giovedì 7 agosto 2014

SPORT. Per il Carraro operazione re-styling. Milano ci mette le garanzie

Carraro: investimenti attesi da 20 anni
Presentando i numeri del bilancio di Milanosport, la società di gestione degli impianti sportivi milanesi, l'assessore allo sport del capoluogo, Chiara Bisconti, oltre a complimentarsi per una gestione che ha portato al dimezzamento degli oneri a carico del Comune, sottolinea come il risultato sarà migliorabile anche grazie agli investimenti nelle strutture degli impianti sportivi già pianificati, 27 milioni di euro, che consentiranno ancora maggiori efficienze.
Tra gli altri, sono attesi con particolare ansia, i 4,5 milioni di euro per le ristrutturazioni, attese da 20 anni, destinati al centro sportivo Carraro, prossimo ai confini di Rozzano, che verranno condivisi con il Crespi.
Ricorda poi, sempre in un ottica di efficienza gestionale per continuare a migliorare l'impiantistica, gli accordi in convenzione con Banca Prossima "abbiamo sbloccato 2,5 milioni per la piscina Caimi, e abbiamo fatto ripartire le fidejussioni a favore dei nostri concessionari per un valore, solo quest'anno, di 10 milioni di euro".

Insomma, "una politica per il rilancio dello sport cittadino, che vede il Comune investire importanti risorse e Milanosport che risponde finalmente a criteri di gestione virtuosi che fanno ben sperare per il futuro".
Un approccio ben diverso da Rozzano, dove, invece, il Comune concederà diritti di superficie per durate decennali a favore di una sola società sportiva (l'A.C. Rozzano, vedi oltre) che, per quanto importante, blinda l'amministrazione dal poter in futuro vantare diritti sulle aree stesse. Una fidejussione mantiene in capo all'Ente la titolarità degli impianti e, con le dovute sollecitazioni, potrebbe sempre consentire una diversa destinazione degli impianti o, al limite, avere una leva sugli eventuali "scivoloni" gestionali e di servizio in città.
Vajani e Agogliati lo scorso 17 maggio
Durante un incontro ai campi di Valleambrosia in questione, lo scorso 17 maggio, con alcuni cittadini che collaborano con la Rozzano calcio, l'assessore-sindaco allo sport, Barbara Agogliati, ebbe a dire: "per gli investimenti nelle strutture vogliamo dare soddisfazione a chi, come la Rozzano Calcio, e lo prometto al qui presente Vajani (candidato nella lista Io Sto con Rozzano a supporto d'Ella e organizzatore dell'incontro, ndr), ha presentato un progetto che faremo procedere velocemente. Faremo un bando pubblico, ma la Rozzano calcio ha tutti i requisiti per vincerlo". Ecco: faranno un bando pubblico "blindato", e si sa già chi lo vince. Meglio la scelta milanese: mi tengo il campo, faccio io (Comune) la fidejussione, e concedo la ristrutturazione a chi ha i requisiti, invece di cedere la proprietà!
Così come Milano ha Milanosport, che, con l'assessore Bisconti, è stata costretta a rimettersi in carreggiata e gestire in un modo più economico per la collettività l'impiantistica, Rozzano, con Ama Sport non riesce a ridurre i costi nella gestione delle palestre, nel personale e nel complessivo approccio gestionale degli impianti a favore del territorio e non dei "foresti".
Molte società sportive che utilizzano i nostri impianti, infatti, non hanno sede a Rozzano o, in altri casi, hanno molta più utenza non rozzanese che altro, ma ricevono le stesse concessioni e diritti dei locali.
Insomma, Milano ha molto da insegnare ad un assessore allo sport, anche sindaco, che lo usa solo per consenso elettorale e post elettorale.
RF

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