sabato 23 agosto 2014

NORME. Niente affidamento diretto per le società miste: rivedere gli appalti a Area Sud e Miogas

Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato
Le società miste, cosiddette aperte, costituite per finalità specifiche ma indifferenziate, non possono essere affidatarie dirette in quanto non soddisfano le condizioni a cui è ancorata la deroga al principio generale della gara.
Lo stabilì il Consiglio di Stato, con sentenza 15 ottobre 2010, n. 7533 con la quale si precisa come la gara debba sempre essere esperita, non per trovare il terzo gestore del servizio, bensì il partner privato con cui gestirlo.
Grazie a questa sentenza, anche il comune di Corsico ha potuto liberarsi da un fardello e puntare a rideterminare lo stesso predisponendo, finalmente per loro, una gara per ottenere condizioni più vantaggiose.
Già l’Adunanza Plenaria del Consiglio, nel 2008 aveva chiarito i limiti dell’affidamento diretto alle società miste ai sensi dell’art. 113, comma 5, lett. b), del D.Lgs. 267/00. Il giudice amministrativo chiarì come, premesso che il principio generale è sempre quello della gara, e che l’affidamento diretto è sempre una deroga a tale principio, deroga consentita in casi di stretta interpretazione, la società mista si giustifica quale forma di partenariato pubblico-privato costituito per la gestione di uno specifico servizio per un tempo determinato.
In questi casi non si può parlare di una esenzione dal principio della gara, ma di un mutamento dell’oggetto della gara, che deve sempre essere esperita, non per trovare il terzo gestore del servizio, bensì il partner privato con cui gestire il servizio. E’ evidente, quindi, che le società miste cosiddette aperte, costituite cioè per finalità specifiche ma indifferenziate, non possono essere affidatarie dirette in quanto non soddisfano le condizioni a cui è ancorata la deroga.
Nella fattispecie, la partecipazione azionaria di una società costituita in precedenza, ancorché avente ad oggetto la gestione dei rifiuti, non è stata ritenuta sufficiente a legittimare l'affidamento diretto e ad escludere la necessità della gara. Ecco il casus di Corsico che aprirà ora, finalmente, la strada per altri comuni.
Ad esempio a Rozzano.
Gli appalti di Ama Rozzano ad Area Sud (già di per sé un mostro economico) e a Miogas devono essere chiusi e i servizi messi a gara.
Area Sud è partecipata da Enti locali (Pieve Emeanuele, Corsico), Società Pubbliche (AMA) e un Privato (Unendo), così come Miogas, di proprietà di Ama Rozzano e MEA Melegnano.
Si deve rivedere la logica dei metodi di assegnazione dei servizi, e magari riusciremo a portare un po di efficienza a Rozzano e magari meno nepotismo e clientelismo.
RF

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