sabato 9 agosto 2014

POLITICA. Agogliati firma l'assenza di conflitti di interesse mentre il marito tenta di vendere ancora ad Area Sud

Vale di più un chilo di paglia che la firma
dell'Agogliati!
Mentre in consiglio comunale lo scorso 30 giugno il segretario respingeva la pregiudiziale contro l'insediamento dell'Agogliati brandendo irregolarmente lo Statuto comunale (corretto poi in delibera pubblicata in "regolamento"), il di Lei marito (Paolo Berra, il coniugato) partecipava alla gara per l'assegnazione di una fornitura per spazzatrici stradali da 165mila euro in Area Sud per la quale la mettemmo pure in guardia!
La gara, a causa di un problema nell'apertura delle buste, è stata poi annullata e si è conclusa ieri con l'assegnazione dell'appalto ad altra azienda, perchè la Sicas del Berra non ha partecipato al "secondo turno", evidentemente allertata da RF, dal consiglio comunale di Rozzano e dal M5S di Pieve, che, con una interrogazione al Sindaco Paolo Festa chiedeva attenzione al tema.
Barbara Agogliati ha compiuto quello che letteralmente si chiama "spergiuro", ovvero un contingente falso in atto pubblico. Infatti, eletta l'8 giugno, ha sottoscritto una dichiarazione mendace sull'insussistenza di conflitti di interesse che deve far riflettere la città e che dovrebbe immediatamente allontanarla dallo scranno di primo cittadino e porre al suo partito, il Pd, la questione Etica.
Il conflitto di interesse si è risolto solo perché alla fine il marito Paolo Berra ha "spintaneamente" deciso di non partecipare al secondo turno, per quel minimo di senno di chi vien preso con le mani della marmellata!
"Incredibile! Non si fa in tempo a denunciare i conflitti di interesse che si rischia che te li traducono subito in fatti concreti - ci riporta Gianni Ferretti, suo oppositore al ballottaggio. La pregiudiziale tendeva a tutelare la città, e chiedeva conto alla neo eletta del sussistere dei conflitti di interesse denunciati da Rozzano Futuro nei mesi scorsi".
Gianni Ferretti
La firma della Dichiarazione Sostitutiva dell'Atto di Notorietà effettuata da Barbara Agogliati e usata dal segretario per non accettare la pregiudiziale prevede la persecuzione ai sensi dell'art. 476 del codice penale, che punisce il pubblico ufficiale il quale, nell’esercizio delle sue funzioni, formi, in tutto o in parte, un atto falso o alteri un atto vero, oltre che un illecito esecrabile per la 190/2013, Legge anticorruzione ( e precedentemente per l'art. 53, comma 14, D.Lgs. 165/2001.).
E il segretario commettebbe altresì il reato di cui all'art. 479 del c.p. , che punisce il pubblico ufficiale il quale, ricevendo o formando un atto nell’esercizio delle sue funzioni attesta falsamente fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità. Tra l'altro, il segretario stesso è anche il Responsabile della prevenzione della corruzione, indicato dalla Legge 190 all’art. 1 comma 7per gli enti locali.
Ferretti chiosa con ferma sicumera: "Se tanto mi da tanto, anche tutti gli altri conflitti di interesse permangono in essere, rendendo ancor di più l'idea di quanto alterato sia il sistema! anche in questo caso denunceremo la questione agli organi competenti sperando che, invece, abbia la decenza di ritirarsi da sola...".
La gara del 24 giugno scorso, si è conclusa con una nota che dice: "Durante l’apertura del plico riguardante la ditta SICAS S.r.l., unica altra partecipante all’aggiudicazione del lotto n. 6 della gara in esame insieme alla ditta Aebi Schmidt Italia, veniva aperta inavvertitamente (?!?!?, ndr) oltre che la busta “A” anche la busta “B”, contenente l’offerta tecnica, il contenuto veniva mischiato con quello contenuto nella busta “A”. Di ciò la Commissione veniva informata nel corso della disamina di tale documentazione, nel momento in cui, pur avendo riscontrato la presenza e la rispondenza al capitolato di tutta la documentazione inserita nella busta “A”,a causa della violazione riscontrata, stava comunicando al Segretario la decisione di escludere dalla procedura l’Impresa anzidetta secondo quanto previsto dal capitolato speciale e dalla normativa di settore.La Commissione, pertanto, informava i presenti che non potendosi escludere la ditta l’Impresa SICAS S.r.l.,stante mancanza di alcuna sua responsabilità in ordine alla circostanza evidenziata e, di contro, non potendosi procedere ulteriormente nella valutazione delle offerte inerenti al lotto in esame, avrebbe proposto alla Stazione Appaltante di annullare la relativa procedura di aggiudicazione ed eventualmente di re-indire la gara ad esso pertinente. AREA SUD MILANO S.p.A. ha deciso quindi di annullare la gara di cui sopra limitatamente al lotto n. 6 e di ripetere l’esperimento,ad esso relativo, sulla base delle medesime condizioni riportate nel capitolato speciale, nel bando e nel disciplinare di gara".
Il mezzo Giletta che dovremmo vedere nelle strade
Come si siano potute aprire le due buste insieme resta un mistero, e i dubbi che possono portare a male interpretare tale procedura si moltiplicano.
Nella gara successiva, che ha avuto inizio lo scorso 22 luglio, hanno partecipato ancora Aebi Schmidt, ma non più la Sicas, che ha mandato invece un suo concessionario!
Si è conclusa con l'assegnazione alla Giletta, che dovrebbe essere un rivenditore delle spazzatrici a marchio Bucher Schörling.
Vedremo quale sarà il nuovo mezzo che circolerà nelle highways rozzanesi e di Pieve.
Ci si dovrà poi interrogare sulla base d'asta, 165mila euro, per un mezzo le cui caratteristiche standard e i capitolati di gara in giro per l'Italia lo danno quotato per la metà di quel valore: ma Area Sud lavora per i cittadini o per qualche cittadino?
RF

1 commento:

  1. Nixon si dimesse per aver detto una bugia.

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