martedì 26 agosto 2014

AZIENDE. Bandera, il consigliere inutile di Ama in continuità

Un consigliere "profilato"
Rinominato nel Cda di Ama da Barbara Agogliati, ha chiaramente mostrato - proprio in scadenza del precedente mandato - con le sue ultime performances in rappresentanza della Società nelle assemblee di Miogas e Arco (note), quelli che sono i desiderata della classe dirigente rozzanese.
La conferma di Giancarlo Bandera, ballerino e operaio pensionato, pare l'apologia di ciò che Davogliati intende quando parla di "impegno prioritario [...] lungo precise direttrici:" tra cui la "riorganizzazione delle aziende comunali".
Con "sfumature" diverse, l'inutilità di cui parliamo si è estrinsecata in maggio, durante l'assemblea per il bilancio di Arco, e a giugno per l'approvazione di quello di Miogas.
Arco è in una posizione finanziaria particolarmente delicata: guadagna, ma è appesantita dai crediti di Ama (oltre un milione di euro) e di Pieve Emanuele. Il Cda ha già intimato tramite legali la necessità di un rapido rientro. Alla riunione erano presenti sia il sindaco di Pieve, Paolo Festa, e quello ancora in carica all'epoca di Lacchiarella, Luigi Acerbi, e, in coerenza con le necessità di tener viva un'azienda utile, il sindaco Festa ha proposto un piano di rientro, per contribuire al rilancio del servizio, mentre Ama, rappresentata i quel consesso dal prode Bandera, ha mostrato il petto al nemico "preliminarmente comunica(ndo) di non aver avuto dalla società Ama (di cui è il rappresentante, ndr) indicazioni in merito a presentazioni di proposte di rientro del debito"! Ma allora.... perché si è presentato?!

Miogas, al contrario, grazie ad una politica di approvvigionamenti oculata, presentava in assemblea un saldo di bilancio estremamente positivo: 1,343 milioni di euro di utile, di cui oltre 850mila destinati ai dividendi dei soci.
Bandera, tronfio di rappresentare il socio di maggioranza, ebbe a commentare con pertinenza, "espime(ndo) soddisfazione per i risultati raggiunti e per la qualità della gestione amministrativa e imprenditoriale della società, esprimendo apprezzamento sia sull'ottima politica di approvvigionamento del gas sia sul contenimento dei costi gestori." Tautologie. Ma nulla, invece, sulle pendenze creditizie del territorio generate dalla crisi e le sue conseguenze sociali (che rappresentano una spada di Damocle sui conti societari) e sulla situazione "politica" di crediti ormai invecchiati di Genia e Asga. Qui, dove la politica potrebbe avere una parte, nulla.
Ma si sa: viste le prestazioni richieste, con una "mancetta" da 3mila euro all'anno, Bandera è il consigliere di amministrazione ideale per il Pd di Rozzano.
RF

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