venerdì 29 agosto 2014

AZIENDE. Miogas alimenta gli sprechi di Ama

Il 18 giugno 2014 l'assemblea dei soci di Miogas ha deliberato il bilancio 2013. Un risultato lusinghiero, che trova conferma nei numeri, i quali, a fronte di un fatturato di 44milioni, mostra utili per 1,3 milioni di euro, 2,7 milioni ante imposte, che, per una società pubblica è più che onorevole.
Ma...
Certo, ma. Come al solito il socio (di assoluta maggioranza e controllo - improprio) Ama ne determina le inefficienze finanziarie, che comportano un'elevata esposizione debitoria verso il sistema bancario (10 milioni!). Stessa storia di Area Sud e Arco.
Il Cda si è espresso anche in passato sulla necessità di tener quanto meno d'occhio la situazione. Son state messe in campo iniziative di recupero bonario, di cessione del credito, di sollecito (compatibilmente con la fase di "crisi congiunturale"), ma ciò non toglie che il fondo rischio credito iscritto a bilancio cresce di 400mila euro. Le liquidità differite ammontano ormai al 99% delle disponibilità (!).
Insomma una situazione tutt'altro che rosea.
E Ama, Rozzano, come incide?
In prima battuta incamerando, senza nessun valore aggiunto, gli utili che Miogas distribuisce: il 60% di 850mila euro (510mila euro), che, di fatto fa sparire nel suo pancione, visto che in Comune non entra un euro.
Secondariamente con i debiti verso Miogas. Ben 6,5 milioni di euro!! Si tratta di debiti "incancreniti": nel 2012 erano 6,3milioni.

La situazione creditizia di Miogas poggia su Ama e su 15milioni di crediti da bollette emesse, ma iscritte come esigibili entro 12 mesi, anche se poi il fondo di accantonamento è stato aumentato...
All'assemblea di giugno, erano presenti, oltre a Carlo Presidente Carrara e i consiglieri Fava e Potecchi, anche i soci nelle persone del super delegato Giancarlo Bandera e del presidente di MEA Melegnano, Piero Bonasegnale.
Tra le altre cose, un nuovo contratto di acquisto del gas e nuove utenze industriali hanno portato al buon risultato economico.
Sul fronte finanziario, grazie a una domanda (!) di Bonasegale, apprendiamo che vi sono due debitori incalliti, noti al nostro blog, Giemme (del "gruppo Carrara") e Tesi (Corsico et al.), che hanno costretto Miogas ad una cessione del credito pro-solvendo, non avendo rispettato che parzialmente i piani di rientro presentati. Insomma, agli amici si fanno pressioni con calma: Miogas ha proceduto per vie legali con intimazione di rientro.
Mentre, sul fronte dei costi per le consulenze Presidente Carrara scantona: infatti, una se la trova in casa, con l'onnipresente figlio Mauro, presente in assemblea come commercialista della società, e nulla vien detto sulle altre. In totale, tra consulenze commerciali e provvigioni (?) a bilancio risultano ben 715mila euro! Sarebbe molto interessante sapere cosa c'è dentro....
Ma se non è stato detto ad un socio, vuol dire che qualcosa di poco trasparente può esservi annidato.
Insomma, Carrara è il "buono", le banche "il brutto" e Ama è il "cattivo".
Cominciamo ad intravedere il baratro in cui si trova Ama....
RF

2 commenti:

  1. AMA spende i suoi soldi per comprare al doppio del suo valore il 10% di MIOGAS, incamera gli utili che sono fittizi perché con un debito di quella portata, nel caso diventasse totalmente inesigibile, MIOGAS crollerebbe come un castello di carta, e NON PAGA SEI MILIONI alla sua azienda. Mi sembra di essere in un manicomio.

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  2. I vertici di Ama... anzi il vertice di Ama e del Comune... il noto professore di ginnastica messo da D'avolio, che comanda prepotentemente in Ama e in Comune dove la neonata sindaco obbedisce come un suddito al proprio padrone, non sa gestire una azienda che noi cittadini paghiamo. Non è capace di gestire i nostri soldi per mancanza di competenza e di supporto parallelo della classe dirigente e consulenti (d'oro) al suo fianco... infatti ciò che Masini ha scritto ne è la prova oggettiva. Eppure è li, dietro ai posti di comando, a dettare legge dittatoriali, mettendo a rischio non solo Ama ma anche il Comune inteso come territorio di Rozzano, la nostra città. La cosa che più spaventa è che tutti sanno, dai politici ai cittadini perfino i sindacati e nessuno fa niente... Si parla e basta, solo chiacchere che non servono a risolvere i problemi anche economici, causati da una mala-gestione politica (D'Avolio-Sgambato-Agogliati...) che continuano a rovinare le famiglie dei cittadini rozzanesi. Masini le ha la facoltà di rendere le chiacchere in atti concreti, lo faccia a nome di tutti cittadini di questa città.

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