venerdì 1 agosto 2014

SCUOLA. Da Renzi 506mila euro alle scuole di Rozzano. Ma solo 43mila sono arrivati

Il plesso di viale Liguria, dov'è preside la Mamma
"La crescita economica, la dignità dell'insegnamento, il patto educativo con le famiglie, la qualità della vita nelle città. È lì, è tutto lì. Tra dieci anni saremo giudicati non per lo "zerovirgoladipil", ma sul se saremo stati capaci di ridare dignità alla scuola e all'educazione italiana". Ecco il commento del Premier Matteo Renzi a corollario del trasferimento annunciato di un miliardo e 94 milioni alle infrastrutture scolastiche, di cui 506mila alle scuole di Rozzano.
Nel dettagilo, si tratta di 430mila euro per la messa in sicurezza di tre plessi (il progetto #scuolesicure) e 76 mila euro per altri 8 plessi (progetto #scuolebelle, per la messa in ordine).
Ancora Renzi: "Siamo partiti dall'edilizia scolastica e abbiamo aperto i primi cantieri. Quello più importante richiederà tre mesi di consultazione con le famiglie e i docenti e comprenderà gli argomenti da studiare, la formazione e l'assunzione del corpo docente, il rapporto con il territorio e l'autonomia. Questo è il cantiere più impegnativo. Ma anche quello più bello".
Che sia chiaro. Questi denari son frutto del lavoro di pianificazione e di redazione di progetti del Comune, poi trasmessi al Governo, e sarebbero arrivati a Rozzano a prescindere da chi avesse vinto le elezioni, nonostante un bel volantino elettorale. Tanto per dire, Opera, con il sindaco leghista Ettore Fusco, ha ottenuto ben 698mila euro, per ristrutturazioni e per la costruzione di una nuova scuola!
"In realtà, dei 500mila euro che sono annunciati dal sito del Governo, disponibili ad oggi per essere investiti nei progetti di ristrutturazione scolastica sono solo 43mila, dei 75mila indicati per #scuolebelle. Il resto, così come i 430mila per i proggetti di ampliamento, non sono ancora pronti per essere investiti nel 2014" ci dice Stefania Busnari, vice sindaco ed assessore alle politiche scolastiche. "Il complesso degli stanziamenti che ci son stati destinati sono leggermente difformi da ciò che è stato presentato dagli uffici e dalla scorsa Amministrazione, ma di certo troveremo la quadratura: la sistemazione e la ristrutturazione delle scuole, a Rozzano, hanno certamente la priorità sui progetti didattici che, nella nostra città, sono sempre stati un'eccellenza".
Le sistemazioni e i rimodernamenti degli edifici scolastici sono, a volte, necessari per le perniciose attenzioni di malintenzionati: "Nella scuola di via Roma hanno asportato il rame della lattoneria del tetto! Ora, grazie anche a questo contributo che andrà a ripianare un impiego di risorse già appostato, verrà risistemato usando della semplice lamiera di ferro.... I soldi per la scuola servono anche per i piccoli interventi come la costruzione di un bagno addizionale, cose semplici ma che rendono la vita scolastica dei bimbi e degli operatori migliore nella quotidianità".
Stefania ci aggiorna anche su un contributo, che salva il Patto di Stabilità, del Fiordaliso, che ha concesso come sponsorizzazione all'Amministrazione per questi progetti: "Grazie alla sensibilità di una direzione del centro commerciale particolarmente spiccata in questo senso, riceveremo un contributo di 100mila euro che, con la segnalazione del loro intervento, si renderà disponibile in alcuni plessi". A tal proposito, ci vien da dire, tale contributo è anche molto sottostimato vista la quantità di denari che il centro commerciale ha potuto "risparmiare" con gli oneri dell'ampliamento, dai quali si potevano ricavare molti milioni.
Comunque, ora è il momento di incassare e spendere quei denari al meglio. 
Con delibere di scopo, alcune delle quali già in essere, molti saranno gestiti da Ama Rozzano, e dunque nascono già gravati dai costi di struttura oltremodo elevati, che affliggeranno il prezzo dell'intervento sulla parte che fa riferimento ai costi del personale ed i costi generali: l'inefficienza costa.
Godiamoci delle scuole migliorate, e sarà interessante vedere come questi investimenti saranno distribuiti sui vari plessi del territorio.
RF

1 commento:

  1. Scuola. Dopo gli annunci le ferite. “3,5 miliardi per la sicurezza nelle scuole” – RENZI NON CE L’HA FATTA - “Un piano per le scuole – 3,5 miliardi – unità di missione – per rendere la scuole più sicure e rilanciare l’edilizia”, si legge nella slide numero 20. E’ il 12 marzo. Il 27, parlando ai parlamentari del Pd, fissa una data: “I cantieri partiranno a giugno e i 3,5 miliardi ci sono”. Due settimane dopo, il premier è ancora più preciso: “Dal 15 giugno devono partire i cantieri in tutti i comuni” (Asca, 12 aprile). Qualche giorno dopo ribadisce: “Abbiamo tolto dal patto di stabilità” questi interventi, “saranno 3,5 miliardi di euro” (Radiocor, 23 aprile). Nel Def, tuttavia, i fondi scendono a quota 2 miliardi, come si legge a pagina 30. Se poi si va a guardare nel testo del decreto Irpef si scopre che per ora le risorse stanziate dall’articolo 48 (Edilizia Scolastica) non vanno oltre i 122 milioni per il 2014 e gli altrettanti del 2015. In tutto 244 milioni, non 3,5 miliardi.

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