con preoccupazione «le sinergie perverse che possono scaturire dal rapporto tra l'’economia e la politica». (da Il Giornale, G. Zagato 29/10/2005). Sappiamo come è finita!
Carlo Cerami è lo stesso che ha redatto la convenzione della ristrutturazione dell'Iper (che riteniamo sia sicuramente tra i beneficiari del blocco della costruzione dell'esercizio di Sprout Retail, la società che doveva essere gestore della nuova struttura) e che fu imposto all'imprenditore del nuovo centro.
Quindi, il comune si rivolge all'unico che ha nozione e conoscenza della questione all'origine, che ha portato all'approvazione dell'intervento nel 2009, e alla sua conferma nel Pgt del 2012.
8.861 euro di spesa approvata dal responsabile del servizio finanziario Antonino Borzumati, dirigente del commercio e autore del regolamento che ha portato al ricorso al TAR bloccando l'impresa. Niente da dire?
Se il Comune avrà perso, quei quattrini li avrà fatti spendere colui il quale sarà stato autore della sconfitta.
Ma perdere non sarà indolore: stante la quantità di investimenti in essere, non crediamo che i danni saranno limitati alle spese legali!!!
RF

3 commenti:

  1. Il cinema medusa che a quanto pare stia chiudendo, la valangata di cinesi che ormai si sono impossessati delle attività commerciali di rozzano, un esercizio commerciale che pare si bloccherà a breve creando un altro eco mostro dopo quello sulla via franchi maggi... possibile che avvenga tutto al contrario?

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  2. Un operatore che ha la forza economica per sopportare quel PII, realizzando anticipatamente le opere di urbanizzazione (rotonde, ecc...) credo che abbia le capacità e la forza per far valere i suoi interessi anche in via giudiziaria (nonostante la giustizia italiana abbia tempi biblici).
    Non ho capito quale è l'ecomostro di via Franchi Maggi di cui parla l'anonimo...

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    1. La via giudiziaria è stata adita, con ricorso (in itinere e di cui alla sospensiva citata nel post) depositato lo scorso giugno...

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