venerdì 4 luglio 2014

SICUREZZA. Sale Giochi. Ma quante ce ne sono a Rozzano?

Approfittando dell'ennesima rapina ad una Sala giochi e scommesse a Valleambrosia, depredata con l'ausilio di uno sfondamento della vetrina con un auto usata come ariete qualche giorno fa, torniamo a parlare di un tema mai troppo all'attenzione delle amministrazioni.
A Rozzano, nonostante il Regolamento comunale (regolamento approvato dal Consiglio Comunale n. 25 del 20.6.2011), le sale giochi hanno proliferato ovunque, e soprattutto dove non le si voleva... a parole.
L'intento, scritto nero su bianco nel regolamento, era quello di proteggere "garantire che la diffusione dei locali nei quali si pratica il gioco lecito garantisca i limiti di sostenibilità con l’ambiente
circostante, oltre al corretto rapporto con l’utenza, la tutela dei minori e delle fasce più a rischio", ed in particolare il rispetto "della quiete della collettività, dei luoghi di culto e dei luoghi destinati all’accoglienza di persone per finalità educative o socio-assistenziali". Inoltre doveva esserci una "distanza dalle scuole, luoghi di culto, ospedali e altri locali destinati stabilmente all'accoglienza di persone per finalità educative o socio-assistenziali non inferiore a 500 metri (calcolati sul percorso pedonale più breve)" (art. 7).
Nella rapina di Valleambrosia, il fragore del frantumarsi della vetrina e lo schianto hanno svegliato e spaventato tutti i cittadini della zona. I proprietari hanno tamponato con un muro al posto del vetro, ma la stazione scommesse e sala giochi rimane, nonostante abbia subito l'evento delittuoso per ben la quinta volta!!

L'ex assessore Salvatore Rizza (il Quattrocchi di Puffolandia), proponente il regolamento, non s'era avveduto che queste disposizioni sarebbero servite come carta igienica o, con maggior lungimiranza, sarebbero servite da stimolo per continuare imperterriti in una direzione che già allora fu denunciata come irriverente del dettato della norma.
Il ripristino della "vetrina" sfondata a Valleambrosia
Già in svariate occasioni RF si occupò della vicenda, segnalando (ad esempio QUI, QUI e QUI), l'apertura di sale scommesse sotto le abitazioni, oppure, ed è recente, a un tiro di nocciolo di pesca da luoghi di culto: in via Mimose nei pressi della chiesa di Sant'Angelo.
Il comune di Milano, per ovviare e far sloggiare chi aveva ricevuto le autorizzazioni della Questura, ha iniziato a multare a salassi da 5 mila euro al giorno, le sale giochi in zone non opportune, approfittano della recente approvazione della Delibera Regionale n. 1274 del 24 gennaio 2014 che lo consente proprio per ridurre il rischio di ludopatie.
Senza se e senza ma bisognerebbe iniziare anche a Rozzano, magari anche senza più concedere autorizzazioni o similari per strutture nuove, includendo quello che nella Delibera della Giunta regionale viene indicato come un provvedimento che "si applichi a tutte le nuove collocazioni di apparecchi per il gioco di azzardo lecito". Tutte. Vale a dire anche le sale Slot e Videolottery nei bar.
RF

4 commenti:

  1. Sembra che la vecchia amministrazione non sia mai stata attenta alla questione, ci auguriamo che si cambi veramente altrimenti ci saranno a Rozzano guai a sempre più grossi. Fare finta di non vedere non conviene mai a nessuno.

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  2. concordo col degrado che portano queste slot e vlt
    anche in piazza alboreto ci sono un bar e una sala scommesse e i bambini che entrano....

    Quando vedete Rizza , diteglielo !

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  3. Piazza Alboreto è un feudo, guai a mettere mano o preferire parola.Lì avvengono riunioni di vertice, di quelli che contano, basterebbe fare delle visure per capire e come risalire a chi governa Piazza Alboreto! Negozi fatiscenti, chiusi per mancanza di attività ,di recente ha aperto una panetteria di proprietà della famiglia La Guardia, attuale assessore, ex dipendente AMA, tuttofare di D'Avoglio, Agogliati etc. per non parlare dei negozi di profumeruia, abbigliamento, sede di Iuventus Club ,ora sede di incontri di alto vertice,bar tabacci dove si sudsseguono gestione ogni 6 mesi, ma rigorosamente sotto il controllo del Signorotto di Alboreto che dall'alto dei suoi appartamenti, con palestra sauna, balconate, etc. domina la Piazza.Eppure sembra che a nessuno interessi verificare, e pensare che taluni personaggi, approdarono a Rozzano con la bicicletta usata, ora viaggiano con il SUV. Ma a tutti va bene cosi'.

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  4. A Rozzano, così come in molte parti d'Italia, i politici non denunciano i politici. Potrebbe toccare a loro al passaggio successivo.
    Chi promuove azioni di legalità sono, solitamente, persone che, o prestate alla politica, o per propria voglia di partecipazione, o incappate nelle questioni per interessi personali (leciti), si imbattono in provvedimenti questionabili ed iniziano l'avventura di approfondimento.
    Occorrono voglia, competenze, denari e collaborazione (anche da parte dei politici suddetti) per poter comprendere il tutto.
    Occorre uno Stato coerente per portare tutto a soluzione.

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