lunedì 18 agosto 2014

AZIENDE. Area Sud, messa alla porta da Corsico, perde anche il ricorso

Maria Ferrucci, sindaco di Corsico
Con la sentenza N. 02120/2014 depositata in segreteria il 29 luglio scorso, il TAR della Lombardia ha respinto il ricorso di Area Sud Milano contro il comune di Corsico che aveva revocato il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti (di igiene urbana) alla società rozzanese.
Area Sud, società mista pubblico privato, perde ora anche Corsico, dopo la prevedibile fine del servizio a Cologno Monzese a causa delle vicende legate alla gara che ha portato all'arresto degli amministratori di quel Comune, in combutta con la Sangalli.
La decisione del comune di Corsico era maturata nel luglio 2013, a seguito delle nuove norme comunitarie che, al contrario di quel che pensano i Piddini de noartri, chiedono sempre gare pubbliche per l'affidamento di servizi al fine di perseguire l'interesse pubblico di massima economicità, efficienza ed efficacia, nonostante i comuni siano proprietari di quota parte delle società partecipate stesse.
Maria Ferrucci, sindaco di Corsico, nel merito ci ha dichiarato che "le tre E (Efficienza, Efficacia ed Economicità, appunto, ndr) dovrebbero guidare ogni amministrazione.... ma non la pensano tutti così, col risultato di scaricare sulle giovani generazioni debiti che poi altri dovranno pagare. Le partecipate sono meno efficienti perché agiscono in regime di monopolio; non dovendosi confrontare con la concorrenza il servizio che offrono è pieno di lacune, è più caro, è meno meccanizzato, è indifferente alle sanzioni."
Insomma, una posizione che si avvicina molto a quello che spesso le norme definiscono un atteggiamento (necessario) da "buon padre di famiglia", e nel frattempo Corsico ha già pubblicato il Bando Europeo per individuare il nuovo gestore.
Corsico, zona pedonale
Con la delibera del Consiglio Comunale n. 21 del 6 giugno 2013, il Comune di Corsico prese atto che la gestione del servizio di igiene ambientale del Comune, affidata ad AREA SUD SPA, non era conforme ai principi dell'Ordinamento Comunitario, deliberandone la cessazione dal 1/1/2014.
La normativa di riferimento è il D.L. n. 179/2012, che all’art. 34, comma 20, infatti recita: “Per i servizi pubblici locali di rilevanza economica, al fine di assicurare il rispetto della disciplina europea, la parità tra gli operatori, l'economicità della gestione e di garantire adeguata informazione alla collettività di riferimento, l'affidamento del servizio è effettuato sulla base di apposita relazione, pubblicata sul sito internet dell'ente affidante, che dà conto delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti dall'ordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta e che definisce i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e servizio universale, indicando le compensazioni economiche se previste.
Gli affidamenti in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto non conformi ai requisiti previsti dalla normativa europea devono essere adeguati entro il termine del 31 dicembre 2013 pubblicando, entro la stessa data, la relazione prevista al comma 20. Per gli affidamenti in cui non è prevista una data di scadenza gli enti competenti provvedono contestualmente ad inserire nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto un termine di scadenza dell'affidamento. Il mancato adempimento degli obblighi previsti nel presente comma determina la cessazione dell'affidamento alla data del 31 dicembre 2013”.
Insomma, tutto nero su bianco. Il Comune ha preso atto che la gestione del servizio di igiene ambientale e riscossione della tariffa RSU del Comune, affidata ad Area Sud fino al 2025 in via diretta (con delibera del c.c. n. 123 del 3 maggio 2006 previa acquisizione di quote della società pari al 10% da parte del Comune medesimo con delibera n. 30 del 20 giugno 2005), non è conforme ai principi dell’ordinamento comunitario.
Cosa che dovrebbero fare tutti i comuni, compreso Rozzano.
I mezzi della "rozzanese" Area Sud Milano
Sempre il Sindaco Ferrucci: "Nel nostro caso, l'elemento che ci ha spinto a decidere per la revoca del servizio è stato il rispetto della norma europea che ci impone di non eludere gli obblighi relativi alla concorrenza."
Ma non solo. L'assessore Emilio Guastamacchia sottolinea che "il servizio così come viene svolto oggi non soddisfa i parametri di qualità chiesti dall'Amministrazione e dai cittadini".
Area Sud di Carlo Presidente Carrara ha impugnato la delibera comunale perché riteneva legittimo l’affidamento in relazione alla normativa vigente all'inizio del servizio, e per la conformità della gara svolta nel 2001 da Ama per la scelta del socio privato (Waste Management, poi Unendo) della società mista, ma anche in relazione "alla possibilità di estendere il servizio oggetto dell’affidamento in favore della società mista anche a territori ulteriori, purchè limitrofi, rispetto a quelli oggetto della procedura originaria". E già qua si capisce che la geografia non è il loro forte....
Il ricorso è stato ritenuto dal TAR infondato anche nel merito. Infatti anche il Consiglio di Stato si era già espresso in merito (sez. V, 15 ottobre 2010, n. 7533), e il TAR l'ha citato letteralmente (un post specifico entrerà nel merito nei prossimi giorni).
Il ricorso è stato dichiarato irricevibile.
Area Sud ha pagato le sue spese al TAR e i legali (avv. Angelo Clarizia, Andrea Abbamonte ed Enzo Robaldo, che magari facevano bene a suggerire di evitare il ricorso) e pagherà economicamente le conseguenze di un servizio che, nei fatti, è detto inefficiente.
Ecco altri grattacapi per Area Sud, che potrebbero ricadere sulle tariffe (gonfiate da Ama di un fattore 2) dei rozzanesi, a causa di una antropologica fatica ad adattarsi alle mutate condizioni economico-politiche del mercato che chiedono un "sano confronto tra efficienze sul mercato".
Interessante notare che certe questioni si possono (e si devono) trattare con qualità e competenza. Il nuovo bando del comune di Corsico (ecco il Comunicato Stampa) , infatti, recepisce anche alcune (sigh!) questioni che RF da anni porta all'attenzione di Rozzano, inascoltata. Per lo spazzamento stradale, ad esempio, verrà privilegiata l'azienda che riuscirà a minimizzare i disagi per la circolazione stradale e pedonale, ma anche per chi deve parcheggiare la propria auto, senza essere costretto a verificare il giorno e l'ora in cui la spazzatrice deve passare. Un altro criterio qualitativo è la competenza manageriale (!!!, ndr). La commissione esaminatrice del Comune verificherà, infatti, i curricula dei responsabili tecnici del servizio. La soddisfazione dei cittadini sarà fondamentale.
Corsico detiene, comunque,  il 10% delle quote societarie, e, poichè occorre rinnovare anche il Cda di Area Sud, ha chiesto l'invio delle candidature entro il 18 luglio per individuare un componente in quota all'Amministrazione.
RF

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