martedì 5 agosto 2014

AMMINISTRAZIONE. Ridicolo: reiterati per l'undicesimo anno gli incarichi dirigenziali "a termine"

Quando si dice che la burocrazia serve per essere usata contro i cittadini, deve esserci qualcosa di vero.
In questo caso, la reiterazione per più di un decennio di fila dell'incarico dirigenziale a chiamata per i dirigenti dell'area Tecnica e dell'area Sociale, su indicazione fiduciaria del sindaco di turno, fa apparire chiaro che non vi è nulla di più inutile della burocrazia... si intende, per i cittadini!
Se la funzione dirigenziale fosse realmente necessaria, si aggiornerebbe la cosiddetta pianta organica e si bandirebbero i necessari concorsi "per titoli ed esami" che porterebbero all'individuazione della migliore figura per la funzione desiderata.
Invece no: siccome, molto probabilmente, si vogliono proprio quelle persone, con la scusa del Patto di Stabilità garantisco politicamente l'incarico, così da non avere problemi con un esterno che, arrivando "fresco fresco" potrebbe fare domande su questioni che ormai riteniamo di evidenza acclarata al di fuori del perimetro del lecito.
Il Comune di Rozzano si dota così di ben quattro (4) dirigenti: il segretario Sagaria (e... ho detto tutto!), il dirigente (l'unico ad aver vinto un concorso, ma sul quale cominciamo a nutrire forti dubbi sulla commissione che l'ha promosso) Antonino Borzumati, l'architetto Antonio Panzarino e la "compagna" Patrizia Bergami.
Quando correvano i tempi del sindaco Foglia, o, successivamente, del sindaco Sala e della prima Malinverno, c'era un (1) solo dirigente: il plenipotenziario Carlo "presidente" Carrara.
L'abuso della "chiamata" per i dirigenti ha contagiato anche
il Segretario Pd
Oggi, forse, la complessità dell'Ente (e di ciò che deve esser gestito così spesso con denunce di improprietà rispetto anche al solo buon senso!) richiede, "evidentemente" (cit. L. Miglio, ex direttore generale), un numero di dirigenti maggiore, per i rischi che vengono assunti.
Comunque, mal (del Pd) comune mezzo gaudio: anche Renzi, nell'ultimo periodo fiorentino ha ab-usato grandemente dello strumento, messo così alla berlina anche da Sel.
E adesso, un po di pallosissima normativa (prima di tornare ai personaggi in questione) che dovrebbe servire a chiarire che tutto questo non è stato consentito dal ns. strumento principe, ma dalle degenerazioni dei politici post caduta del muro!
Nell’art. 97, comma 3 della Costituzione (vedi il P.S.) non c’è scritto che la Pubblica Amministrazione si avvale  esclusivamente di personale (Dirigenti inclusi) assunto a tempo indeterminato (tipologia di rapporto di lavoro), cosiddetto in gergo “di ruolo” ma solo che il contraente della PA in detto contratto di lavoro subordinato deve essere assunto ordinariamente a mezzo concorso pubblico, “salvo i casi stabiliti dalla legge.”  inciso che in Italia dovrebbe significare per tutti - Giudici inclusi, di qualunque specie! - che la legge, espressione del Parlamento, voluto dal Popolo sovrano, può stabilire una deroga a tale regola, a sua volta evidente espressione dei principi di “imparzialità” e di “buon andamento” di cui al comma 1 del medesimo art. 97 Cost. cit.. 
Una implicita conferma è nella recente modifica (nel 2008) del comma 1 dell’art. 36 del D.Lgs. n. 165/2001 (detto anch TUPI) precisando quanto segue nella norma deputata a disciplinare i rapporti di lavoro c.d. flessibili, tra cui il lavoro a tempo determinato1. Per le esigenze connesse con il proprio fabbisogno ordinario le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato seguendo le procedure di reclutamento previste dall'articolo 35.” Art. 35 che innegabilmente attua l’art. 97, comma 3 Cost. , ma non per tutti i tipi di dipendenti pubblici ipotizzabili come “assunti”: se no a cosa servono gli artt. 19 comma 6 e ss. e 28bis del D.Lgs. n. 165/2001?
Ma v’è di meglio e di ben più attuale: anche la attuale (Giugno 2012: vigente il DL. 78/2010 art. 9, comma 28 unitamente al modificato comma 6quater dell’art. 19 del Tupi) spesa corrente di personale per l’erogazione del trattamento economico tabellare di detta peculiare Dirigenza precaria, purché rientrante nei (rispettosa dei) nuovi limiti percentuali (20% o 10%), non ha nulla ha che vedere (e non deve essere confusa ai fini dei dovuti calcoli) con quella regimentata dai rigorosi limiti di spesa  dettati dell’art. 9, comma 28 del DL 78/2010 che più propriamente governano la spesa del personale flessibile tutto (della truppa in buona sostanza!) ad evidente eccezione della Dirigenza ex art. 110, comma 1 Tuel (assimilabile ai Dirigenti a termine statali del 19, comma 6  Tupi) a termine il cui costo sconta negli Enti sub Patto solo (si fa per dire):
-  1 -  il Patto di stabilità e relativi divieti in caso di violazione;
-  2 -  la regola dell’incidenza SP/SC max 49,99 %;
-  3 - l’art. 1, comma 557 L. 296/2006 (LF 2007).
Diversamente i conti non tornano.
Ma tant'è!
Denari "a pioggia" sui dirigenti pubblici locali
Sul Sagaria abbiamo detto in più parti su RF. Su Borzumati, idem, in merito alla gestione dei regolamenti del commercio (vedi area Manzoni-Brodolini e "manifestazioni fieristiche") e al sistema di gestione del budget della polizia municipale. 
Antonio Panzarino, ha lavorato per rendere operativi molti PII approvati dalla scorsa amministrazione che il Comitato Occhi Aperti ha denunciato come contenenti irregolarità,
Mentre della Patrizia Bergami, un ottimo funzionario (anche di partito, sin dai tempi del PDS), architetto e giornalista, che gestisce milioni e milioni di euro del sociale, si può solo dire che dopo aver ben servito l'organizzazione politica, ha conquistato il posto, ma sempre "a termine". Consigliera provinciale DS a Milano (1999-2004, Ombretta Colli presidente, mentre di mattina faceva la dirigente), è entrata al Comune di Rozzano come consulente nel 2001, con il sindaco Malinverno. Poi confermata, sin dal 2002 dirigente. Ancora oggi attiva nel PD, partecipando a feste, dibattiti ed incontri a portare il verbo del welfare. E non solo: fece parte, per il collegio di.... ROZZANO, dell'assemblea costituente della circoscrizione Lombardia 1 del giugno 2008. Poi, con Fiano e Franceschini, si mise in "opposizione" ai Bersaniani locali. Insomma, attivismo dentro al sistema.
Comunque, oggi sappiamo che il Panzarino è stato selezionato come dirigente a tempo determinato per "concorso", tramite una selezione operata da Sagaria, Borzumati e (chi non muore... è perché c'è una ragione!) Baldi Ambrogio, ex dirigente al Territorio a Rozzano e consulente API srl (per non si sa cosa e senza ottenere alcun risultato di cui si abbia evidenza per molti anni: lecito?).
Il sistema funziona solo con certi riferimenti, altrimenti...
RF

P.S. 1: Articolo 97 - I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.
Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge



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