sabato 16 agosto 2014

TERRITORIO. Svendere è difficile se si acquisisce male. Il link tra il danno erariale e mercato. Un Pgt da rifare

Tanto per dare qualche riferimento ai nostri internauti, ci siamo interessati del prezzo di mercato dei terreni edificabili della nostra zona, per comprendere alcune “anomalie” delle quali abbiamo parlato in varie occasioni, e che portano a pensare che certe transazioni siano realizzate per scopi tutt’altro che legati a sane dinamiche di mercato.
Per ciò che concerne il valore al metro quadro, nell’ultimo anno c’è stata una discesa di circa il 10% (dati SoloTerreni.it) ed il valore odierno è di circa 109 euro. A Rozzano anche 150 euro (se si considerano gli oneri).
Immaginate un po’ se, per un bando non anomalo, si possa tentare di vendere un terreno a 225 euro al metro quadro come quello che il comune di Rozzano metterà all’asta il prossimo settembre!
Ma, allo stesso modo, sarebbe interessante conoscere le ragioni che spinsero il Decaduto Massimo D’Avolio ad accettare come oneri a scomputo quel terreno ad una quotazione di 450 euro al metro quadro… Ecco perché si può, e si deve, lecitamente parlare di danno erariale, e chiedere alla magistratura contabile di andare a verificare quel fatto (insieme a molti altri) per chiedere ai responsabili la restituzione di quei denari sottratti alla collettività.

3600mq a Quinto in vendita
Scendiamo per strada... In questi giorni sono comparsi, nei siti specializzati e nelle vie di Rozzano, diverse proposte di vendita di terreni di varia pezzatura, ma tutti con già i diritti edificatori acquisiti. Ecco dove ci ha portato la crisi e la speculazione edilizia, poi trasformatisi in bolla immobiliare: si è pianificato lo "sviluppo" del territorio senza valutare il reale bisogno.
3mila metri quadri tra via Romagna e via Grandi, 5 mila metri quadrati di ubicazione ignota, 3,6mila mq a Quinto, 7mila metri cubi (!) in via Pavese... insomma, sono all'incanto alla ricerca di compratori già (con un indice di 0.5 mc/mq) 11mila metri cubi di edifici, o, se vogliamo, circa 60 appartamenti equivalenti, o, ai prezzi del 2009 (l'anno dei Pii), 9 milioni di euro di PIL. E si sommano a 120mila mq di terreno a possibilità di edificazione artigianale ed alle necessità "pubbliche" dell'area ex Poclain...
La stretta del credito e la crisi immobiliare ha lasciato i palazzinari "privi di terreno" utile per operare.
7000mc sulla Pavese
Mercato fiacco, prezzi ancora alti ma in calo, le garanzie del passato erose dalla bolla speculativa non consentono più l'edificazione.
Sarebbe il momento di provvedere ad una ri-valutazione e ri-progettazione di un PGT che a Rozzano continua a prevedere 55mila abitanti, crescite volumetriche spropositate e una Regione Lombardia che si appresta a modificare la Legge Regionale 12 per provvedere allo scempio di una sommatoria dei PGT regionali che vorrebbero far quadruplicare gli abitanti nei prossimi dieci anni!!!
Per fortuna. Forse così salviamo il territorio ancora per qualche anno...
RF

2 commenti:

  1. La quantità di case a Rozzano è più elevata della richiesta. L'immobile di Viale Isonzo è venduto al 50% e la società che lo ha costruito si trova in cattive acque. L'immobile di Via Monte Bianco angolo Via Aspromonte è venduto per meno di due terzi. Le case costruite dalle cooperative a Rozzano vecchio hanno molti appartamenti invenduti, Il segno della crisi si sente e allora l'amministrazione dovrebbe fare buon viso a cattivo gioco e modificare il PGT eliminando per i prossimi cinque anni molte possibilità di costruire e magari rivedendo i PII approvati e non ancora realizzati per fortuna: ne sono tre non ancora attuati: Valleambrosia NORD vicino al campo sportivo dove l'autorizzazione a costruire riguarda 38.000 metri cubi ovvero due grattacieli di 14 piani cad. Valleambrosia Sud con un palazzo di tecnocasa, che per fortuna non è ancora stato costruito, di 9.000 metri cubi e altri palazzi per un totale di circa 38.000 mc. Parco delle Rogge 63.000 metri cubi.

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  2. Correggo parzialmente il commento di cui sopra: Il palazzo di Tecnocasa che dovrebbe essere costruito sarà di ben 9.999 metri cubi e le altre edificazioni previste avranno una volumetria di 32.230 che dovrebbero nascere nell'area Mascherpa e in quel fazzoletto di terreno ancora libero sulla Via Monte Bianco. Con un piccolo sforzo di fantasia si può indovinare che quel terreno vicino alla casa bianca è di proprietà di una delle Società di Facchetti Bianca che ha partecipato a quasi tutti i 9 piani integrati di Rozzano. I terreni a standard che dovrebbero essere resi disponibili a seguito delle costruzioni di Valleambrosia sud sono 15.707,63 metri quadrati che non saranno messi a disposizione della collettività, ma pagati a 120 euro al metro quadrato e quindi vuol dire che il valore minimo del terreno a Rozzano è di 120 euro al metro quadrato, ma poichè di terreni liberi non ce ne sono più il Comune chiede la monetizzazione che conviene all'operatore che pagando un costo relativamente basso può occupare tutto il terreno a sua disposizione intasando di cemento la città.

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