lunedì 14 luglio 2014

POLITICANZA. Anche quando c'è non serve. L'andar (o meno) per commissioni del D'Avolio

Con un roboante post in Facebook che rimandava un comunicato stampa del gruppo a firma Villani e D'Avolio, il nostro faceva sapere che:
1) era presente (evviva!) in commissione VI, Ambiente, il 12 giugno;
2) che aveva partecipato con un intervento;
3) aveva firmato un comunicato stampa.
Poi uno va ad analizzare il tutto...
Vediamo questo mese di "attività".
La commissione suddetta ha trattato un tema annoso relativo ai danni ambientali che ancora aleggiano sulla Lombardia derivanti dall'inquinamento prodotto negli anni '70 dall'Icmesa di Seveso, dove ora deve passare la Pedemontana. Ma qui non si registra interesse del Decaduto.
A seguire il tema del potenziale utilizzo dei fanghi di depurazione delle acque reflue in agricoltura. Relazionato da Fabio Altitonante a richiedere la semplificazione burocratica, viene eccepito e commentato da Villani. Altitonante argomenta: "siamo per una semplificazione sulla parte autorizzativa, in maniera chiara, con l’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale, ndr) che a nostro avviso potrebbe estendersi a diversi scenari, ma poi siamo inflessibili sui controlli". D'Avolio riprende gli argomenti dell'amico Altitonante, anticipa le conclusioni di Villani e chiosa con un
"io credo che oggi dopo tutte queste sedute (alle quali non ha partecipato, ndr) diventa difficile [...] dare un via libera tout court su una fiducia che c’è sicuramente nella figura del Presidente. Riteniamo che sia meglio... dare un voto contrario che comunque impegna a un ritorno in fase successiva più responsabile da parte della maggioranza e della Giunta".
Il 19 giugno, stessa Commissione, si son trattati temi particolarmente spinosi, con l’audizione del Coordinamento di alcuni Comitati aeroportuali in merito alle problematiche ambientali connesse all’Aeroporto di Orio al Serio (BG), questioni relative l’Acciaieria Arvedi S.p.A. e la presenza di composti inquinanti nel territorio comunale di Cremona, un protocollo d’intesa, relativamente alla Provincia di Pavia, tra enti per “decommissioning” selettivo, lo stato di attuazione degli ambiti territoriali estrattivi dei piani cave provinciali, la cessazione dell’attività della raffineria “Tamoil”, sita nel comune di Cremona e le bonifiche agricole nella provincia di Bergamo.
"abbruciatura" ramaglie
Il Nostro ha partecipato alla fase finale, intervenendo in modo vacuo (come sempre, vedi nota 2) su una proposta di risoluzione sul divieto di combustione di sfalci, scarti di potatura e altri residui vegetali (!), chiedendo un rinvio ad approfondimenti (generici, senza chiedere nulla di specifico) e la partecipazione di Arpa. Sul resto nulla.
La proposta di risoluzione in discussione consisteva nella richiesta di deroga al decreto legislativo 152/2006 (T.U. ambientale), per consentire la combustione sul campo di sfalci, scarti di potatura, ramaglie e altri residui vegetali.
Il tema però lo appassionava, e dunque, il 3 luglio (ancora presente! Ormai il Comune è sotto controllo..., ndr) riprendeva la parola a fine discussione, dopo un lavoro ai fianchi dello "sgobbone" Pd Giuseppe Villani che chiedeva il ritiro della risoluzione della Lega. Dopo un'apertura del consigliere Dario Bianchi ("Credo che i Commissari, in questa settimana, abbiano avuto la possibilità di entrare nel merito della risoluzione...") è re-intervenuto per dire che il Pd in Parlamento (alla votazione della Legge di conversione del Decreto che deroga alle disposizioni relative ai provvedimenti per la "Terra dei fuochi", ndr) respingerà eventuali modifiche a nome Lega e, siccome ha capito da Villani che in loco avrebbe comunque avuto senso il contenuto della risoluzione ma sarà stato inefficace in caso di conversione del D.L. relativo, vorrà verificare come la Lega avrà votato .... Mah! La risoluzione è stata poi respinta.
Nulla da segnalare e nulla pervenuto al Consiglio Regionale dell'8 luglio, così come alla Commissione Antimafia del 9 luglio (il giorno del consiglio comunale di Rozzano). In quest'ultima, se si è presentato, verificheremo, è stato solo per timbrare il cartellino, visto che sino alle 16.30 (orario di inizio della Commissione Antimafia a Palazzo Pirelli) era ancora in aula a Rozzano!
Il 10 luglio si accorge della Commissione Ambiente, sul tema dell'inceneritore di Busto Arsizio, gestito dalla partecipata Accam, e, per sua fortuna l'assessore che doveva essere audito non interviene. Però esce un comunicato stampa sul tema: "il bacino servito dal termovalorizzatore non si sente subalterno alle decisioni di Busto Arsizio", gli ha detto il sindaco di Legnano, Alberto Centinaio, candidato dal Pd al consiglio metropolitano. Si tratta di un vecchio inceneritore che avrebbe bisogno di un "revampng", ma i cittadini, i comitati e le associazioni non ci stanno: vogliono la "fabbrica dei materiali", un nuovo impianto asservito a logiche di raccolta differenziata spinta. Ma nel "tecnico" il D'Avolio non entra mai: dovrebbe studiare.
RF


N.B. 1 - L'intervento di D'Avolio del 12 giugno: "Ci troviamo di fronte a una situazione complessa e articolata, un argomento che in più sedute abbiamo avuto modo di esplicitare, la materia è complessa e ovviamente sarebbe stato opportuno un approfondimento più attento che si è cercato di fare in queste settimane e in questi giorni. Comprendo lo spirito con il quale il relatore di fronte a una ripetizione di sedute di Commissione e al lavoro che è stato prospettato dalla Direzione Generale di trovare gli accorgimenti e delle soluzioni, quindi di dare indicazione al Presidente di diventare un po’ il garante di questo percorso, però io credo che in base anche ad alcune argomentazioni che il nostro gruppo ha posto dentro il dibattito dalla Commissione, o nei momenti di confronto e di lavoro, rispetto ad argomenti che riteniamo fondamentali, ad esempio il rischio che non essendoci un regolamento chiaro si possa arrivare ad un ulteriore ricorso al TAR e trovarci nella condizione quindi di avere una situazione bloccata, il tema dei controlli che in modo particolare viene puntualizzato con forza anche dal relatore Altitonante che, però, non trova una puntualizzazione qui all’interno. Dunque, io credo che oggi dopo tutte queste sedute diventa difficile, per chi ha un ruolo di controllo, visto che oggi si esprime un parere che non tornerà in altri organi di questa amministrazione consiliare, non ritornerà in Consiglio e quindi nel tempo possiamo portare gli ulteriori accorgimenti che il Presidente sicuramente sarà in grado di portare a casa, io credo che diventa veramente difficile per chi ha questa funzione di controllo oggi dare un via libera tout court su una fiducia che c’è sicuramente nella figura del Presidente Marsico ma che non essendo ancora riusciti a trovare una quadra negli organi competenti di lavoro e consiliare, difficilmente ci può vedere con un voto favorevole. Però, per chiarezza e per non rimanere nel limbo con un voto di astensione, riteniamo che sia meglio in questo momento, come maggiore impegno di lavoro del Presidente e anche degli organi tecnici, dare un voto contrario che comunque impegna a un ritorno in fase successiva più responsabile da parte della maggioranza e della Giunta. Grazie. "

N.B. 2 - L'intervento di D'Avolio del 19 giugno: "Una richiesta operativa. Grazie, Presidente, infatti non volevo intervenire nel merito della discussione (non ce lo aspettavamo, ndr). Ringrazio il relatore, perché ha fatto un’illustrazione molto ampia, che sicuramente sarà utile per la riflessione e per l’ampia discussione che faremo. Volevo chiedere, appunto, al Presidente e alla Commissione, se non riteniamo opportuno e necessario affrontare un incontro anche con ARPA e l’Assessorato, che possa essere funzionale e propedeutico alla discussione, perché la materia è molto complessa, interessante, e credo che si possano sollecitare i livelli nazionali a trovare soluzioni che vanno in un certo indirizzo. Essendoci, però, anche questioni legate al decreto sulla “Terra dei Fuochi”, e proprio per dare indirizzi chiari, sarebbe opportuno,anche in un modo snello, cercare di capire se con l’Assessorato, da una parte, o insieme a l’ARPA, riusciamo a fare, a breve, un incontro, per darci tutti gli elementi. Grazie."

N.B. 3 - Intervento di D'Avolio in Commissione IV del 3 luglio 2014: "Sì, grazie, Presidente. Io credo che, uscendo da questa diatriba che capisco, è tutta politica, in questo momento comprendo perfettamente le motivazioni del Consigliere Bianchi, è ovvio che noi, proprio come ha detto il nostro Capogruppo in Commissione, riteniamo che i nostri parlamentari del Partito Democratico e del centrosinistra, che hanno un ampio numero per esprimere consenso su questa posizione, esprimeranno un voto favorevole. Sfido i parlamentari di centrodestra e della Lega, il giorno dopo che va convertito questo decreto, a capire come vanno votato. Torneremo in Commissione e vedremo che su quel voto ci sarà il voto contrario della Lega sul decreto complessivamente ovviamente, nel senso che credo che nel rispetto delle istituzioni non possiamo utilizzare la Commissione di Regione Lombardia strumentalmente e in modo politico per dare un segnale. Cioè prendetevi la vostra responsabilità, e noi proprio perché siamo consapevoli che le istituzioni sono delle cose serie, qui votiamo su un provvedimento istituzionale e non politico e quindi esprimeremo un voto contrario. Grazie."

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