giovedì 10 luglio 2014

POLITICA. Un "partito strutturato" annulla ogni discussione. Secondo Consiglio a Rozzano

Il Consiglio delle 15.30 non ha portato ... consiglio!
Con l'inusuale inizio alle ore 15.00, che, per i più maliziosi, sarebbe servito a tener lontano pubblico e consiglieri di opposizione, ha avuto luogo ieri, 9 luglio, il secondo consiglio comunale della nuova consiliatura.
Un inizio davvero "nuovo": senza nemmeno pensarci due volte, la maggioranza si è votata l'inversione dell'ordine del giorno piazzando all'inizio della seduta la ratifica della dazione di 1,5 milioni di euro ad una partecipata, Ama, in odore, ormai anch'essa, di dissesto finanziario.
A seguire l'approvazione e la reiterazione di un vecchio regolamento per la selezione delle figure da mettere nei consigli di amministrazione delle aziende partecipate e controllate (che, alla prova dei fatti, si è rivelato evidentemente, inutile o utile per selezionare inetti, visti i risultati).
Solo dopo queste "quisquilie" si è proceduto a votare la costituzione dei gruppi consiliari e ad approvare l'elenco delle commissioni consiliari. La loro definizione anzitempo avrebbe disturbato il manovratore: poichè la delibera di Giunta da ratificare per la concessione dei denari ad Ama era stata approvata il 21 maggio, doveva essere ratificata entro la prossima settimana (giorno più giorno meno), e il necessario passaggio in commissione risorse dell'Ente ne avrebbe potuto rallentare il cammino: meglio non rischiare!

Da sinistra: Piconese (dicono "scappato" con
la cassa del suo ex partito), D'Avolio e Pinardi
In prima fila, come a dire alla neo sindaco "non ti preoccupare, non sei sola, noi ci siamo!", il consigliere regionale D'Avolio e la mamma Pinardi. In platea un buon numero di cittadini, molti dei quali avvezzi alla cosa pubblica o che hanno iniziato ad interessarsi in quest'ultimo scorcio d'anno per le amministrative.
La discussione del primo punto  è stata serrata.
Iniziata da una dichiarazione di Patrizia Mura, M5S, la giunta è stata rimproverata nel merito e nel metodo. Ad un consiglio appena insediato far approvare una ratifica di qualcosa di cui nessuno è al corrente è stato definito quantomeno poco elegante.
Durissimi gli interventi del gruppo di Forza Italia, quello più numeroso all'opposizione e che presenta tre consiglieri su quattro che provengono dal passato consiglio, e quindi più preparati sul tema. Il neo capogruppo Gianni Ferretti ha eccepito duramente sulla scelta di trasferire i denari ad Ama, sulle modalità, indicando come fossero in presenza di un atto illegale per una recente legge (L.27/2012) che impedisce il trasferimento di denari come elargizione di Cassa, sulla gestione di una partecipata dichiaratasi incapiente finanziariamente e incapace di ottenere prestiti dalle banche e sul progetto stesso del teleriscaldamento, al quale la maggioranza precedente (ed attuale) si era appellata per promuovere il prestito a tempo. Non ultima una stilettata all'assessore Pietro Moro che, con questo procedimento, avrebbe provveduto a pagare se stesso per le forniture indirette al teleriscaldamento che ebbe a dichiarare nei precedenti consigli.
Anche i consiglieri Agostino Gagliardi e Francesco Barbera hanno redarguito l'assessore ed il sindaco, opponendo al provvedimento le ragioni di un'urgenza determinata da una gestione scriteriata e non da reali necessità legate al progetto industriale.
L'aula lato "opposizioni", con alle spalle gli assessori
Sul regolamento per la scelta delle personalità da eleggere in capo alle aziende a controllo comunale, c'è stato un pistolotto iniziale del sindaco Agogliati che, probabilmente sbagliandosi sul periodo storico e ignorando l'evoluzione normativa, ha letto un protocollo (che evidentemente non aveva scritto lei) beatificando l'intervento pubblico in economia, la valenza delle aziende partecipate (confondendo i contenuti, perché sembrava estrapolato da un discorso di qualche doroteo democristiano degli anni '70) e della loro capacità di essere al servizio della comunità. Ha ignorato del tutto il fatto che, come invece le ha ricordato Ferretti, le partecipate gestite in quel modo son state definite dalla Corte dei Conti un "cancro" per il Paese, che ha prodotto miliardi di euro di debiti, clientelismi e nepotismi!
Proprio perché il regolamento mantiene le stesse regole che hanno consentito la non selezione di personale per i Cda adeguato, Ferretti ha sottolineato come, s tante la drammatica situazione in cui versa AMA (e, presumibilmente, molte delle sue controllate) e la delirante situazione di API, gli indirizzi generali  per la nomina dei rappresentanti del Comune devono prendere un’altra piega: la scelta intrapresa sino ad oggi, e che viene replicata per soddisfare molto probabilmente gli “appetiti” di chi ha sostenuto questa nuova maggioranza non può essere più ritenuta valida.
"In prima battuta, l’Ente si deve riappropriare del ruolo di controllo, che gli può derivare solo da una Cda forte e competente, in grado di realizzare gli indirizzi del Socio Unico, il Comune di Rozzano, non di fare il passacarte e il paravento di qualcun altro - chiosa Ferretti. Rientra allora in questo una possibile scelta di reiterare (ahimé!) i cda esistenti, intraprendendo la strada di una modifica dello Statuto Comunale, dello Statuto di Ama e di questo ignobile regolamento".
Ma, evidentemente, l'appello non è servito. La presentazione di emendamenti allo stesso è stata rigettata con la scusa di inserirli nel futuro regolamento per la trasparenza, così, nel frattempo, potranno esser scelti i soliti noti, senza poteri e utili al solo scopo di lasciare tutto il controllo nelle mani del Procuratore Speciale.
Un "selflie" tra il pubblico!
Comunque, Simone D'Agnelli (M5S) ha chiesto pubblicità al bando per le candidature, in modo da rendere possibile una larga pubblicità allo stesso e far afferire all'Amministrazione il maggior numero di candidature possibile, così da rendere un servizio alla collettività potendo scegliere tra molti validi CV. Ed il Movimento si impegnerà in questo.
Per la cronaca, alle 16.30 è arrivato il consigliere Guido De Vecchi, per votare i gruppi e le commissioni. Qui ci ha tenuto a ribadire che sarebbe bello che la maggioranza mettesse in piedi una commissione antimafia, "per un forte segnale culturale". Dai banchi di fronte.... nessuna risposta.
I capigruppo sono stati indicati in:
Pd, Marco Macaluso.
IoStoConRozzano, Besana
Forza Italia, Gianni Ferretti
Lega Nord, Cristina Perazzolo
Movimento 5 Stelle, Gianluca Palmeri
6Rozzano/Sel, Guido De Vecchi 
 La seduta si chiude on un bel sole in piazza, e la certezza che nulla cambierà (per via consiliare). Infatti, l'intervento più importante del nuovo capogruppo del Pd ha riportato tutti con i piedi per terra: "Il Pd è un partito strutturato. Si discute tutto prima. Se volete (rivolto alle opposizioni, ndr) informazioni le potrete avere nelle commissioni chiedendole ai dirigenti ed agli assessori. La politica teatrino, nell'aula consiliare non ci interessa. Vogliamo approvare quante più delibere possibile!".
....e ho detto tutto!
RF

P.s. Il gruppo di Forza Italia ha già predisposto una denuncia alla Corte dei Conti ed al Prefetto per la Ratifica del "prestito" ad Ama, notoriamente elargito per pagare gli stipendi e non per il teleriscaldamento.

6 commenti:

  1. devo ritenere come, rispetto al testo della delibera di giunta, il consiglio, trattandosi di mera ratifica, non abbia potuto inserire condizioni a garanzia della tempestiva restituzione del proprio credito, anche ai fini della costituzione del residuo attivo, nella insana ipotesi di mancata restituzione entro l'esercizio finanziario di riferimento.... marica de girolamo

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    1. Mi è sembrato che, l'utilizzo della Tesoreria per operazioni di questo tipo a favore di società in (per loro ammissione) pregiudizievole situazione finanziaria sia - almeno - sconsigliato. Inoltre, come citato da FI, la L. 27/2012 vieta l'utilizzo della Cassa per questo. I documenti di Ama che accompagnano la delibera sono pregiudizievoli per l'ipotesi di rientro, essendo "appesi" ad un credito che si sta cercando di recuperare con ingiunzioni del Tribunale da CSI, una società di Aler Milano già particolarmente gravata di oneri e debiti...
      Inoltre,nel rispetto del principio della trasparenza amministrativa, che impone che l’organo conciliare debba essere a conoscenza del possibile risultato di un’operazione finanziaria, non è rispettao. In questo caso, è affidato a generiche affermazioni del Procuratore di Ama Rozzano spa e della Giunta, non supportate da alcun documento specifico.
      Per non parlare della fattispecie dell'impedimento all’eventuale estinzione a breve termine con eventuale pronto disinvestimento anticipato del capitale in relazione all’obbligo prioritario di utilizzo come da Art. 7, c.5, DLgs 279/2007....
      Insomma, un vero pasticcio!!

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  2. Scusate se mi inserisco, ma forse vi è sfuggito che non esiste alcun parere dei revisori, solo osservazioni citando le delibere della corte dei conti in merito ai prestiti alle partecipate, da ultimo detto parere è stato dato su una bozza presentata in occasione di una delibera di giunta successivamente ritirata per mancanza di presupposti. In tutto cio' si inserisce prima della ratifica consigliare una Determina Dirigenziale per lo stanziamento del prestito.Ma che cosa ha ratificato il partito strutturato? Ne hanno parlato oppure come al solito sono tutti allineati e coperti per approvare? Farei volentieri una domanda ai consiglieri del partito Strutturato: sapevate di cosa si stava parlando e che cosa avete votato? La domanda la girerei in primis al Capogruppo e subito dopo ai dipendenti Ama che ricoprono la carica di Consigliere e Assessore (La guardia) il neo Panettiere e subito dopo al Menager dei mercati e mercatini ...e via dicendo.Questo è lo spessore dei componenti del partito strutturato. Esegui, vota e taci.

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    1. direi che : hai detto proprio bene

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  3. TARI con informativa di AMA ROZZANO S.P.A. a firma di SGAMBATO GIANFRANCO . Ma cosa significa Dirigente con Procure???
    Cordialità
    bertoldo amleto

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  4. La maggioranza che ha votato conosceva i termini del voto? I Consiglieri sono sicuramente stati messi al corrente che se votano atti non conformi alla legge sono tenuti a risarcire il danno erariale.

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