lunedì 28 luglio 2014

TERRITORIO. All'asta 6mila metri quadri della ex Poclain al 50% del valore di acquisizione

L'area ex Poclain, oggi comunale
Quando le casse piangono si cerca di far cassa ad ogni costo.
Ed ecco che il nuovo assessore al Territorio e sindaco a tempo perso Barbara Agogliati, mette all'asta il prossimo 30 settembre 6mila metri quadri di terreno dell'area ex Poclain in via Manzoni ang. Boccaccio a soli 225 euro al metro quadro, dopo averli acquisiti come oneri a scomputo per l'ampliamento del Fiordaliso per quasi il doppio del valore (430 euro/mq).
L'area in questione era stata inserita nel piano delle alienazioni dall'Amministrazione uscente insieme ad altre che hanno determinato il corrodersi dell'alleanza con Rifondazione Comunista e la spaccatura con l'anima di sinistra del Pd.
Della questione se ne è occupato lungamente il Comitato Occhi Aperti, con denunce pubbliche ed alle autorità competenti, per il valore assurdo con il quale è stata acquisita l'intera area (22mila metri quadrati a 9milioni e mezzo), per il falso in bilancio del venditore Simet (che ha ceduto poi l'area al Fiordaliso) e per la svendita del primo blocco, 5mila metri quadri, a Mascherpa per una rilocalizzazione mai avvenuta.
Insomma, ora, dopo aver regalato 1,5 milioni ad Ama Rozzano in dissesto finanziario, e dovendo rimpinguare le casse per il rischio di far crollare tutta la baracca, si svendono pezzi di territorio pubblico a prezzi comunque alti per il mercato immobiliare commerciale.

A sinistra l'edificio Alnus, con il cantiere bloccato, a destra
l'area ex Poclain
A meno che non ci siano "amici" già pronti, la vendita potrebbe essere molto complicata.
Già così, e per l'ennesima volta, ci saranno gli estremi per il configurarsi di un grave danno erariale, con la perdita per la città di un valore di oltre 2 milioni, che potevano esser incassati a suo tempo dal Fiordaliso per il suo ampliamento e che non ha mai versato con il gioco delle tre carte.
Tra l'altro, e sarebbe davvero un intervento allucinante, propongono tra le destinazioni possibili una "media superficie di vendita da max 1250 mq" (a seguito dell'ultima modifica del Regolamento del Commercio) che comporterebbe un insano intasamento commerciale dell'area a svantaggio di chi, Alnus srl, ha già pagato oneri salati per la localizzazione di circa 2500mq proprio a fianco, in via Manzoni ang. Brodolini. Lo "sgarbo", che sta costando milioni di euro ad un imprenditore e posti di lavoro al territorio, è al punto tale che Barbara Agogliati non risponde nemmeno alle richieste di incontro telefoniche, con poste certificata, etc. manifestando il totale disinteresse per la partita ed andando ad infognarsi nel vicolo cieco della condanna al Tar.
Ma, siccome quell'intervento è stato bloccato indirettamente dal grande centro commerciale, potrebbe essere che gli "amici" siano proprio loro, quelli a cui i D'Avogliati hanno chiesto un intervento di supporto.
A pensar male spesso ci si azzecca...
RF

2 commenti:

  1. Noi (cittadini rozzanesi) come sempre ci perdiamo e qualcun altro incassa. Poi alla fine succederà che il Comune di rozzano andrà in fallimento o verrà commissarioato? E alla fine chi pagherà i debiti??

    RispondiElimina
  2. Fiordaliso voleva ampliare l'area commerciale di 40.700 metri quadrati e, sulla base di una precedente convenzione, chiede all'amministrazione di utilizzare quella capacità edificatoria in altezza (come da convenzione del 1989). La Giunta Comunale segue le procedure di rito e velocemente approva. Cinque giorni dopo l'approvazione, Fiordaliso si "accorge" che esiste una legge di anni precedenti che afferma che l'autorizzazione può essere concessa anche se l'ampliamento avviene in orizzontale e quindi usando suolo libero. Ripresenta la domanda cinque giorni dopo, però la procedura deve prevede il passaggio in Consiglio Comunale. Con questa nuova richiesta Fiordaliso propone di "regalare" al Comune un terreno che afferma di avere il valore di 9.500.000,00. In Consiglio Comunale l'amministrazione propone la cosa come un affare, ma l'amministrazione (allora l'Assessora Pinardi, madre della nostra ora Sindaca, aveva asserito che il valore era quello di 9.500.000 perché era quello esposto nel rogito di acquisto di acquisto di Fiordaliso da SIMET. Il gioco delle tre carte è stato facile. Il Dirigente firma la regolarità contabile, l'altro dirigente la regolarità amministrativa e i Consiglieri approvano. Dopo di che il dirigente tecnico si riempie la bocca affermando che il consiglio Comunale ha approvato. Noi siamo andati a controllare il bilancio di SIMET s.p.a. e il valore del terreno, acquistato pochi anni prima, era di 1.800.000,00 e quindi risulta esserci stata una sopravvalutazione aggravata dal falso in bilancio commesso da SIMET che, subito dopo questa operazione, trasferisce la sede da Milano a Roma, trasforma la società da S.P.A. ad s.r.l. e non dichiara l'avvenuto incasso di 9.500.000,00 euro oltre IVA. Alla Procura della Repubblica abbiamo subito denunciato il fatto, ma evidentemente non è stato preso in considerazione. Ci auguriamo che il falso in bilancio venga di nuovo considerato un reato e quindi potremo avere ragione delle nostre indagini. Ora, se ci sarà la vendita della nuova parte di terreno, potremo richiedere di collegare i fatti e, magari vedere puniti i responsabili. Bisogna avere pazienza e tenere gli occhi aperti.

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.