giovedì 3 luglio 2014

SOCIETA'. L'eterna liquidazione di API: si tiene i debiti e succhia 150mila euro al mese

Segnaletica API
Il Comune di Rozzano trasferisce ad API ancora 140mila euro per la mensilità di giugno relativa ai servizi svolti per il patrimonio (cimiteri, verde, illuminazione e manutenzioni stradali).
Si tratta della, purtroppo, attesa agonia di una società in liquidazione dal novembre dello scorso anno, per la quale l'Amministrazione non ha inteso ascoltar nessuno se non la convenienza del non farla fallire in attesa di tempi migliori.
Nella determina che trasferisce i denari (determina 1311 del 20 giugno 2014), nemmeno si fa riferimento alla liquidazione, sembra tutto apparire in una situazione di normalità, di purgatoriale normalità.
L'amministratore/liquidatore, rag. Gambato, dovrebbe chiedere con forza alla nuova amministrazione di relazionare sui modi che intende adottare per porre in chiusura la società stessa. In pancia stazionano e marciscono 46 milioni di debiti che devono trovare soluzione.
Anche la situazione dei lavoratori deve trovare soluzione. Molti di loro, blanditi durante la campagna elettorale con una certa faciloneria relativamente ad un loro prospettato passaggio diretto in Ama, sono ora in attesa di certezze sul futuro.
Mentre in Ama proseguono le assunzioni (lo scorso 4 giugno l'ultima infornata di 34 educatori avventizi per i centri estivi), in Api tutto tace.
Comunque, ora, è stato nominato un assessore, Dario La Guardia, alla trasparenza....
RF

5 commenti:

  1. Egregio Sig. Masini, Api non succhia i soldi per interessi propri come faceva qualche tempo fà, questi soldi servono per pagare i dipendenti, forse non ha ancora capito che ci sono 54 famiglie in quella azienda? Forse no.......Da una parte sembra attaccare i dipendenti e poi dopo li difende...mah...non ho ancora capito quali sono i suoi reali pensieri. Sempre parlare di debiti di Api e mai di crediti, si di crediti Sig, Masini, lei ne sa niente?! Eppure faceva il consigliere comunale, comunque, ho deciso di scrivere qualcosa in merito ai crediti che Api ha in pancia, usando i suoi termini. Tralascerò le cifre (che sono molto cospicue) per molte ragioni, ecco a lei e a tutti i cittadini di Rozzano i creditori di Api; Ama Rozzano, creditore insolvente per il canone della rete di teleriscaldamento ( due anni di canone mai pagati, non sono noccioline) se vuole le spiego cosa ha fatto Api per il teleriscaldamento......, Ama Sport, creditore insolvente per il canone di locazione Piscina, Sfera, creditore insolvente canone di locazione Mensa e Cucina, Area Sud, creditore insolvente canone locazione uffici e capannone a Ponte Sesto. Questi sono i piu cospicui, poi ci sono una schiera di personaggi che in qualche modo devono dei soldi ad Api ……… quindi non stiamo qui a raccontare barzellette, Ex consigliere sveglia.........

    #tuttiacasa

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    1. Il mio pensiero l'ho chiarito in molti post.
      Lo ripeto ad abundantiam.
      API, come Lei ha ricordato, è stata usata per scopi personali sino a poco tempo fa. Oggi viene "usata" per mantenere i dipendenti a svolgere servizi utili alla città.
      Una Società in liquidazione non ha questa "mission": deve esser chiusa.
      Per poterlo fare occorre incassare i crediti, pagare i debiti e, nel nostro caso, far accedere il personale (per i servizi essenziali che svolge) ad uno scivolo verso altre situazioni.
      Poco prima del suo commento ho pubblicato un altro post in merito alla possibilità offerta dalla Legge di Stabilità. Lì spiego anche perché, secondo me, non si procede nel senso di permettere ai lavoratori di API di entrare in AMA, mentre continuano ad entrarvi esterni.
      Sui crediti, ben noti, dovuti ai canoni delle proprietà (rete gas, teleriscaldamento, piscina ed altro) si può far poco affidamento, essendo essi non esigibili perché il Comune ha AMA come priorità: depauperarne le casse in una situazione difficile come l'attuale non è consentito!
      Il "succhiare soldi" è riferito ad una situazione non sana: un'azienda in liquidazione deve essere liquidata.
      I lavoratori trasferiti.
      I debiti/crediti saldati.
      Gli eventuali malfattori perseguiti.
      In quest'ultimo caso una mano dai lavoratori suddetti aiuterebbe...

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  2. Speriamo che dall'alto qualcuno metta mano alle partecipate perché dal territorio dubito si prendano iniziative tantomeno senza la partecipazione attiva della gente che non sa neppure fare il proprio interesse. La mia esperienza diretta e indiretta con le partecipate del gruppo AMA è stata pessima, sono società che se dovessero scontrarsi con il mercato capoterebbero senza più farci ritorno e le conferme sono i bilanci.
    Mi domando ancora come si faccia ad avere tutte quelle perdite fornendo dei servizi essenziali. MS

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  3. Domanda legittima, come possono consuntivare tutti quei debiti?
    Quando una società eroga servizi, ed è l'unica, evidentemente qualcuno non paga! Che cosa si è fatto per recuperare i mancati introiti? nulla! Per buona pace dei nostri politici, prima ci sono state le elezioni Regionali, poi, le amministrative. Possimao parlare di circa 6,7 milioni di euro di crediti vantati da AMA per servizi resi ai cittadini e non solo? Il resto sono chiacchiere! Ma non bisogna csvegliare il can che dorme, ossia l'elettore che a Rozzano fa comodo non pagare nulla.Fate una semplice verifica, andate sul sito del comune alla voce Bilanci di AMA,API, a quando risalgono? Insomma queste società parrebbe esistano solo per scopi elettorali e per rinforzare i forzieri dei politici che ci amministrano.Comunque sono stati rielitti, quindi vuol dire che al cittadino va bene così.

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    1. La domanda da porsi è se realmente va a tutti bene così. Qualcuno ha accennato al fatto che abbiamo la tassazione e le tariffe tra le più alte in Lombardia (e non solo): se la "protesta" è stata l'astensione, dovranno capire che non basta. Questo ha consentito la reiterazione dell'esistente.
      Occorre cambiare davvero votando.
      Comunque il punto l'ha colto: i servizi (anche quelli illegali di natura commerciale come quelli di Miogas) sono un modo per controllare una parte dell'elettorato. Rozzano, cittadina con il reddito tra i più bassi in Lombardia, ha una larga fascia di popolazione incapiente e che non paga o non può pagare i servizi di cui fruisce. Ama li eroga lo stesso, Miogas non chiude i contatori, gli asili nido accolgono tutti e i pasti delle mense son sempre erogati. Qualcuno non paga? Non importa. Gli utili delle società controllate che li producono vengono consumati da quei servizi, così come il taglieggiamento di Ama sui servizi svolti da altri.
      POi, con quegli stessi denari, si alimenta un mercato del lavoro con caratteristiche da Unione Sovietica: economia pianificata, assunzioni controllate (oltremodo smisurate) e controllo del Comune realizzato.
      Se si facesse ciò che il Legislatore ormai prescrive (avendo compreso il danno che le Partecipate dopo la 142/90 hanno prodotto), se cioè si agisse da Soci che vogliono risultati economici e servizi efficienti , con un minimo di gestione per area di business, non si potrebbe realizzare il controllo "mafioso" del territorio.
      Alla faccia di chi non vota per protesta.
      Definizionedi Mafioso, 1.b del vocabolario Treccani.

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