martedì 2 settembre 2014

AZIENDE. API: occupazione della piazza per mancato stipendio

I lavoratori di Api convenuti per l''incontro
Alle 9.30 di stamane, i lavoratori di Api, circa una cinquantina, hanno occupato con i mezzi d'ordinanza la piazza del Comune, per chiedere un incontro a causa del fatto che l'azienda non gli ha pagato lo stipendio di luglio ricevendo, invece, solo un miserrimo acconto.
"Ero in vacanza, e, mentre stavo effettuando un pagamento, mi son reso conto che non avevo i soldi sul conto" ci ha riferito un operaio.
"Tra affitto, auto e due figli, ed il mio stipendio come unica entrata, non riesco più a far fronte al quotidiano: ho un lavoro a tempo indeterminato ma non posso vivere" ci riporta un'altra persona.
Insomma, la situazione è tragica.
Dopo circa mezz'ora il sindaco Barbara Agogliati ed il liquidatore Marco Gambato ricevono i lavoratori nell'aula consiliare.
Un incontro, quanto meno, teso. L'impossibilità ai pagamenti è stata determinata, apprendiamo, da un blocco dei conti correnti. I denari ci sarebbero, ma non ve ne è disponibilità materiale.
Alle lamentele dei lavoratori per le difficoltà che si son determinate per questa situazione, il sindaco replica con l'infelice battuta "usate i soldi che avete da parte!", e qualcuno, appropriatamente, le replica con un secco "non siamo figli di una famiglia come la sua!".
A tutto questo ha preso parzialmente parte anche il consigliere comunale Gianfranco Barbera (FI), che, però, non è stato fatto partecipare all'assemblea. "Il sindaco ha detto che si trattava di un'assemblea privata! Ma cosa c'è di privato per un'azienda pubblica di cui il consiglio comunale è il socio..." dice scocciato Barbera.

A colloquio con Barbera
(foto by Comitato Occhi Aperti)
Le rassicurazioni ricevute durante l'incontro non tranquillizzano nessuno: "Le solite promesse che verranno disattese" bofonchiano alcuni.
"Prima delle elezioni ci avevano garantito un percorso di ricollocamento che, però, non è stato messo nero su bianco - ci dicono - ed oggi, a mesi di distanza siamo ancora al punto di partenza, con il sindaco che dice che si faranno dei piani perché non si può far tutto in poco tempo. Ma nel frattempo, nell'ultimo anno e mezzo, cosa hanno fatto? Niente!".
Tra le promesse di cui abbiamo notizia, l'incontro, entro un paio di settimane, con i vertici della banca (MPS?) a Firenze (ma non è di Siena?). Forse per ricevere una benedizione dall'ex sindaco...
Altro elemento di riflessione è il fatto che il "nuovo" percorso intrapreso a luglio dalla nuova amministrazione prevede di rivedere complessivamente tutte le partecipate, senza "lasciare nessuno indietro". Ecco che compare lo spettro di KPMG (MPS), che, come dicemmo, ha sostanzialmente commissariato il Comune. Non verrà deciso alcunché se non con una chiara visione della situazione complessiva.
E di questo il Consiglio Comunale, la città, non sa nulla.
Dei circa 50 lavoratori in essere, la metà ha un contratto del settore edile, ed erano destinati ai lavori per lo sviluppo della rete di teleriscaldamento che, invece, si è fermata in viale Monte Amiata, con lo scheletro per delibera.
Le garanzie di Api per i creditori sono gli immobili pubblici. Ma, ad un blocco dei conti correnti si arriva solo con l'ordine di un Tribunale: ergo, alcuni fornitori (che, dopo quelli della semestrale del 2012, devono essere aumentati) hanno fatto ingiunzioni per riscuotere il dovuto, ed hanno priorità creditizia.
Il teleriscaldamento dovrebbe ancora portare ad Api circa due milioni di euro per l'affitto della rete da Ama, e forse sono quelli i denari nel conto a cui non si può accedere. Ormai il teleriscaldamento viene sviluppato da Ama indirettamente, con l'aiuto di appalti agli amici (tra i più grandi Accadueo, azienda Giemme), e, per questo, Api non ne ha nessun vantaggio.
Agogliati e Busnari, soddisfatte (!)
si allontanano
Ancora Barbera: "A tutto questo si aggiunge una situazione tragica nel cimitero di Ponte Sesto, dove ormai il degrado regna sovrano...".
Comunque, il sindaco Barbara Agogliati per tutto l'incontro ha assicurato che "Si sta lavorando per salvaguardare il posto di lavoro a tutti. La situazione non dipende solo da noi. Ci dovete dare fiducia per ancora due settimane. Le situazioni personali (di difficoltà, ndr) le gestiremo separatamente. Resta l'obiettivo finale di trasferirvi in Ama".
Insomma, poche idee e confuse. Ed inoltre, se andiamo a verificare l'evoluzione normativa, l'azienda che dovrebbe sopravvivere non è Ama, ma Api: come abbiamo già riferito in altro post, le aziende partecipate pubbliche dovrebbero soddisfare l’art. 112, d.lgs. n. 267/2000, che definisce “servizi pubblici locali” (SPL) quelli che hanno “per oggetto produzione di beni e attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo
sviluppo economico e civile delle comunità locali”.
Ebbene, Ama, ormai, con le attività legate al trasporto e smaltimento rifiuti, commercio gas, etc. svolge servizi "commerciali" che, come han fatto altri comuni (vedi, tra tutti Corsico e Gaggiano, noti ai nostri lettori), dovrebbero portare altrove. Mentre Api, con i servizi di manutenzione cittadina, del verde, cimiteri e altro svolge esattamente tale funzione.
Insomma, nella Relazione di bilancio di Ama, tra le note importanti relative ai rischi, dovrebbe comparire quello di chiusura coatta ex lege.... Vedremo le novità che arriveranno non appena la reazione di Cottarelli sarà presa per la messa in opera.
Chiudiamo con una battuta che ci hanno riferito: "Il cassiere che ha rubato... non va mai in vacanza!", o non passa mai la mano....
RF

7 commenti:

  1. Commento puntuale e rapido a seguito di una mattinata convulsa che ha visto la Sindaca preoccupata. Perché impedire al Consigliere Barbera di partecipare all'incontro, chiudere le porte della sala Consiliare e mettere un piantone per impedire a chiunque di entrare? Non sarebbe più corretto far conoscere a tutti la vera situazione?

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  2. Buonasera, la nostra sindachessa sta già pensando di denunciare tutti i lavoratori per Interruzione di pubblico servizio, aveva fatto una bella figura mettendoci la faccia mah.......pazienza faremo la guerra.

    Lavoratore Api -

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    1. La Vs situazione è simile a quella dei lavoratori di Area Sud e Arco e Miogas. I primi sono sicuramente (anche loro) sul piede di guerra. Vale la pena coalizzarsi.
      Per ciò che concerne la denuncia, non ci sarà bisogno di un buon legale per mostrare le ragioni della protesta...!!!

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    2. Non mi stupisco dell'accaduto son cose che erano prevedibili vista la situazione delle nostre partecipate e come opposizione insieme ad altri consiglieri abbiano più volte nel corso degli ultimi 5anni evidenziato tali problematiche. Ma alla fine fa comodo dar fiducia anche quando è chiaro che certe promesse non possono essere mantenute. Ritengo grave il fatto che a un pubblico ufficiale come un consigliere comunale non sia stata data la possibilità di partecipare alla riunione di cui sopra. Api è partecipata al 100 per 100 del comune di Rozzano!!

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  3. ognuno e' artefice del proprio destino.... a giugno potevano cambiarlo. Ed invece... Ora e' chiaro che la cambialona.. non sara' il comune a pagarla ai dipendenti API ma il contrario. Ma questo si sapeve. Peccato.. occasione persa per loro stessi e per Rozzano.

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  4. Ok per tutto, ma per gli stipendi ?

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